Il XIV incontro del GIPA come spazio vivo di confronto e progettazione

Si è tenuto il 25 marzo il XIV incontro del GIPA – il Gruppo Intersettoriale sulle Politiche Alimentari della Città di Torino – confermandosi come uno spazio centrale per mettere in relazione competenze, esperienze e progettualità legate al sistema del cibo urbano.

L’incontro ha restituito con chiarezza la natura del GIPA: non un tavolo formale e statico, ma un processo in costruzione, capace di crescere nel tempo grazie al contributo di una pluralità di attori.


Un processo aperto che cresce nel tempo

Accanto agli uffici comunali, partecipano università, circoscrizioni, realtà del terzo settore e soggetti attivi sul territorio, in un dialogo continuo che riflette la complessità delle politiche del cibo.

Uno degli aspetti più significativi emersi riguarda proprio la difficoltà – ma anche la ricchezza – nel definire i confini del sistema alimentare urbano. Ogni incontro porta con sé nuove connessioni, nuovi interlocutori, nuovi ambiti di intervento.

In questo senso, il coinvolgimento delle circoscrizioni rappresenta un passaggio fondamentale per radicare sempre di più le politiche del cibo nei quartieri, intercettando bisogni, pratiche e progettualità locali.


L’Action Plan: uno strumento dinamico

Al centro della giornata è stato presentato l’aggiornamento dell’Action Plan della Città di Torino, un documento che raccoglie le principali azioni in corso e che è stato recentemente pubblicato anche online.

Più che un punto di arrivo, però, l’Action Plan si configura come uno strumento aperto e in continua evoluzione. Accanto alla versione pubblica in PDF, esiste infatti un documento di lavoro condiviso che permette di monitorare le attività, inserire nuove azioni e costruire una visione sempre più articolata delle politiche alimentari cittadine.

Il lavoro del GIPA si sviluppa lungo alcune direttrici principali: comunicazione, governance, educazione, finanziamenti e dialogo territoriale.


Comunicare e formare: rendere visibile il lavoro

Sul fronte della comunicazione sono stati fatti passi avanti importanti, come la creazione di una pagina dedicata alle politiche alimentari sul sito della Città e la crescente visibilità del gruppo anche a livello europeo.

Un altro ambito strategico è quello della formazione interna. Durante l’incontro è stato presentato un percorso che prevede la realizzazione di videopillole e momenti formativi rivolti ai dipendenti comunali, con l’obiettivo di diffondere conoscenze e rendere più accessibile il lavoro che i diversi uffici stanno portando avanti.

Si tratta di un passaggio fondamentale, anche alla luce di una criticità emersa chiaramente: spesso, anche all’interno dell’amministrazione, le iniziative non sono pienamente conosciute.


Il ruolo dell’Atlante del Cibo

In questo quadro si inserisce il contributo dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, richiamato come uno strumento fondamentale di supporto alle politiche.

Più che un dispositivo di governance, l’Atlante rappresenta un contesto di produzione e condivisione della conoscenza, in cui ricerca, istituzioni e territorio possono dialogare. Un’infrastruttura immateriale che negli anni ha contribuito a costruire una base comune di dati, analisi e relazioni.


Esperienze locali: il caso Aurora

Ampio spazio è stato dedicato anche alle esperienze territoriali. Tra queste, il progetto avviato nel quartiere Aurora, che punta a valorizzare la diversità culturale attraverso il cibo, trasformando una fragilità in risorsa.

L’idea è quella di costruire una nuova narrazione del quartiere a partire dalle attività commerciali, dalle comunità presenti e dalle filiere alimentari, intrecciando dimensioni sociali, economiche e ambientali.

Un esempio concreto di come le politiche del cibo possano diventare leva di rigenerazione urbana e inclusione.


Educazione alimentare e mense scolastiche

Non meno rilevanti le iniziative legate all’educazione alimentare, in particolare nel contesto della ristorazione scolastica.

Sono stati presentati nuovi percorsi laboratoriali rivolti a studenti e famiglie, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del cibo, delle filiere e della sostenibilità, partendo dall’esperienza quotidiana della mensa.


Verso una dimensione metropolitana

Guardando al futuro, emerge con forza la necessità di rafforzare la dimensione metropolitana delle politiche del cibo.

In questa direzione si inserisce il percorso che porterà alla realizzazione di un Food Policy Round Table a scala metropolitana, con l’obiettivo di mettere in relazione le esperienze locali e costruire una visione condivisa più ampia.