Seminario “Oltre il cibo: la governance alimentare urbana tra politiche e dinamiche della città”

In data 2 febbraio alle ore 17.00 si terrà presso il Campus Einaudi di Torino e online al link: https://unito.webex.com/meet/tommaso.tonet il seminario dal titolo “Oltre il cibo: la governance alimentare urbana tra politiche e dinamiche della città” tenuto da Alessandra Manganelli – Universitat de Barcelona.

Questo seminario esamina la relazione tra le azioni urbane sul cibo e le dinamiche specifiche della città che vanno oltre l’ambito alimentare. Sebbene i sistemi alimentari urbani e le politiche ad essi connesse siano spesso descritti come multifunzionali e intersettoriali, le strutture di governance del cibo urbano e le azioni legate al cibo sono ancora frequentemente analizzate come iniziative di nicchia. Di conseguenza, la loro capacità di riconoscere, interagire, e potenzialmente influenzare dinamiche urbane più ampie rimane in larga parte poco esplorata.

Il seminario propone una lettura più articolata dell’azione urbana sul cibo e delle possibilità di intervento attraverso iniziative legate al cibo. Sostiene che l’ibridità della governance del cibo urbano non risieda soltanto nella sua intersezione con diversi ambiti di policy (come salute, ambiente o inclusione sociale), ma anche nel modo in cui essa si relaziona a processi urbani più ampi che contribuiscono a plasmare lo sviluppo della città. Questo approccio richiede pertanto di individuare diversi punti di accesso alla città e alle sue dinamiche politiche più ampie. 

Dal punto di vista empirico, il seminario si basa su un lavoro di campo attualmente in corso nel contesto di Torino. Questa presentazione si inserisce nell’ambito del progetto CITIES4FOOD presso l’Università di Barcellona, con Ana Moragues (PI), Maria José La Rota e Leonie Vidensky.

Evento realizzato da:
Università di Torino · Atlante del Cibo di Torino Metropolitana · Dipartimento Culture, Politica e Società · Food Studies Lab · Rete Italiana Politiche Locali del Cibo · Osservatorio Nazionale delle Politiche locali del Cibo

“Territori che nutrono”: Incontro nazionale dei Distretti del cibo

Da giovedì 21 a sabato 23 marzo 2024, Torino, Pollenzo, Saluzzo, Pinerolo, Costigliole d’Asti, Chieri e Manta saranno protagoniste di “Territori che nutrono”, l’incontro nazionale dei Distretti del Cibo. Un’occasione per discutere del futuro del cibo e del ruolo strategico che le politiche territoriali possono giocare in questo contesto.

Un programma ricco di eventi e spunti di riflessione

La giornata di giovedì 21 marzo si aprirà a Torino con la presentazione dei Distretti del Cibo d’Italia e le relazioni introduttive di Piermichele La Sala, Università di Foggia e Serena Tarangioli, CREA. A seguire, i saluti della Regione Piemonte e l’intervento di Giorgio Calabrese sul tema del Distretto alimentare come fonte di salute e prevenzione.

Nel pomeriggio, l’incontro si sposterà al centro congressi GreenPea per la cerimonia di accoglienza e i saluti istituzionali. La giornata continuerà con la relazione annuale di Angelo Barone, Presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del cibo, e con la prima sessione tematica dedicata alla valorizzazione dei paesaggi rurali e al turismo enogastronomico, con specifici casi studio. Il tutto finirà con le proposte turistiche per il Piemonte a cura di Paola Casagrande, direttrice Politiche e Fondi europei – Turismo e Sport e uno speech su “Alcol, vino e salute” di Michele Scognamiglio, specialista in Scienza dell’Alimentazione, Patologia e Biochimica Clinica.

Venerdì 22 marzo sarà la volta di approfondire i temi dei mercati come luoghi d’incontro e promozione delle politiche distrettuali e del contrasto agli sprechi alimentari e della circolarità della filiera cibo. Interverranno, tra gli altri, Giaime Berti, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Raoul Tiraboschi, Slow Food Italia; Maria Chiara Gadda, deputata e Alessia Toldo, Università di Torino; sotto la coordinazione di Egidio Dansero, Università di Torino. A seguire la Commissione Politiche Agricole terrà una conferenza stampa con la partecipazione degli Assessori all’Agricoltura, moderata da Gianfranco Latino della Regione Piemonte. Dopo un aperitivo che includerà la presentazione del Distretto del Cibo del Roero, sarà il momento dello speech “Microbiota Intestinale e Microbioumeoma, i due cantieri della vita” tenuto da Michele Scognamiglio.

Nel pomeriggio, si terranno i tavoli di dibattito tematici sui paesaggi rurali e turismo enogastronomico, sul contrasto agli sprechi alimentari e sui mercati. In serata, una cena con degustazione guidata e presentazione dei Distretti del Cibo del Roero, Monregalese-Cebano e della Frutta.

Sabato 23 marzo la giornata sarà dedicata alla visita guidata ai territori interessati dai Distretti del Cibo piemontesi, con soste a Pinerolo, Manta, Costigliole d’Asti e Chieri.

Le sessioni di convegno, non essendo più possibile accettare nuove iscrizioni, in quanto si è raggiunto il numero limite di partecipanti in presenza, saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YT di VisitPiemonte.

Qui, anche, maggiori informazioni sui distretti piemontesi.

La Collina Po e i sistemi del cibo

La ricerca, avviata a ottobre 2022, si concentra sulla Riserva della Biosfera Collina Po (individuata nell’ambito del programma MAB – Man & Biosphere dell’ Unesco, teso a migliorare il rapporto fra esseri umani e ambiente di vita) con l’obiettivo di esplorare i sistemi urbani del cibo per comprendere opportunità e ostacoli allo sviluppo di food policies locali. La Riserva coinvolge 85 comuni (oltre a Torino) che ospitano importanti filiere di produzione e distribuzione alimentare, per i quali è necessaria e urgente una riflessione sulle strategie di governance e gli strumenti capaci di affrontare le sfide che i sistemi del cibo pongono e porranno in futuro. Considerata la sua funzione di cabina di regia per la conservazione del paesaggio nelle aree urbane e l’utilizzo sostenibile delle risorse, la Riserva Collina Po offre, inoltre, l’opportunità di studiare il tema della cooperazione tra comuni.

L’indagine si avvale di un approccio di ricerca-azione partecipativa che coinvolge attivamente le persone e le comunità interessate. Il lavoro prevede un’analisi spaziale volta a comprendere la distribuzione e la relazione degli eventi e dei fenomeni nel contesto di interesse, con l’intento di approfondire la compresenza di diversi livelli di governance. Attraverso l’uso di strumenti e tecniche avanzate, come i sistemi informativi geografici (GIS), è possibile mappare e visualizzare i dati in modo da evidenziare i modelli spaziali e le interazioni tra vari fattori. Inoltre, l’uso si strumenti di policy analysis permette di comprendere lo status delle politiche pubbliche esistenti in merito al tema del cibo, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche esistenti e identificare eventuali lacune o miglioramenti necessari. Per garantire una prospettiva più approfondita e una comprensione contestuale, sono infine utilizzati focus group e interviste semi-strutturate.

La ricerca è condotta da Riccardo Bruno del gruppo Atlante del Cibo – Unito.

2015 – Adesione di Torino al MUFPP

Nel 2015, dopo l’Expo di Milano “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, oltre 40 città – tra cui Torino – hanno lavorato al Milan Urban Food Policy Pact (MUFPP): il primo patto internazionale tra sindaci delle aree urbane sulle politiche alimentari. Il MUFPP, sottoscritto da 260 città in tutto il mondo, mira a creare una rete di città che lavorano per realizzare politiche alimentari e condividono idee e pratiche per affrontare concretamente problemi comuni.

In particolare, le città si impegnano a sviluppare politiche che promuovano sistemi alimentari equi, sostenibili e resilienti, nonché a intervenire il alcuni ambiti specifici:

Governance, tramite attività di mappatura delle realtà del territorio, lo scambio di informazioni e la partecipazione degli attori nel sistema alimentare locale;
Diete sostenibili, includendo la definizione di linee guida per una sana alimentazione;
Giustizia sociale ed economica, tramite l’assistenza alle fasce più deboli attraverso attività di inclusione sociale;
Produzione del cibo, con interventi che supportano la produzione nelle aree urbane e periurbane;
Distribuzione del cibo, attraverso la creazione di sistemi logistici a basso impatto ambientale, il supporto ai mercati comunali e i mercati agricoli;
Spreco alimentare, attraverso l’adozione di politiche che aumentano la consapevolezza della necessità di ridurre lo spreco e ridurre le eccedenze e le perdite nella filiera alimentare.

Il 15 ottobre 2015, insieme ad altre 112 città e dopo aver lavorato alla sua stesura, Torino firma il Milan Urban Food Policy Pact.