{"id":2926,"date":"2021-01-11T15:13:45","date_gmt":"2021-01-11T15:13:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantedelcibo.it\/torino\/i-produttori-delle-reti-agroalimentari-alternative\/"},"modified":"2025-10-08T13:27:13","modified_gmt":"2025-10-08T13:27:13","slug":"i-produttori-delle-reti-agroalimentari-alternative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atlantedelcibo.it\/torino\/i-produttori-delle-reti-agroalimentari-alternative\/","title":{"rendered":"I produttori delle reti agroalimentari alternative"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle caratteristiche principali delle reti agroalimentari alternative (Alternative Food Networks, o AFN, nel dibattito internazionale) \u00e8 quella di creare nuove relazioni tra produttori e consumatori, tra i quali si ri-costituisce un rapporto diretto, fondato sulla fiducia reciproca e sulle relazioni interpersonali.<br>L\u2019importanza attribuita alla provenienza e alle caratteristiche dei produttori varia significativamente in base alle caratteristiche del singolo consumatore e alle diverse tipologie di reti alternative considerate, raggiungendo probabilmente i livelli pi\u00f9 elevati nel caso dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), per i cui membri la conoscenza diretta dei produttori \u00e8 parte centrale dell\u2019esperienza d\u2019acquisto.<br>ll ruolo fondamentale delle aziende di produzione, delle loro caratteristiche produttive e dei territori nei quali si trovano \u00e8 testimoniato dalla visibilit\u00e0 che esse hanno in molte pratiche di AFN, per esempio attraverso schede descrittive posizionate sui banchi di vendita in numerosi mercati di vendita diretta.<br>Ciononostante, non esistono elenchi ufficiali e completi relativi ai produttori che riforniscono le singole reti agroalimentari alternative basate a Torino rendendo ardua un\u2019analisi approfondita ed esaustiva dell\u2019estensione spaziale e delle caratteristiche organizzative di tali reti e mostrando il non ancora completo raggiungimento di un percorso maturo di valorizzazione dei produttori attraverso la vendita diretta.<br>Grazie alla fitta rete di contatti attivi nel mondo degli AFN e del consumo alternativo a Torino, costituita in occasione della ricerca AFNIA \u2013 Alternative Food Networks ad Interdisciplinary Assessment (2013-2016) condotta dall\u2019Universit\u00e0 di Torino[1]&nbsp;\u00e8 stato tuttavia possibile costruire un database, non esaustivo ma significativo, di circa 600 produttori agricoli e alimentari che negli ultimi 5 anni hanno venduto i propri prodotti attraverso un canale di vendita alternativo basato a Torino, in particolare mercati dei contadini e GAS.<br>La distribuzione spaziale dei produttori individuati mostra come la maggior parte provenga da una zona compresa nel raggio di 50 km da Torino, testimoniando l\u2019importanza data alla provenienza locale dei prodotti venduti attraverso queste reti. \u00c8 possibile osservare una particolare concentrazione di produttori in tre aree specifiche: (a) le colline che circondano Torino sul lato est e sud-est dell\u2019area metropolitana; (b) il Roero collinare; (c) le aree pedemontane comprese tra l\u2019area urbana di Torino e le valli Susa, Chisone e Pellice.<br>Si tratta di territori molto diversi molto diversi per quanto riguarda la struttura agricola ed economica e le relazioni con il capoluogo. Diventa quindi fondamentale analizzare pi\u00f9 a fondo le ragioni di queste concentrazioni, per capire se vi siano segnali di progetti di scala territoriale, finalizzati a nuovi rapporti tra urbano e rurale, che vadano al di l\u00e0 delle scelte aziendali dei singoli produttori.<br>L\u2019areale di provenienza dei produttori che riforniscono i GAS \u00e8 generalmente pi\u00f9 ampio di quello dei mercati dei contadini, in quanto \u00e8 pi\u00f9 comune trovare nel paniere dei consumatori che partecipano agli acquisti collettivi prodotti provenienti da altre regioni e altri paesi. La motivazione principale dell\u2019acquisto di alcuni prodotti non \u00e8 in questo caso la provenienza locale, ma il loro essere rappresentativi di un modello alternativo di produzione e distribuzione alimentare (l\u2019esempio pi\u00f9 significativo \u00e8 quello dei prodotti provenienti da terreni confiscati alle mafie).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[1]&nbsp;La ricerca \u00e8 stata svolta da un gruppo interdisciplinare dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino (Dipartimenti Culture, Politica e Societ\u00e0 \u2013 CPS; Economia \u2013 Cognetti de Martiis; Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari \u2013 DISAFA) nell\u2019ambito del bando finanziamento alla ricerca Universit\u00e0 di Torino \u2013 Compagnia di San Paolo 2012.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"882\" height=\"1024\" 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ALTERNATIVI (MERCATI DEI CONTADINI E GAS) BASATI A TORINO (FONTE: RICERCA AFNIA \u2013 UNIVERSIT\u00c0 DI TORINO)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Credits immagine di copertina:&nbsp;https:\/\/www.pexels.com\/it-it\/foto\/adulto-agricoltura-albero-ambiente-1482101\/).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle caratteristiche principali delle reti agroalimentari alternative (Alternative Food Networks, o AFN, nel dibattito internazionale) \u00e8 quella di creare nuove relazioni tra produttori e 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