{"id":4287,"date":"2026-10-15T10:05:17","date_gmt":"2026-10-15T10:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantedelcibo.it\/torino\/?p=4287"},"modified":"2026-10-15T10:21:02","modified_gmt":"2026-10-15T10:21:02","slug":"documentario-gola-cibo-cinema-televisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atlantedelcibo.it\/torino\/documentario-gola-cibo-cinema-televisione\/","title":{"rendered":"Documentario GOLA: cibo, cinema e televisione"},"content":{"rendered":"\n<p>Il documentario GOLA mostra come cinema e televisione abbiano raccontato, e in parte inventato, la cultura gastronomica italiana tra il 1954 e il 1990. Lo abbiamo visto marted\u00ec 13 ottobre 2026 al Marted\u00ec del Cibo n. 20, e la discussione con chi l&#8217;ha realizzato ha aggiunto molto a quanto scorre sullo schermo.<\/p>\n\n<p>GOLA \u00e8 anche il nome di un progetto di ricerca PRIN PNRR, guidato da Gabriele Rigola (Universit\u00e0 di Genova) e, per l&#8217;unit\u00e0 di Torino, da Giulia Muggeo. Il titolo completo, <em>Representation of Gastronomic Culture, Nutrition and Food in the Italian Media System<\/em>, dice gi\u00e0 l&#8217;ambizione: capire come i media hanno rappresentato il cibo e che cosa hanno fatto alla nostra idea di tavola. Il documentario \u00e8 l&#8217;esito divulgativo di quel lavoro ed \u00e8 pensato anche per scuole e universit\u00e0.<\/p>\n\n<p>In sala hanno parlato Giulia Carluccio, docente dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino che ha partecipato alle ricerche, il regista Bruno Ugioli e Gabriele Rigola.<\/p>\n\n<h2 id=\"indice\">Indice<\/h2>\n\n<ol>\n<li><a href=\"#cinema-e-televisione\">Documentario GOLA: cinema e televisione, due media con ruoli diversi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#come-e-stato-fatto\">Come \u00e8 stato fatto il documentario GOLA: viaggio, archivi e montaggio<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#tradizione-rucola-negroni\">Tradizione: il cibo come racconto<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#cosa-e-rimasto-fuori\">Cosa \u00e8 rimasto fuori dal documentario GOLA (e perch\u00e9)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#approfondire\">Dove approfondire il documentario GOLA<\/a><\/li>\n<\/ol>\n\n<h2 id=\"cinema-e-televisione\">Documentario GOLA: cinema e televisione, due media con ruoli diversi<\/h2>\n\n<p>Il film mette a fuoco la dialettica che lo regge. Nel Novecento centrale la televisione di servizio pubblico, la cosiddetta paleotelevisione, svolge una funzione pedagogica: intrattiene insegnando e costruisce un&#8217;identit\u00e0, anche quando quell&#8217;identit\u00e0 \u00e8 complessa e problematica. Pensa al <em>Viaggio nella valle del Po<\/em> di Mario Soldati.<\/p>\n\n<p>Il cinema fa un altro mestiere. Il neorealismo e il cinema che lo segue costruiscono un&#8217;immagine sociale e la usano come denuncia. La commedia all&#8217;italiana passa tutto attraverso la lente deformante del comico e fa funzionare l&#8217;allegoria. Film come <em>Il sorpasso<\/em> mostrano il rovescio del boom economico ridendo, e dietro ci sono autori e sceneggiatori, intellettuali di sinistra, di grande finezza.<\/p>\n\n<p>Il documentario GOLA funziona perch\u00e9 fa vedere come questo doppio ruolo cambia negli anni. Ai materiali d&#8217;archivio si aggiungono le voci di storiche e storici, antropologhe e antropologi, semiologhe e semiologi. Insieme restituiscono la complessit\u00e0 di un tema che per natura attraversa pi\u00f9 discipline: il cibo non appartiene a una sola.<\/p>\n\n<p>Torino ha un peso in questa storia di ricerca. L&#8217;ateneo \u00e8 stato tra i primi in Italia a guardare ai media in modo sistematico, con uno sguardo sul popolare, fino ad avviare un insegnamento di storia del cinema popolare che prima non esisteva.<\/p>\n\n<h2 id=\"come-e-stato-fatto\">Come \u00e8 stato fatto il documentario GOLA: viaggio, archivi e montaggio<\/h2>\n\n<p>Il regista Bruno Ugioli \u00e8 stato coinvolto dopo un suo documentario precedente, uscito nel 2021, sulla storia delle sale cinematografiche di Torino. Ha raccontato di essere partito senza padroneggiare il tema e di essere diventato, strada facendo, il primo spettatore del film. Idee e competenze scientifiche arrivavano dal gruppo di ricerca. A lui toccava trasformarle in immagini.<\/p>\n\n<p>Il nodo era trovare agganci visivi per un discorso molto astratto. La soluzione \u00e8 stata il viaggio: il film attraversa l&#8217;Italia, anche sulla scia di Soldati, con riprese a Bologna, a Genova e in altre citt\u00e0, e lega le tradizioni culinarie al paesaggio che le ha prodotte.<\/p>\n\n<p>A fare il resto sono stati gli archivi. In sala sono stati citati gli home movies, film di famiglia anonimi che sono il filo rosso del documentario, un racconto collettivo senza nome. Poi l&#8217;archivio del cinema d&#8217;impresa di Ivrea, con le immagini della mensa operaia, le pubblicit\u00e0 (compresa quella della carne congelata), i materiali Rai usati su personaggi chiave come Soldati e le riprese delle Feste dell&#8217;Unit\u00e0 e degli Autogrill. Alcune sono state messe a confronto con le immagini di oggi, e l&#8217;epoca ne esce pi\u00f9 affascinante del presente.<\/p>\n\n<p>Il montaggio ha deciso il resto. Esisteva una scaletta, ma il film ha trovato la sua forma tagliando, come accade spesso nei documentari. Hanno pesato anche i diritti: le immagini di film e telegiornali si gestiscono con regole molto restrittive, e senza un budget adeguato alcuni film della commedia all&#8217;italiana non si potevano mostrare.<\/p>\n\n<p>Un dettaglio del finale merita attenzione. Nelle ultime scene le scritte perdono la qualifica professionale di chi parla. Studiose, studiosi, chef e intervistate e intervistati diventano persone che raccontano il proprio cibo della memoria. Una scelta che rende il discorso pi\u00f9 amichevole e fonde l&#8217;aspetto biografico con quello collettivo.<\/p>\n\n<h2 id=\"tradizione-rucola-negroni\">Tradizione: il cibo come racconto<\/h2>\n\n<p>Dal pubblico \u00e8 arrivata la domanda sull&#8217;invenzione della tradizione. La risposta \u00e8 stata che la nozione \u00e8 ormai un po&#8217; datata, ma resta utile in aula perch\u00e9 mostra come funziona il racconto gastronomico. Una tradizione esiste, se la intendi come l&#8217;insieme dei piatti legati alla storia di un luogo. Il problema nasce quando qualcuno stabilisce come devono essere fatti quei piatti.<\/p>\n\n<p>La carbonara, citata in sala, lo mostra bene. Se confronti le ricette di epoche diverse vedi un testo che si riscrive di continuo, con strati che si sovrappongono. La semiologa Simona Stano, che compare nel film, parla di una traduzione incessante dei testi legati al cibo.<\/p>\n\n<p>E ancora, la rucola, quando in Piemonte era quasi introvabile e si mangiava a Roma e nel Centro Italia, aveva una desiderabilit\u00e0 che poi ha perso, quando \u00e8 finita in ogni insalata. Lo stesso \u00e8 successo con penne, panna e salmone, e con le porzioni minuscole della nouvelle cuisine. I menu della <em>Cucina Italiana<\/em> degli anni Cinquanta e Sessanta, ha aggiunto, erano pesantissimi.<\/p>\n\n<p>Il regista ha offerto un&#8217;osservazione da chi attraversa le Langhe per lavoro. La narrazione sul vino si \u00e8 fatta via via pi\u00f9 sofisticata, e oggi il piatto pi\u00f9 elitario \u00e8 spesso un piatto della tradizione. \u00c8 il passaggio dal popolare al raffinato, in tempi che il marketing domina.<\/p>\n\n<h2 id=\"cosa-e-rimasto-fuori\">Cosa \u00e8 rimasto fuori dal documentario GOLA (e perch\u00e9)<\/h2>\n\n<p>Il pubblico ha chiesto di pi\u00f9, e le risposte dicono molto del metodo. Sono emerse tre assenze.<\/p>\n\n<p>La prima riguarda i ruoli di genere. Una domanda ha notato che a un certo punto entra con forza la figura della donna e il film si ferma. Il regista ha spiegato che un segmento sul tema, la donna come cuoca di casa e l&#8217;uomo come cuoco di ristorante, \u00e8 rimasto a lungo nel montaggio ed \u00e8 stato tolto per tempo, ritmo e mancanza di immagini. Il galateo, che Giulia Muggeo ha studiato a fondo, resta nel film come strumento che regola e educa, soprattutto le donne.<\/p>\n\n<p>La seconda \u00e8 la produzione. Una persona del pubblico ha ricordato l&#8217;aspetto agrotecnico, cio\u00e8 quello che sta a monte del piatto. La risposta: la televisione racconta tardi la fase produttiva, e il progetto aveva una cronologia precisa.<\/p>\n\n<p>La terza \u00e8 la politica del cibo. Dal pubblico sono arrivati Slow Food, la politica agricola comune, lo scandalo del vino al metanolo e, fino a oggi, il Ministero della sovranit\u00e0 alimentare. I media li raccontano poco, hanno risposto, e servirebbero altre competenze sociologiche e politiche. Nicola Perullo, oggi rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, \u00e8 stato intervistato su questi temi, ma il suo contributo era difficile da far dialogare con il resto.<\/p>\n\n<p>Il documentario non chiude il discorso, lo apre. Dietro c&#8217;\u00e8 un progetto universitario con sette convegni e un libro in preparazione, e il regista lo considera adatto a serate come questa, dove si lanciano molti spunti per avviare un dibattito.<\/p>\n\n<h2 id=\"approfondire\">Dove approfondire il documentario GOLA<\/h2>\n\n<p>Per capire da dove nasce il film puoi leggere la <a href=\"https:\/\/unifind.unito.it\/resource\/project\/MUGG_PNRR_PRIN22_23_01\">scheda del progetto GOLA sul portale dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino<\/a>, che indica obiettivi, periodo analizzato e partner. Il <a href=\"https:\/\/site.unibo.it\/atlas\/it\/novita\/programma-convegno-gola_torino-19-20-febbraio.pdf\/@@download\/file\/Programma-convegno-GOLA_Torino-19-20-febbraio.pdf\">programma del convegno \u00abche fai, mangi?\u00bb<\/a>, tenuto a Torino il 19 e 20 febbraio 2025, mostra invece quanto sia ampio il lavoro che sta dietro.<\/p>\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.atlantedelcibo.it\/\">Marted\u00ec del Cibo<\/a> \u00e8 l&#8217;appuntamento con cui l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.atlantedelcibo.it\/\">Atlante del Cibo di Torino Metropolitana<\/a> porta la ricerca fuori dall&#8217;universit\u00e0 e la mette in conversazione con chi ascolta. Se la serata ti ha incuriosito, seguici su Instagram con @atlantedelcibo_to e vieni al prossimo incontro: le domande migliori, come questa volta, arrivano dalla sala.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il documentario GOLA mostra come cinema e televisione abbiano raccontato, e in parte inventato, la cultura gastronomica italiana tra il 1954 e il 1990. Lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":4291,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_titles_title":"Documentario GOLA: 4 spunti sorprendenti su cibo e media","_seopress_titles_desc":"Il documentario GOLA racconta come cinema e TV hanno costruito la cultura del cibo in Italia. 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