Patrimonio culturale e verde urbano: il progetto ECO-HERITAGE

Il progetto ECO‑HERITAGE intende evidenziare il valore del patrimonio culturale e degli spazi verdi per la mitigazione climatica e lo sviluppo urbano sostenibile.

Analizzando quattro casi studio in Francia, Spagna, Portogallo e Italia, la ricerca confronta modelli di governance e raccoglie dati ambientali e territoriali per individuare strategie innovative di gestione integrata. L’approccio combina analisi giuridiche qualitative e indagini empiriche quantitative, mettendo in evidenza come biodiversità, dati climatici e caratteristiche del patrimonio debbano orientare i quadri normativi.

Con una prospettiva bottom‑up, il progetto mira a connettere la tutela del patrimonio con i benefici climatici del verde urbano, soprattutto in aree industrializzate e densamente popolate. L’obiettivo finale è la definizione di un nuovo quadro politico e di un modello contrattuale pionieristico, con l’area di La Mandria come caso di studio centrale.

H2020 Fusilli – Azione PIA 17 – Sostenibilità a tavola

L’azione PIA17, all’interno del progetto H2020 Fusilli ha visto la partecipazione congiunta di ZooLab, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Unito – DBIOS, e Atlante del Cibo – Dipartimento di Culture, Politica e Società – CPS, Unito, per la realizzazione di attività di educazione ambientale nell’IC Adelaide Cairoli, in Mirafiori Sud. Le classi che hanno partecipato al progetto sono state la  2B, 4A, 4B e 4C della scuola primaria e 1A, 1B, 1C, 2A, 2B e 2C della scuola secondaria.

L‘inizio delle attività è stato preceduto da diversi incontri di coprogettazione insieme a tutti gli attori coinvolti nell’azione, per essere coerenti con le esigenze e il programma scolastico. Successivamente, è stato organizzato un corso di 8 ore da ZooLab e Atlante del Cibo (inserito nella piattaforma SOFIA) con lo scopo di formare il corpo docente coinvolto nel progetto riguardo a biologia ed ecologia degli insetti impollinatori, minacce e conservazione di questi insetti, economia circolare e spreco di cibo. Questo corso ha fatto sì che le/gli insegnanti delle classi coinvolte potessero strutturare alcune attività sui temi sopracitati con i propri studenti/esse.

Nello specifico, l’attività portata avanti dallo ZooLab è stata articolata in un’ora di lezione frontale e due ore di attività all’aperto. Durante le lezioni sono state esposte nozioni relative a biologia, ecologia e tassonomia degli insetti impollinatori, oltre a un piccolo approfondimento sui problemi che li affliggono e sulle strategie che si possono attuare, sia a livello istituzionale sia personale, per migliorarne la conservazione. Durante le due ore di attività all’aperto, gli/le studenti/esse sono stati7e accompagnati/e da ZooLab nell’orto urbano della scuola, dove ci sono cassoni per la coltivazione di piante da orto legati a un progetto dell’associazione OrMe, per l’osservazione diretta degli insetti.

Le attività dell’Atlante hanno invece riguardato i temi della sostenibilità e la giustizia dei sistemi del cibo (provenienza, modalità di produzione, consumo delle risorse – acqua, suolo -, produzioni biologiche e locali, packaging, recupero e redistribuzione delle eccendenze, pratiche di circolarità alimentare). Oltre alle lezioni frontali, le classi coinvolte nel progetto sono state invitate alla realizzazione di prodotti e materiali sul tema.

Al termine degli incontri sono stati organizzati due eventi finali, il 30 maggio per le classi primarie, il 5 giugno per le classi secondarie. Nel corso di questi due eventi gli alunni sono stati chiamati a restituire e presentare quanto fatto durante le attività in classe davanti a genitori e insegnanti. Oltre ad esporre le attività sostenute alcune classi hanno mostrato lavori fatti in classe, ad esempio poesie e filastrocche, ma anche un ricettario, scritto dagli alunni, composto di ricette tradizionali da realizzarsi con eccedenze e avanzi, segnalibri che riportavano consigli sul rispetto degli insetti impollinatori e della sostenibilità.

Impollinatori Metropolitani APS

L’Associazione Impollinatori Metropolitani nasce dalla Comunità Slow Food degli Impollinatori Metropolitani per promuovere, tutelare, educare al valore della biodiversità in ogni sua accezione, con attenzione agli insetti impollinatori. Per questo sostiene la ricerca, svolge laboratori e corsi con le scuole, realizza seminari e convegni, sviluppa progetti sostenibili, scrive e pubblica informazioni tecniche e scientifiche, raccoglie fondi, realizza incontri, mercati, e manifestazioni, e stimola la rete e le comunità del territorio nella direzione di attuare una rigenerazione ambientale e sociale permanenti.

Tra i progetti dell’associazione, quelli principalmente legati al cibo sono l’Atlante del cibo migrante e il mercato della biodiversità. Nel primo caso, si tratta di una indagine che coinvolge i cittadini che sono immigrati a Torino e vivono in quartieri periferici in attività in cui si mangia, cucina e racconta. Nel secondo caso il mercato, che si svolge mensilmente, coinvolge cittadini torinesi e turisti e ha un impatto notevole, coinvolgendo anche produzioni eccellenti fuori regione in edizioni nazionali, e la rete dei Presidi Slow Food, del Paniere, e delle ‘Eccellenze’ Regione Piemonte.

L’Associazione Impollinatori Metropolitani fa parte di PUNTo al Cibo.