Atlante e Covid-19

Le restrizioni di questo periodo hanno inevitabilmente rallentato anche le attività di ricerca sul campo dell’Atlante. In questo periodo, però, è ancora più importante il nostro ruolo di “antenna” che capta i processi in corso, le trasformazioni e le criticità dei sistemi del cibo.
Dedicheremo quindi le prossime settimane a raccogliere e rilanciare sui nostri canali social riflessioni e progetti che testimoniano gli impatti sui sistemi del cibo di una crisi globale di portata storica, facendo di questa raccolta il punto di partenza per una riflessione approfondita sulla resilienza dei sistemi alimentari di fronte al cambiamento.

L’Atlante vuole svolgere anche un ruolo pubblico, di supporto alle istituzioni e agli attori del sistema del cibo locale nell’impegno verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale. Per questo lanceremo nei prossimi giorni un’attività di cartografia partecipativa (basata anche sulla piattaforma First Life), dedicata alle iniziative di consegna di cibo a domicilio, alla distribuzione di generi alimentari alle fasce fragili della popolazione e ad altre pratiche di resilienza.
Per quanto riguarda, in particolare, le attività di assistenza alimentare, l’Atlante – attraverso i suoi canali social – sta lavorando insieme a Eco dalle Città, Food Pride e Città Metropolitana per contribuire a far emergere la nuova geografia delle pratiche che distribuiscono cibo a chi è in difficoltà. L’obiettivo è contribuire alla comunicazione fra chi ha bisogno di cibo e le varie associazioni sul territorio, ma anche fra le associazioni stesse, in modo che le risorse alimentari possano circolare più facilmente e arrivare laddove c’è necessità. In questa logica, chiediamo a tutti di contribuire segnalandoci progetti e attività su tutto il territorio metropolitano, scrivendo a atlantedelcibo@gmail.

Credits immagine: https://www.state.gov/coronavirus/

Atlante del Cibo 2020. Ripensare il sistema alimentare: ritorno al futuro

4 incontri online 30 giugno-2 luglio

In questi mesi di emergenza il sistema del cibo, nelle sue molteplici dimensioni – dalla produzione alla trasformazione, dall’approvvigionamento al consumo – è stato allo stesso tempo oggetto e soggetto del cambiamento. Da un lato, ha certamente subito le misure di contenimento della pandemia di COVID 19; dall’altro, tuttavia, è forse uno degli ambiti che più rapidamente ha saputo riorganizzarsi per reagire alla crisi. Lo ha fatto in modi diversi, talvolta opposti, dall’alto e dal basso; sperimentando soluzioni innovative, ma anche rispolverando saperi, abitudini e pratiche tradizionali; combinando forme diverse di solidarietà, di lavoro e di socialità. In questo quadro, l’emergenza che abbiamo vissuto, e che ancora stiamo vivendo, ha costretto il sistema alimentare a trasformarsi repentinamente, in ragione di criticità e opportunità vecchie e nuove.

In questo ciclo di incontri, che prende il posto della tradizionale presentazione del rapporto annuale dell’Atlante, ci confrontiamo con alcuni attori del territorio per provare a ripensare il sistema del cibo, alla luce dell’emergenza che ne ha evidenziato la fragilità, ma anche la resistenza e la resilienza. L’obiettivo sarà dunque capire, insieme, come affrontare crisi che dureranno nel tempo e, contemporaneamente, valorizzare innovazioni, nuove relazioni e reazioni temporanee e strutturali.

A breve vi forniremo indicazioni più precise su chi, dove e come!