FOOD REBORN COMMUNITY CARE Strumenti innovativi di economia sociale per contrastare la povertà alimentare, lo spreco e la produzione di rifiuti nei contesti urbani

Martedì 14 aprile 2026, al Mercato Centrale di Torino, si chiude un ciclo. L’ultimo appuntamento del progetto CCC – Cibo = Cultura = Capitale (inserito all’interno dei “Martedì del Cibo” dell’Atlante) raduna, nello Spazio Fare di Piazza della Repubblica, ricercatrici universitari, imprese sociali, mense solidali e cuochi di comunità per ragionare insieme su una delle questioni più urgenti del metabolismo urbano torinese: come trasformare lo scarto in risorsa, e la fragilità alimentare in coesione sociale.

Un progetto, molte voci

CCC è stato un percorso di incontri e costruzione di relazioni che ha messo al tavolo — spesso alla lettera — soggetti che raramente si trovano a dialogare: il mondo accademico, il terzo settore, le istituzioni scolastiche, le comunità di migranti. L’ultima serata ne restituisce la densità in tre momenti distinti.

Il primo, dalle 18.30, è il panel Food Reborn Community Care, dedicato agli strumenti di economia sociale per contrastare povertà alimentare, spreco e produzione di rifiuti in contesto urbano. Intervengono Alessia Toldo (UniTo, Dipartimento di Culture Politica e Società) e Cristina Viano (UniTo, Dipartimento di Informatica), insieme ad Alessio Follini di WeCo Impresa Sociale. Portano la loro esperienza diretta due mense solidali che operano sul territorio: Almaterra, rappresentata da Maria Paola Ciafardoni, e Trivero16 – Mensa Pop, con Mauro Valle. Modera Luigi Vendola di Eco dalle Città.

Il secondo momento è la presentazione del progetto ERASMUS+ “ZEROWASTE” a cura dell’Istituto Comprensivo Regio Parco — un segnale importante: la cultura del recupero si costruisce anche (e soprattutto) nelle scuole.

La serata si chiude, dalle 20.00, con una cena solidale antispreco: Chef Omar, insieme al collettivo degli Ecomori, cucina con frutta e verdura recuperata. Offerta libera e consapevole.

Per info e prenotazioni: tel/whatsapp 345 768 6059 — info@ecodallecitta.it

Agricoltura e orticoltura urbana: esperienze e prospettive nel XIX Martedì del Cibo

Il XIX appuntamento del “Martedì del Cibo”, dedicato ai temi di agricoltura e orticoltura urbana, si è svolto martedì 10 marzo presso l’Accademia dell’Agricoltura a Torino. 

L’evento, introdotto da Marco Devecchi, presidente dell’Accademia, e organizzato da Riccardo Saraco della Città di Torino, e da Luca Battisti dell’Università di Torino, aveva l’obiettivo principale di esplorare le potenzialità dell’orticoltura urbana, i modelli organizzativi e sociali secondo cui essa si articola, le sfide e le prospettive future di questa pratica, sempre più rilevante nei contesti cittadini.

Dopo i saluti istituzionali da parte dell’assessora comunale Chiara Foglietta, cinque interventi hanno presentato esempi di buone pratiche e progetti di orti urbani all’interno del contesto torinese e non solo, con interessanti contributi provenienti da altre città europee.

Ad aprire il tavolo di dibattito è stata la partecipazione di Geovana Mercado, ospite dalla Swedish University of Agricultural Sciences, la quale, introducendo i tre diversi modelli di Torino, Malmo e Barcellona, ha sviluppato una breve analisi attorno all’idea di agricoltura urbana come Nature-based Solution che non si limita alla sola produzione di cibo, ma estende alla valorizzazione e tutela di biodiversità e integrazione comunitaria. 

Il secondo contributo è invece arrivato da Enrico Corgnati, di OrMe (Orti Metropolitani), ente che opera a Torino e si occupa di agricoltura urbana sociale, orti associativi e orti scolastici. 

A seguire, Federica Larcher e Giorgio Prette hanno raccontato l’esperienza di “Cascina Falchera”, esempio virtuoso di agricoltura periurbana alle porte di Torino. In questo senso, Cascina Falchera nasce con l’idea di diventare un modello replicabile di agricoltura comunitaria, che si è evoluto negli anni in un vero e proprio polo socio-educativo, veicolando pratiche sostenibili per la salvaguardia dei terreni agricoli dalla crescita urbana. 

Gli ultimi due interventi sono stati presentati da Giuseppe Deplano di Rete ONG e AgroBarriera, e Francesco Marengo per “l’orto della SME” (dipartimento di economia e management dell’Università di Torino).
Il primo ha offerto diversi esempi di buone pratiche a Torino, a partire dal “Boschetto”, che trasforma in orti urbani spazi della città precedentemente abbandonati, fino al Progetto “Bum! Bosco urbano Multifunzionale”, che si propone di connettere orti urbani già esistenti alla riqualificazione del verde pubblico circostante ad essi. Tutti questi progetti rientrano all’interno dell’idea cardine di sviluppare un’ educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile, costruendo un nesso tra dinamiche sociali e ambientali e trasformando gli orti urbani in veri e propri luoghi educativi. 

Francesco Marengo per “l’orto della SME”, si è invece inserito nel dibattito descrivendo un esempio virtuoso di rigenerazione di uno spazio male utilizzato nelle vicinanze del dipartimento di economia, seguendo un approccio che ha valorizzato una gestione partecipata per la costruzione di un nuovo luogo inclusivo per la comunità studentesca e non solo. 

L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo tra ricerca, istituzioni e realtà operative attive sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti, strumenti di governance e visioni condivise per lo sviluppo dell’agricoltura urbana nell’area metropolitana torinese.

XIX Martedì del Cibo | Agricoltura e orticoltura urbana a Torino

Martedì 10 marzo, dalle ore 16.30 alle 19.00, presso Palazzo Corbetta Bellini di Lessolo (Via Andrea Doria 10, Torino), si terrà il XIX “Martedì del Cibo”, dedicato al tema Agricoltura e orticoltura urbana.

L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, intende aprire uno spazio di confronto sulle potenzialità e sulle sfide dell’agricoltura urbana, con particolare attenzione all’orticoltura urbana come pratica diffusa e strategica nel contesto metropolitano.

L’incontro si propone di indagare le pratiche gestionali e relazionali che caratterizzano gli orti urbani, approfondendo il caso della città di Torino. Accanto al focus locale, verranno presentati anche casi studio europei, con esperienze provenienti dalla Svezia e dalla Spagna, utili a mettere in prospettiva il contesto torinese e ad arricchire il dibattito con modelli e approcci differenti.

Dopo il welcome coffee (ore 16.30), i lavori si apriranno alle 17.00 con i saluti di Marco Devecchi, Presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino, e di Chiara Foglietta, in rappresentanza della Città di Torino.

Seguiranno gli interventi di Geovana Mercado (SLU), Enrico Corgnati (OrMe), Giorgio Prette (Liberitutti scs – Cascina Falchera), Federica Larcher (Università di Torino), Giuseppe Deplano (RETE ONG ETS – programma AgroBarriera) e Francesco Marengo (Università di Torino).

L’incontro rappresenta un momento di dialogo tra ricerca, istituzioni e realtà operative attive sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti, strumenti di governance e visioni condivise per lo sviluppo dell’agricoltura urbana nell’area metropolitana torinese.

Organizzazione: Luca Battisti (Università di Torino) e Riccardo Saraco (Città di Torino).
Moderazione: Luca Battisti.

XVIII Martedì del Cibo – Il consumo dell’acqua

Un nuovo “martedi del Cibo” dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana si terrà il 24 febbraio al Campus Einaudi alle ore 16.30 nell’aula 3_D4_39, dove con Anna Lo Presti, ricercatrice, approfondiremo il tema dell’acqua!

Nei report annuali del World Economic Forum dell’ultimo decennio la crisi idrica figura, nella classifica dei global risk, sempre ai primi posti sia in termini di probabilità del suo verificarsi che di gravità degli effetti che ne potrebbero derivare. 

L’acqua rappresenta un bene di immenso valore economico. Circa il 60% del PIL globale annuale dipende dall’acqua e dagli ecosistemi di acqua dolce. Tuttavia, i sistemi idrici mondiali sono sempre più sbilanciati, rendendo le società vulnerabili agli shock idrici e alle tensioni esacerbate dal cambiamento climatico.

Oggi si stima che circa 4 miliardi di persone, per almeno un mese all’anno, soffrono di mancanza d’acqua e quasi 2 miliardi devono fare i conti con la siccità per almeno sei mesi l’anno. Inoltre, ulteriori 3-4 miliardi di persone potrebbero sperimentare una scarsità fisica d’acqua con un riscaldamento globale di 2-4 °C.

La domanda che ci poniamo è: qual è la percezione, da parte dei giovani, della disponibilità e del consumo di acqua ad uso umano a livello globale e a livello personale? L’accresciuta sensibilità verso le tematiche ambientali e il cambiamento climatico ha modificato questa percezione nel tempo?

Il mercato porta bene | CCC – Cibo, Cultura e Capitale

CCC – Cibo = Cultura = Capitale torna con un nuovo appuntamento pubblico dedicato ai mercati, inserendosi all’interno della serie dei “Martedì del Cibo”. CCC è un progetto di Ecodallecittà, con i partner Fondazione Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e MAiS – Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà; in collaborazione con Panacea Social Farm e Il Mercato Centrale di Torino; con il maggior sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo; in partenariato con Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), PoliTO per il Sociale e LVIA – Servizio di pace.

In questo evento si mostrerà come i mercati siano luoghi chiave della vita urbana e presìdi quotidiani di relazione, accesso al cibo e sostenibilità. Spazi spesso percepiti come residuali o tradizionali, i mercati sono in realtà infrastrutture sociali complesse, capaci di tenere insieme economia locale, lavoro, politiche pubbliche e pratiche di consumo consapevole. In un contesto segnato da trasformazioni profonde dei sistemi alimentari, dalla crisi climatica alle disuguaglianze nell’accesso al cibo, i mercati continuano a rappresentare un punto di contatto diretto tra città, territori e persone.

Martedì 27 gennaio 2026, al Mercato Centrale Torino, l’incontro propone una riflessione articolata sul valore contemporaneo dei mercati, mettendo in dialogo ricerca, progettazione, istituzioni e mondo del commercio ambulante. Il primo momento della serata è dedicato al tema dello spreco alimentare e al ruolo della progettazione come leva di cambiamento. La presentazione del progetto di una bici frullino, sviluppato da studentesse del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano, apre una discussione su come design, tecnologia e pratiche quotidiane possano contribuire a ridare valore alle eccedenze alimentari, trasformando un problema sistemico in occasione di innovazione sociale ed economia circolare.

Il secondo dibattito amplia lo sguardo sul ruolo dei mercati come spazi di sostenibilità e commercio di prossimità, interrogandosi sul loro futuro nelle politiche urbane e alimentari. Il confronto tra amministrazione pubblica, università, associazioni di categoria e rappresentanti dei mercati cittadini permette di affrontare temi centrali come la tenuta economica delle attività ambulanti, il rapporto tra mercati e quartieri, le sfide della transizione ecologica e il valore sociale di questi luoghi come presìdi di prossimità e inclusione.

A chiudere la serata, una cena solidale antispreco, a offerta libera, che traduce in pratica i temi discussi e ribadisce uno degli assunti fondamentali di CCC: il cibo è allo stesso tempo cultura, relazione e capitale sociale. Un momento conviviale che rafforza il legame tra pensiero critico e azione concreta, restituendo ai mercati il loro ruolo di spazi vivi, condivisi e profondamente politici.

Martedì del Cibo nel 2025: incontri sui sistemi del cibo

Nel corso degli ultimi due anni, i Martedì del Cibo promossi dall’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana hanno rappresentato uno spazio continuativo di approfondimento e confronto sul sistema alimentare locale. Il ciclo di incontri ha progressivamente affrontato temi che intrecciano produzione, consumo, politiche pubbliche, sostenibilità e partecipazione, coinvolgendo il mondo accademico, le istituzioni, il terzo settore e la cittadinanza.

Il percorso prende avvio, nel 2025, con il XII Martedì del Cibo, svoltosi il 18 marzo presso La Baraca a Torino, dedicato al rapporto tra agricoltura, ambiente e prodotti di montagna. L’incontro ha messo in luce l’importanza dei contesti produttivi e delle tecniche agricole nelle aree montane, soffermandosi sul ruolo dei marchi di origine e di tipicità come strumenti per orientare scelte di consumo più consapevoli. Il cibo viene qui letto come elemento capace di connettere territorio, paesaggio e relazioni sociali.

Il 1° aprile, con l’incontro dedicato alla possibilità di istituire uno Youth Food Policy Council a Torino, l’attenzione si sposta sul tema della partecipazione e della governance alimentare. Nell’ambito del progetto In Cibo Civitas, il confronto ha permesso di discutere il significato, le potenzialità e i limiti di questo strumento, mettendo in dialogo esperienze internazionali e realtà locali. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul ruolo dei giovani nelle politiche del cibo e sulle forme di coinvolgimento attivo nella trasformazione del sistema alimentare urbano.

Il XIV Martedì del Cibo, tenutosi il 22 aprile al Campus Luigi Einaudi, ha affrontato il tema della sicurezza alimentare e della riduzione degli sprechi. Attraverso l’intervento di Maria Pia Genesin, l’incontro ha evidenziato come la normativa in materia di food safety non riguardi esclusivamente gli operatori del settore, ma possa orientare anche i comportamenti quotidiani dei consumatori. La sicurezza alimentare viene così proposta come chiave di lettura per promuovere pratiche domestiche più responsabili e sostenibili.

Con il XV Martedì del Cibo, l’8 luglio presso la Gelateria Popolare di Torino, il ciclo si è aperto a un linguaggio diverso, quello cinematografico. La proiezione del documentario I Ribelli del Cibo di Paolo Casalis ha offerto uno sguardo sulle esperienze di piccoli produttori, sulle loro difficoltà e sulle alternative al modello dominante della grande distribuzione. Il racconto filmico ha consentito di affrontare il tema del cibo come ambito di conflitto, innovazione e immaginazione politica, ampliando le modalità di coinvolgimento del pubblico.

Il XVI Martedì del Cibo, svoltosi il 30 settembre al Campus Luigi Einaudi, torna a concentrarsi sulle filiere agroalimentari alpine. L’incontro ha approfondito il ruolo delle filiere corte come modello capace di sostenere i piccoli produttori, mantenere il valore economico nei territori e rafforzare il legame tra produzione, ambiente e comunità locali. Le filiere alpine emergono così come laboratori di sostenibilità e resilienza territoriale.

Il percorso di quest’anno si è chiuso con l’incontro del 25 novembre 2025, dedicato alla redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione sulla sicurezza alimentare. Ancora una volta, l’intervento di Maria Pia Genesin ha permesso di collocare la lotta allo spreco all’interno di un quadro normativo articolato, evidenziando responsabilità, differenze di approccio e strumenti di incentivazione. L’incontro ha rafforzato il dialogo tra diritto, politiche pubbliche e pratiche sociali, confermando il ruolo dei Martedì del Cibo come spazio di connessione tra saperi diversi.

Nel loro insieme, i Martedì del Cibo si configurano come un osservatorio sulle trasformazioni del sistema alimentare torinese, capace di tenere insieme dimensione locale e quadro istituzionale, pratiche quotidiane e politiche pubbliche, contribuendo alla costruzione di una riflessione collettiva sul futuro del cibo nel territorio metropolitano.

Save the date XVII “Martedì del Cibo” – La redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione in materia di food safety

Tornano i “Martedí del Cibo” dell’Atlante di Torino Metropolitana, nati per approfondire le dinamiche del sistema alimentare torinese. Questi incontri hanno costituito uno spazio di confronto fra istituzioni, accademici, associazioni, cittadine e cittadini, mettendo al centro temi cruciali come la sostenibilità, l’economia circolare, l’educazione alimentare e la comunicazione.

Nell’evento che si terrà il 25 novembre 2025 alle ore 15.00 presso il Campus Luigi Einaudi (aula 3_D4_41), Maria Pia Genesin, professoressa associata in Diritto Amministrativo, parlerà de “La redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione in materia di food safety”. Si parte dal presupposto che la lotta contro lo spreco alimentare è una necessità ed è percepita come tale sia a livello di istituzioni sia a livello di società civile. L’incontro mira a fare il punto sull’approccio dei legislatori, UE e nazionali, a questo tema e sulle soluzioni individuate per contemperare la responsabilità primaria degli operatori del settore alimentare, per la sicurezza igienico sanitaria dei prodotti alimentari immessi in commercio, con l’esigenza di recuperare agevolmente le eccedenze alimentari. Verranno anche messe in luce le possibili diversità di approccio, a livello nazionale, per l’incentivo alle attività di recupero.  

L’evento è in sinergia con i Dipartimenti di Giurisprudenza e Culture, politica e società, nonchè con il Food Studies Lab. Inoltre, è in collaborazione con il progetto PE “CUBO – Le Culture del Cibo”.