Agricoltura e orticoltura urbana: esperienze e prospettive nel XIX Martedì del Cibo

Il XIX appuntamento del “Martedì del Cibo”, dedicato ai temi di agricoltura e orticoltura urbana, si è svolto martedì 10 marzo presso l’Accademia dell’Agricoltura a Torino. 

L’evento, introdotto da Marco Devecchi, presidente dell’Accademia, e organizzato da Riccardo Saraco della Città di Torino, e da Luca Battisti dell’Università di Torino, aveva l’obiettivo principale di esplorare le potenzialità dell’orticoltura urbana, i modelli organizzativi e sociali secondo cui essa si articola, le sfide e le prospettive future di questa pratica, sempre più rilevante nei contesti cittadini.

Dopo i saluti istituzionali da parte dell’assessora comunale Chiara Foglietta, cinque interventi hanno presentato esempi di buone pratiche e progetti di orti urbani all’interno del contesto torinese e non solo, con interessanti contributi provenienti da altre città europee.

Ad aprire il tavolo di dibattito è stata la partecipazione di Geovana Mercado, ospite dalla Swedish University of Agricultural Sciences, la quale, introducendo i tre diversi modelli di Torino, Malmo e Barcellona, ha sviluppato una breve analisi attorno all’idea di agricoltura urbana come Nature-based Solution che non si limita alla sola produzione di cibo, ma estende alla valorizzazione e tutela di biodiversità e integrazione comunitaria. 

Il secondo contributo è invece arrivato da Enrico Corgnati, di OrMe (Orti Metropolitani), ente che opera a Torino e si occupa di agricoltura urbana sociale, orti associativi e orti scolastici. 

A seguire, Federica Larcher e Giorgio Prette hanno raccontato l’esperienza di “Cascina Falchera”, esempio virtuoso di agricoltura periurbana alle porte di Torino. In questo senso, Cascina Falchera nasce con l’idea di diventare un modello replicabile di agricoltura comunitaria, che si è evoluto negli anni in un vero e proprio polo socio-educativo, veicolando pratiche sostenibili per la salvaguardia dei terreni agricoli dalla crescita urbana. 

Gli ultimi due interventi sono stati presentati da Giuseppe Deplano di Rete ONG e AgroBarriera, e Francesco Marengo per “l’orto della SME” (dipartimento di economia e management dell’Università di Torino).
Il primo ha offerto diversi esempi di buone pratiche a Torino, a partire dal “Boschetto”, che trasforma in orti urbani spazi della città precedentemente abbandonati, fino al Progetto “Bum! Bosco urbano Multifunzionale”, che si propone di connettere orti urbani già esistenti alla riqualificazione del verde pubblico circostante ad essi. Tutti questi progetti rientrano all’interno dell’idea cardine di sviluppare un’ educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile, costruendo un nesso tra dinamiche sociali e ambientali e trasformando gli orti urbani in veri e propri luoghi educativi. 

Francesco Marengo per “l’orto della SME”, si è invece inserito nel dibattito descrivendo un esempio virtuoso di rigenerazione di uno spazio male utilizzato nelle vicinanze del dipartimento di economia, seguendo un approccio che ha valorizzato una gestione partecipata per la costruzione di un nuovo luogo inclusivo per la comunità studentesca e non solo. 

L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo tra ricerca, istituzioni e realtà operative attive sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti, strumenti di governance e visioni condivise per lo sviluppo dell’agricoltura urbana nell’area metropolitana torinese.

XIX Martedì del Cibo | Agricoltura e orticoltura urbana a Torino

Martedì 10 marzo, dalle ore 16.30 alle 19.00, presso Palazzo Corbetta Bellini di Lessolo (Via Andrea Doria 10, Torino), si terrà il XIX “Martedì del Cibo”, dedicato al tema Agricoltura e orticoltura urbana.

L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, intende aprire uno spazio di confronto sulle potenzialità e sulle sfide dell’agricoltura urbana, con particolare attenzione all’orticoltura urbana come pratica diffusa e strategica nel contesto metropolitano.

L’incontro si propone di indagare le pratiche gestionali e relazionali che caratterizzano gli orti urbani, approfondendo il caso della città di Torino. Accanto al focus locale, verranno presentati anche casi studio europei, con esperienze provenienti dalla Svezia e dalla Spagna, utili a mettere in prospettiva il contesto torinese e ad arricchire il dibattito con modelli e approcci differenti.

Dopo il welcome coffee (ore 16.30), i lavori si apriranno alle 17.00 con i saluti di Marco Devecchi, Presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino, e di Chiara Foglietta, in rappresentanza della Città di Torino.

Seguiranno gli interventi di Geovana Mercado (SLU), Enrico Corgnati (OrMe), Giorgio Prette (Liberitutti scs – Cascina Falchera), Federica Larcher (Università di Torino), Giuseppe Deplano (RETE ONG ETS – programma AgroBarriera) e Francesco Marengo (Università di Torino).

L’incontro rappresenta un momento di dialogo tra ricerca, istituzioni e realtà operative attive sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti, strumenti di governance e visioni condivise per lo sviluppo dell’agricoltura urbana nell’area metropolitana torinese.

Organizzazione: Luca Battisti (Università di Torino) e Riccardo Saraco (Città di Torino).
Moderazione: Luca Battisti.

RE.TE. ONG

RE.TE. è un’associazione laica con un approccio non ideologico di lotta alla povertà e di affermazione dei diritti per tutti i cittadini del pianeta. Sviluppa i propri progetti di cooperazione in collaborazione con soggetti organizzati del Sud e del Nord del mondo, intervenendo nelle situazioni in cui si manifesta una volontà di cambiamento, lotta alla povertà, auto-organizzazione e sviluppo sostenibile a favore dei soggetti svantaggiati ed esclusi. In particolare, intende contribuire al cambiamento delle dinamiche in atto che non tutelano i diritti delle popolazioni, proponendo un’alternativa equa, solidale ed ecologista, collaborare e rafforzare i rapporti con altri organismi e movimenti impegnati negli stessi obiettivi e attivarsi sui nodi politici globali, tramite la realizzazione di iniziative dirette in ambiti specifici e programmatici.

Nell’ambito del cibo, RE.TE è interessata ai temi di agroecologia e sovranità alimentare, al sostegno all’agricoltura rurale ed urbana e al contrasto spreco alimentare, e svolge molti progetti in questo ambito.
Il progetto AgroBarriera, tramite la creazione e la gestione di tre orti urbani in Barriera di Milano, promuove attività con scuole e gruppi di minori, realizzando percorsi di educazione ambientale e alla cittadinanza globale. Il progetto prevede anche percorsi di ortoterapia a supporto di famiglie ed individui fragili, attività formative e di reinserimento socio-lavorativo, workshop e laboratori per sensibilizzare i cittadini ad uno stile di vita sostenibile, e progetti sul recupero del cibo e il contrasto allo spreco alimentare.
Il Progetto Frigo di Quartiere si occupa di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, curando la proattività e la partecipazione dei beneficiari.
Il Progetto Lombrico Amico è orientato al miglioramento della gestione degli sfalci degli orti urbani e all’ottimizzazione degli scarti dei mercati rionali tramite la produzione di “lombricompost” da questi due input per gli orti urbani.

RE.TE ONG fa parte di PUNTo al Cibo.

 

M.A.I.S. ONG

Il Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà (M.A.I.S.) è una Ong laica, popolare, indipendente e senza fini di lucro, fondata a Torino nel 1990, che promuove la cooperazione tra i popoli, attraverso progetti di autosviluppo, difesa dei diritti umani contro ogni forma di sfruttamento ed esclusione sociale. In particolare, promuove campagne di informazione, sensibilizzazione, denuncia ed interscambio, volte al superamento delle condizioni di interdipendenza e subordinazione dei più deboli, poveri ed emarginati, e dialoga con le istituzioni pubbliche, la società civile, le organizzazioni nazionali e internazionali e le comunità locali per promuovere la democrazia economica e sociale nel mondo, favorendo lo sviluppo sostenibile e partecipativo delle popolazioni locali. Infine. M.A.I.S. mira a promuovere la partecipazione e il protagonismo dei settori sociali più vulnerabili, come i piccoli produttori, le donne, i minori e tutti i soggetti discriminati, sfruttati ed esclusi ai quali non vengono riconosciuti libertà e diritti. Molte di queste pratiche avvengono in relazione al cibo; infatti, l’organizzazione si occupa anche di orti urbani, economie di prossimità, educazione al consumo, formazione e sensibilizzazione, rivolgendosi direttamente alle comunità territoriali di Torino Metropolitana e di Stati extra europei, privilegiando le persone in stato di povertà economica.

Tra i principali progetti legati al cibo: Greenclusion 1 e 2, Agrodoposcuola, SuppOrtiamoci, Right to food, orti urbani a casa Oz, e tanti altri che hanno portato all’avvio e alla cura di orti urbani, alla sensibilizzazione sull’acquisto e il consumo dei prodotti stagionali, e alla diminuzione degli sprechi alimentari, grazie alla realizzazione di ricette con prodotti di scarto.

M.A.I.S. opera in maniera autonoma ed in partnership con altre associazioni.

M.A.I.S. fa parte di PUNTo al Cibo.

 

Innesto APS

Innesto è un’associazione di promozione sociale nata a Torino nel 2015. Innesto educa al verde, inteso come espressione del mondo naturale nelle forme vegetali e nei sistemi attraverso i quali la natura si manifesta, recuperando il legame con la terra, con gli elementi e con i cicli naturali. Innesto di occupa di sperimentazione nel campo della produzione orto-floro-vivaistica e nello sviluppo di progetti a tematica sociale finalizzati alla sensibilizzazione della collettività e all’inclusione sociale. Il suo obiettivo è promuovere l’orticoltura urbana e creare occasioni di socializzazione, comunità e apprendimento attraverso il verde.

Il progetto principale dell’associazione sono gli Orti Dora in Poi, un progetto di orticoltura in cassone presso il Parco Commerciale Dora e Hortus Conclusus, ma si occupa anche della creazione di diversi workshop e laboratori gratuiti sul tema dell’autoproduzione del cibo, della biodiversità e della cucina zero-waste. Queste attività consentono ad Innesto di generare un aumento dell’informazione e della curiosità sui temi in oggetto, e contribuiscono alla socializzazione, nonché alla fruizione didattica dello spazio pubblico.

Innesto fa parte di PUNTo al Cibo.