Valutazione Sviluppo Rurale

L’IRES Piemonte è incaricato dalla Regione Piemonte di valutare la politica di sviluppo rurale, cofinanziata da Unione Europea (FEASR), Stato e Regione. L’attività, di natura pluriennale, procede lungo due filoni: il completamento della valutazione in itinere del Programma di Sviluppo Rurale 2014-22 (PSR); l’avvio del percorso di monitoraggio e valutazione del ciclo 2023-27, con riferimento al Complemento regionale per lo sviluppo Rurale 2023-27 (CSR). L’IRES Piemonte è stato individuato nel 2016 dalla Regione Piemonte come valutatore indipendente del PSR 2014-22, dando vita ad un percorso di lavoro che si concluderà nel 2026 con la valutazione ex post. Inoltre l’IRES ha affiancato la Regione nell’impostazione del prossimo ciclo di programmazione della PAC (politica agricola comunitaria) che prevede un Piano strategico nazionale (PSP) e un Complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) per il periodo 2023-27. Nel 2023 l’IRES collaborerà alla definizione del Piano di valutazione nazionale e nell’impostazione di un analogo Piano regionale. Il gruppo di lavoro dell’IRES opera in stretta collaborazione con CSI Piemonte, IPLA spa, CREA PB (con il quale è attivo un accordo di collaborazione) e la RRN. Nel 2021 è stato stipulato un accordo di collaborazione con il DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) del Politecnico di Torino per sviluppare metodologie e analisi valutative sulle ricadute territoriali della PAC.

Responsabile: Stefano Aimone (coordinamento generale) con Marco Adamo per le attività di valutazione, Stefania Tron per le attività di comunicazione.

Gruppo di lavoro: Marco Adamo, Stefano Cavaletto, Claudia Cominotti, Enrico Gottero, Nicoletta Torchio, Stefania Tron. L’attività è finanziata dalla Regione Piemonte a valere sull’Assistenza tecnica FEASR.

Osservatorio Rurale

L’Osservatorio Rurale dell’IRES Piemonte monitora l’evoluzione dello scenario nel quale agisce a scala regionale la PAC (politica agricola e di sviluppo rurale dell’Unione Europea), al fine di evidenziare i cambiamenti dei fabbisogni di intervento e delle esigenze valutative. L’attività dell’Osservatorio è dunque propedeutica e di accompagnamento alla programmazione e valutazione delle politiche agricole e di sviluppo rurale della Regione Piemonte. Il progetto ha natura continuativa nel tempo. I campi principali di analisi dell’Osservatorio sono: l’evoluzione dello scenario del settore agroalimentare; le tendenze in atto nelle aree rurali per quanto riguarda la demografia, i servizi essenziali, l’infrastrutturazione digitale e il turismo; l’evoluzione del quadro di policy, con approfondimenti dedicati al governo locale e allo stato di avanzamento della programmazione europea. Di particolare rilievo sono: la collaborazione con il CREA PB (Istituto nazionale di ricerca sulle politiche agicole e la bioeconomia), con il quale è stato siglato un accordo di collaborazione, il dialogo con gli Atenei e i principali attori del settore agroalimentare e del territorio rurale. Ogni anno pubblica il Rapporto Piemonte Rurale, realizza analisi monografiche su argomenti di volta in volta determinati anche in base alle esigenze della committenza regionale, partecipa a seminari e scrive articoli da pubblicare attraverso i canali utilizzati dall’IRES e dalla Regione Piemonte o su riviste scientifiche.

Il responsabile del progetto è Stefano Aimone, il gruppo di lavoro è formato da Marco Adamo, Stefano Cavaletto, Enrico Gottero, Stefania Tron. È finanziato dalla Regione Piemonte a valere sull’Assistenza tecnica FEASR.

Agricoltura e paesaggio

Il progetto di ricerca “Studi e ricerche sugli effetti ambientali e paesaggistici delle politiche rurali e sulle politiche emergenti per l’agricoltura urbana, con applicazioni al territorio della Regione Piemonte” è sviluppato nell’ambito dell’accordo attuativo triennale (2021-2024) della convenzione quadro tra l’IRES PIEMONTE e il Politecnico di Torino (DIST) per lo svolgimento di attività di ricerca e collaborazione di carattere scientifico. Il progetto è articolato nelle seguenti linee di ricerca: a) Supporto alla valutazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014‐2020 (PSR) della Regione Piemonte per quanto concerne le priorità di natura ambientale (biodiversità, risorse naturali e cambiamento climatico) e, più in generale, gli effetti ambientali e paesaggistico-territoriali della PAC in Piemonte; b) Valutazione degli effetti della PAC sul paesaggio rurale a scala locale; c) Studi sull’agricoltura urbana e periurbana e per il trasferimento degli indirizzi internazionali a livello locale e regionale.

Il gruppo di ricerca è costituito da Claudia Cassatella (referente scientifico dell’accordo per il DIST), Stefano Aimone (Responsabile Area di ricerca Sviluppo rurale e sistema agroalimentare, nonché referente dell’accordo per IRES ) ed Enrico Gottero (assegnista di ricerca presso il DIST).

PAC e agricoltura metropolitana: nuove opportunità per rafforzare i servizi ecosistemici

L’agricoltura (professionale e familiare) praticata in aree metropolitane (urbane e periurbane) ha suscitato, soprattutto nell’ultimo decennio, un crescente interesse non solo a livello istituzionale, ma anche da parte degli stessi agricoltori e cittadini. Spinta da nuovi stili di vita e di consumo, l’agricoltura praticata in città è molto diversa da quella “marginale” del dopoguerra o da quella per l’autosostentamento e l’integrazione al reddito degli anni ’70-80. Oggi l’agricoltura metropolitana è un fenomeno molto più complesso che coinvolge attori, luoghi ed economie agricole eterogenee, che concorrono a soddisfare le nuove esigenze ambientali, economiche e sociali del mercato urbano. È indubbio inoltre il contributo che l’agricoltura può garantire al genere umano in termini di fornitura di servizi ecosistemici (ambientali, culturali, approvvigionamento di cibo, ecc.), così come l’importanza che tale attività riveste nella gestione del paesaggio e nel presidio del territorio.
Nel contempo, la scarsa efficacia della Politica Agricola Comune (PAC) e, in particolare, dei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) nelle zone urbane e periurbane, rimarcata anche dalle più recenti esperienze di ricerca[2], ha fortemente compromesso il mantenimento e lo sviluppo dell’agricoltura in tali aree. Il sostegno delle zone rurali, la mancanza di criteri e priorità territoriali coerenti con le finalità paesaggistiche e territoriali regionali, così come la scarsa integrazione con le altre politiche settoriali, hanno dunque contribuito al rafforzamento di una distribuzione de-territorializzata del sostegno, anche in Piemonte. Gestire lo spazio agricolo metropolitano, così come favorire e sostenere l’agricoltura nelle aree urbane e periurbane, risulta dunque ormai una questione impellente. La PAC, e soprattutto i PSR, come importanti leve economiche, sono strumenti a disposizione del decisore per concretizzare strategie coordinate e rispondere alle nuove sfide globali. In tale direzione è orientata anche una delle più recenti proposte[3] per l’area metropolitana di Torino (AMT) che ha lo scopo di coniugare strumenti di supporto alle decisioni territoriali, vale a dire un set di indicatori map-based, con un pacchetto di misure site-specific per le aree metropolitane, al fine di attuare strategie già individuate dai piani di natura urbanistica mediante risorse provenienti dai fondi SIE. Si tratta di uno strumento meta-progettuale che ha lo scopo di valutare i servizi ecosistemici nell’interfaccia urbano-rurale e definire le categorie d’intervento, così come stabilire priorità territoriali e aree eleggibili per l’applicazione di misure agro-urbane. È dunque su tali aree che dovrebbe concretizzarsi maggiormente l’intervento pubblico del PSR sostenendo, da un lato, l’agricoltura professionale (conversione in agricoltura biologica, creazione di punti vendita diretta, interventi di forestazione urbana, indennità compensativa per le fattorie ambientali, ecc.) e, dall’altro, quella familiare e/o sociale (sostegno per la riconversione agricola di aree dismesse tramite colture fuori suolo, realizzazione di orti familiari, fattorie terapeutiche e didattiche, formazione e istituzionalizzazione di parchi agricoli, ecc.).

Scheda a cura di Gottero E., Ricercatore presso IRES Piemonte e Collaboratore didattico in Pianificazione territoriale e paesaggistica presso Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) – Politecnico di Torino.

[2] Gottero E. (2016), Agricoltura Metropolitana. Politiche, pratiche e opportunità per l’innovazione territoriale nel torinese, IRES Piemonte, Torino; Lohrberg F., Licka  L., Scazzosi L., Timpe A. (2016), (eds.) Urban Agriculture Europe, Berlin,  Jovis Verlag.

[3] Si tratta di una ricerca condotta da Enrico Gottero nell’ambito del progetto “Urban agriculture innovating Torino metropolitan area. Tools for governance and planning of a complex system”, borsa di ricerca applicata Lagrange 2015, finanziata dalla Fondazione CRT, Fondazione ISI e IRES Piemonte, con la supervisione scientifica del dott. Stefano Aimone (IRES) e della prof.ssa Claudia Cassatella (Politecnico di Torino – DIST).

LE PRIORITÀ TERRITORIALI NELL’AMT NELL’OTTICA DI UNO SCENARIO DI SVILUPPO AGRO-URBANO, DEFINITE ATTRAVERSO IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ECOSISTEMICI ESSENZIALI PRESENTI NELL’INTERFACCIA URBANO-RURALE.