Circolarità del cibo nelle PMI: incontro il 4 novembre al Campus Luigi Einaudi

Mercoledì 4 novembre 2026, ore 9:30-13:00 · Campus Luigi Einaudi, Torino

Come può una piccola impresa del settore alimentare dare nuovo valore alle eccedenze e comunicare bene il proprio impegno per la sostenibilità attraverso la circolarità del cibo?

Ne parliamo in una mattinata dedicata alle PMI torinesi impegnate nella circolarità del cibo. Organizza l’incontro il gruppo Atlante del Cibo dell’Università di Torino, capofila del progetto CIRCLE-Food, finanziato dall’alleanza universitaria europea UNITA.

Il programma della mattinata

9:30-10:30 · Il progetto CIRCLE-Food e il toolkit per le PMI

Presentiamo il toolkit sulla circolarità del cibo nelle piccole e medie imprese. Lo hanno costruito insieme quattro università europee, a cui oggi si aggiungono partner in Brasile e Marocco e diverse realtà non accademiche. Chi partecipa potrà usare la griglia di autovalutazione per fare il punto sulla circolarità del cibo della propria impresa.

10:30-12:30 · Mercato Circolare: comunicare la sostenibilità e l’impatto

Sfide, opportunità e strumenti per comunicare in modo responsabile, trasparente ed efficace l’impegno per la sostenibilità della propria organizzazione e gli impatti che genera.

12:30-13:00 · Food Reborn: un modello di economia circolare e solidale del cibo

Come trasformare le eccedenze alimentari in nuove opportunità economiche, ambientali e sociali? Ne parliamo con Food Reborn, un progetto che unisce recupero, ricerca e valorizzazione del cibo per contrastare lo spreco e creare nuove forme di solidarietà e inclusione sociale.

Intervengono Stefano Guzzo Bonifacio (WeCo), Luigi Vendola (Eco dalle Città) e Loris Passarella (Fonderie Ozanam).

Coffee break e pranzo a buffet sono offerti a chi partecipa.

Come iscriversi

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria entro il 31 ottobre 2026. Iscriviti qui.

Per informazioni scrivi a atlantedelcibo@gmail.com.

SME4GREEN – Cibo e circolarità

La Città di Torino sta sviluppando il primo Local Green Deal nell’ambito di SME4GREEN. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato da fonduri-structurale.ro, mira a creare entro il 2024 le condizioni necessarie per la cooperazione tra le PMI locali e le autorità pubbliche, facilitando lo sviluppo di politiche a sostegno dell’adozione di soluzioni verdi e digitali da parte delle PMI torinesi. In particolare, Torino ambisce a creare un dialogo sul tema dell’economia circolare con le PMI del settore cibo (ristorazione, trasformazione, produzione e servizi a supporto). SME4GREEN si sviluppa in sinergia con gli obiettivi di altri progetti europei in corso a Torino: FUSILLI, che sta trasformando i sistemi alimentari urbani tramite innovativi living lab e azioni circolari, e RESPONDET, dove si sta portando avanti un confronto sulle pratiche di economia sociale e transizione ecologica tra attori chiave del settore pubblico e privato locale. In quanto città pilota di NetZeroCities, le azioni di SME4GREEN sosterranno la scrittura del Climate City Contract di Torino, verso il raggiungimento della neutralità climatica. SME4GREEN incoraggia la collaborazione pubblico-privato verso innovativi modelli di business verdi, circolari e digitali attraverso l’intera filiera del cibo a Torino, offrendo importanti opportunità di formazione trasversale e networking per e tra le piccole imprese delle due località che lavorano in parallelo al proprio Green Deal (Torino e Ilfov, regione rumena intorno a Bucarest). Il processo di co-creazione si arricchirà del confronto con esperti di Amsterdam, città leader nell’attuazione di accordi verdi. A Torino, 5 PMI saranno supportate in campagne di crowfunding e 10 PMI riceveranno un tutoraggio personalizzato. Inoltre, le PMI coinvolte riceveranno una guida preparata dagli esperti in progettazione europea di structural-funds. Partner tecnico della Città è l’Environment Park, oltre ai numerosi stakeholder del territorio come Mercato Circolare, Camera di commercio di Torino, Università degli Studi di Torino e Torino Social Impact.