Una mensa che cambia il sistema: com’è andata la Conferenza in Terra Madre OFF

Una mensa che cambia il sistema: la ristorazione scolastica come politica pubblica

Il 28 settembre 2026 la Sala Stemmi della Città metropolitana di Torino (corso Inghilterra 7) ha ospitato la 1ª Conferenza OFF del Forum Missioni, nell’ambito di Terra Madre Off. Al centro dell’incontro c’era la ristorazione scolastica e la sua capacità di generare azione pubblica sul territorio. Amministratrici e amministratori, esperte ed esperti si sono confrontati a partire da esperienze concrete.

Perché la ristorazione scolastica è una politica pubblica

La mensa è spesso trattata come un servizio da gestire. I dati la descrivono invece come una delle principali politiche pubbliche ordinarie di un territorio. Secondo la presentazione di IRES Piemonte e Città metropolitana di Torino del 20 gennaio 2026, nei Comuni analizzati si servono circa 11 milioni di pasti all’anno (dato su 90 Comuni). Gli appalti valgono circa 76 milioni di euro annui (dato su 114 Comuni), con una spesa media stimata di circa 670 euro per studentessa e studente. Sull’intera area metropolitana il valore potenzialmente mobilitato supera i 120 milioni di euro l’anno.

In una spesa così ampia e ricorrente, ogni scelta di acquisto incide su salute, ambiente, filiere locali e lavoro.

Il punto di partenza: la Conferenza del 20 gennaio 2026

La seconda Conferenza del Forum Missioni aveva fatto emergere due evidenze.

  1. La ristorazione scolastica è più di un servizio. Nelle scelte di ogni amministrazione si incrociano risorse pubbliche, salute ed educazione, ambiente, filiere, economie locali, lavoro e contrasto alle disuguaglianze.
  2. Gli spazi di iniziativa esistono, ma vanno costruiti. Risorse limitate, competenze frammentate e procedure complesse rendono difficile tradurre le connessioni tra politiche in capacità concreta di azione. Alcuni territori sperimentano però usi innovativi degli strumenti disponibili e nuove forme di collaborazione.

La Conferenza Terra Madre OFF: dalle esperienze alle possibilità di azione

La Conferenza OFF ha fatto un passo avanti. È partita da esperienze concrete per capire quali spazi di iniziativa i territori possano aprire e a quali condizioni. Il richiamo culturale è la frase di Carlo Petrini del 2009: «Terra Madre è politica».

Il programma e le voci

Ha moderato Alessia Toldo (Università degli Studi di Torino).

Perché una mensa può cambiare il sistema

  • Jacopo Suppo (Città metropolitana di Torino): la ristorazione scolastica come leva per il territorio
  • Alessandro Ciro Sciretti (IRES Piemonte): cambiare sguardo, cambiare passo, cioè le politiche locali di fronte alle sfide globali

Quattro esperienze, quattro possibilità di azione pubblica

  • Patrizia Dal Santo (Comune di Ivrea): conoscere il mercato per costruire la domanda pubblica
  • Arnaldo Cirillo (Comune di Settimo Torinese): costruire le scelte con cittadine, cittadini e comunità
  • Sonia Cambursano (Città metropolitana di Torino): connettere domanda pubblica, filiere e politiche territoriali
  • Jacopo Suppo (Progetto Pilota Valsusa): cooperare per rafforzare la capacità pubblica

Il confronto finale con amministratrici, amministratori e attori del territorio è stato seguito dalle conclusioni e da un aperitivo di networking.

A chi si rivolgeva

La Conferenza era pensata per amministratrici e amministratori comunali e per i vertici di organizzazioni pubbliche e private che concorrono alle politiche pubbliche su questi temi. Per restare aggiornata o aggiornato sul percorso del Forum Missioni scrivi ad agenda.svs@cittametropolitana.torino.it.

Atlante del Cibo a Terra Madre 2026

Dialoghi di policy

Atlante del Cibo ha seguito da vicino Terra Madre Salone del Gusto 2026, presente a quattordici appuntamenti sulle politiche alimentari tra giovedì 24 e sabato 26 settembre, con la partecipazione di Riccardo Bruno, Veronica Allegretti, Beatrice Ferlaino ed Egidio Dansero. Diverse sessioni hanno messo a confronto amministrazioni comunali, ministeri e reti internazionali sulle politiche alimentari delle città: da CLEVERFOOD, dedicato ai dialoghi di policy in sette Paesi europei, fino a Territori che trasformano e passando con La via italiana alle food policy, un doppio appuntamento sull’evoluzione della governance del cibo nelle città italiane.

Filiere e cooperazione internazionale

Il tema della filiera corta è tornato al centro con Dalla terra alla città, dedicato ai mercati contadini come infrastrutture pubbliche, e con Piattaforma mediterranea, il workshop che ha messo in rete sindaci e territori del Mediterraneo attorno ai sistemi locali del cibo. Sul fronte della cooperazione internazionale, il progetto RACINeS ha raccontato il lavoro con sette comuni senegalesi, prima nell’incontro dedicato alla governance del cibo e poi nello showcooking Dal campo al piatto, tra miglio, patata dolce e moringa; mentre il progetto Akli Baladi ha portato la cooperazione decentrata tra città italiane e palestinesi, con il panel Akli Baladi: il cibo come ponte tra culture alimentari del Mediterraneo e lo showcooking Olio, dattero, miele raccontano la Palestina — lo stesso progetto alla base della moderazione di Riccardo Bruno al panel Dalla terra alla città.

Lavoro e diritto al cibo

Le professioni del cibo e Cibo, impresa e lavoro hanno raccontato formazione, corridoi lavorativi e imprese sociali nel settore alimentare, tra startup, inserimento lavorativo e progetti di economia carceraria. A chiudere il filo delle politiche sociali, Good Food for All ha presentato l’Iniziativa dei Cittadini Europei per il diritto al cibo, mentre Dal diritto al cibo adeguato al welfare di comunità ha guardato alle reti territoriali contro la povertà alimentare.