Proiezione del documentario Raizes Sem Terra

Segnaliamo la proiezione del documentario Raizes Sem Terra che si terrà mercoledì 11 marzo ore 10.15 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi, nell’ambito degli insegnamenti di Geografia politica ed economica M-Z e Geografia applicata e cooperazione allo sviluppo.

Il documentario nasce come strumento di advocacy per raggiungere tre obiettivi principali: dare voce alle famiglie senza terra della Bahia mostrando come sia difficile convivere in una regione semi.arida se non si hanno gli strumenti per affrontare la siccità aggravata dalla crisi climatica; raccogliere fondi da destinare alle famiglie senza terra; fare pressione politica verso le istituzioni della Bahia per sbloccare gli investimenti pubblici per sistemi di raccolta e riutilizzo dell’acqua.

Il team formato da Fabio, Alessia e i due Francesco è partito il 25 luglio del 2025 con il supporto di The National Geographic e The Nature Conservancy. Le riprese sono durate un mese e ci si è mossi con una guida e varie auto un po’ prestate e un po’ noleggiate non senza fatica. Il campo base era la cittadina di Cicero Dantas e le riprese si sono svolte in quasi tutta la Bahia con tantissime ore giornaliere di viaggi in auto tra le sperdute strade sterrate delle campagne dello stato federale. Il documentario è diviso in due parti: il problema della conquista della terra e il problema della crisi climatica. Nella parte finale si propongono delle soluzioni: oltre alle famiglie Sem Terra, infatti, nel documentario c’è un’intervista esclusiva al capo tribù degli indigeni Kiriri, alla professoressa di permacultura statunitense Marsha Hanzi e ad una studentessa dell’Università di Euclides da Cunha. 

Biografie:

– Fabio Rotondo: giornalista, attivista, scrittore. Ideatore e produttore esecutivo del documentario
– Alessia Morat: fotografa e videomaker. Direttrice della fotografia del documentario
– Francesco Saretto: ingegnere ambientale e dottorando alla Wageningen University. Produttore esecutivo del documentario.
– Francesco Ballarini: fotografo e videomaker. Regista del documentario