Il racconto della presentazione del Volume “Povertà alimentare a Torino” presso Urban Lab

Giovedì 26 marzo, l’Atlante del Cibo, in collaborazione con Urban Lab, ha presentato il volume “Povertà alimentare a Torino. Analisi per pratiche trasformative delle disuguaglianze urbane”. 

La serata, introdotta da Alessia Toldo (Università di Torino), si è sviluppata attorno ai 5 interventi da parte delle autrici e degli autori del volume, provenienti da discipline scientifiche diverse: Veronica Allegretti (Università di Torino), Giuseppina Bifulco (Università Bicocca di Milano), Maria Basile (Università di Pisa), Ginevra Montefusco (Università di Padova) e Cristian Campagnaro (Politecnico di Torino). 

L’obiettivo era quello di investigare le diverse dimensioni in cui la povertà alimentare si manifesta, da quella materiale, a quella sociale e politica.

Il primo intervento, di Veronica Allegretti (sociologa), ha presentato un capitolo del libro in cui viene descritta una ricerca svolta a Torino rispetto alla profilazione delle persone destinatarie di aiuti e assistenza alimentare.

Nel secondo intervento, Giuseppina Bifulco ha invece illustrato gli obiettivi e i risultati della sua ricerca socio-spaziale in cui ha mappato le entità solidali impegnate a erogare servizi di assistenza alimentare nella città di Torino. Interessante in questo discorso è il ruolo centrale svolto dalle eccedenze all’interno di tutto il sistema di aiuti.

Il terzo intervento è stato dedicato alla presentazione del capitolo di Maria Basile, la quale ha svolto una ricerca antropologica in Barriera di Milano durante il periodo Covid, e che si è interrogata sui sistemi e i modelli di welfare alimentare durante la fase emergenziale di pandemia. 

Anche il quarto intervento, da parte di Ginevra Montefusco (dottoranda in geografia), ha esposto una ricerca condotta in Barriera di Milano, considerando i Bagni Pubblici di Via Agliè e l’orto urbano il “Boschetto”, luoghi ad alto potenziale trasformativo dove il cibo diventa un bisogno condiviso e uno strumento di cura.  

L’ultimo intervento è arrivato da Cristian Campagnaro. L’autore ha presentato il suo capitolo che parte da un progetto ormai undecennale sul tema della povertà alimentare tra i senza dimora a Torino. Al centro del contributo, l’importanza del cosiddetto pasto diurno certo, esplorando le sfide legate all’accesso al cibo in termini di quantità, qualità, continuità e competenze nutrizionali delle persone beneficiarie.

A chiudere la serata è stato infine il prezioso intervento di Tiziana Ciampolini (consigliera comunale di Torino), a cui è stato riservato il compito di mettere insieme i cinque interventi delle autrici e autori del volume, dando suggestioni rispetto al modo in cui la ricerca può dialogare con la pubblica amministrazione e le sue scelte politiche. Come suggerito da Tiziana Ciampolini, il cibo riorganizza i sistemi e orienta le scelte politiche: una politica del cibo non può che essere intersettoriale, capace di tenere insieme bisogni complessi che il welfare tradizionale, nella sua curvatura assistenzialistica, non riesce più a soddisfare da solo.

Povertà Alimentare a Torino: presentazione del Volume, il 26 Marzo

Il prossimo giovedì 26 marzo, Torino ospiterà un importante momento di riflessione e confronto su una delle sfide sociali più urgenti del nostro tempo. Presso lo spazio Urban Lab, in Piazza Palazzo di Città 8/F, si terrà la presentazione del volume: “Povertà alimentare a Torino. Analisi per pratiche trasformative delle disuguaglianze urbane”.

L’incontro, che si svolgerà dalle ore 18:30 alle 19:30, mira a esplorare le dinamiche della povertà alimentare nel contesto cittadino, proponendo analisi concrete per stimolare cambiamenti positivi nel tessuto urbano.

Attraverso cinque contributi, il volume propone uno sguardo critico e multidisciplinare sulle strategie di contrasto alla povertà alimentare, sulle reti di solidarietà attive sul territorio, sulle esperienze vissute dalle persone coinvolte e sulle sfide strutturali del welfare contemporaneo. Il cibo diventa così una lente per leggere dinamiche di marginalizzazione, giustizia sociale e trasformazione delle politiche pubbliche.

I contributi raccolti restituiscono la complessità della povertà alimentare non solo come mancanza materiale di cibo, ma come esperienza segnata da stigma, vergogna, isolamento e perdita di legami sociali. Al tempo stesso, il volume invita a riconoscere il cibo come diritto fondamentale e come dispositivo di dignità, capace di generare cura di sé, relazione e appartenenza culturale.

Il Programma dell’evento

Il dibattito sarà strutturato in diverse fasi per offrire una visione completa del lavoro di ricerca:

  • 18:30 – 18:40 | Introduzione: L’apertura dell’evento sarà affidata ad Alessia Toldo dell’Università di Torino, che presenterà il contesto dell’opera.
  • 18:40 – 19:10 | Interventi degli autori: Le autrici e gli autori del volume presenteranno i propri contributi, discutendo le analisi contenute nel libro.
  • 19:10 – 19:25 | Commento conclusivo: L’intervento di chiusura sarà curato da Tiziana Ciampolini, Consigliera comunale del Comune di Torino.
  • 19:25 – 19:30 | Dibattito: Uno spazio finale sarà dedicato alle domande e al confronto con il pubblico presente in sala

Costruire una città più giusta significa trasformare il modo in cui guardiamo ai bisogni delle cittadine e dei cittadini. Partecipa per scoprire le pratiche in atto a Torino su questo tema.

Nuovo volume della “Collana Atlante” a tema povertà alimentare

Questo volume, edito nel 2025 dall’Università di Torino e a cura di Veronica Allegretti e Alessia Toldo, esplora le molteplici dimensioni della povertà alimentare nel contesto urbano di Torino, una delle forme più concrete e quotidiane di disuguaglianza sociale. Un fenomeno reso ancora più complesso dalle recenti crisi socioeconomiche, a partire dalla pandemia da Covid-19, che hanno amplificato fragilità già esistenti.

Attraverso cinque contributi, il volume propone uno sguardo critico e multidisciplinare sulle strategie di contrasto alla povertà alimentare, sulle reti di solidarietà attive sul territorio, sulle esperienze vissute dalle persone coinvolte e sulle sfide strutturali del welfare contemporaneo. Il cibo diventa così una lente per leggere dinamiche di marginalizzazione, giustizia sociale e trasformazione delle politiche pubbliche.

I contributi raccolti restituiscono la complessità della povertà alimentare non solo come mancanza materiale di cibo, ma come esperienza segnata da stigma, vergogna, isolamento e perdita di legami sociali. Al tempo stesso, il volume invita a riconoscere il cibo come diritto fondamentale e come dispositivo di dignità, capace di generare cura di sé, relazione e appartenenza culturale.

Food Reborn Community Care: innovazione sociale contro la povertà alimentare

Food Reborn Community Care è il progetto, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo – bando Proof of Value, e in collaborazione con il Dipartimento di Informatica e l’impresa sociale WeCo, già sperimentato in fasi precedenti che ha come obiettivo principale il contrasto alla povertà alimentare nelle sue dimensioni sociali e psico-emozionali, mediante la somministrazione di pasti gratuiti in ristoranti sociali e commerciali.

I beneficiari possono accedervi utilizzando community coin generati dalla rivalorizzazione delle eccedenze alimentari. Inoltre, le analisi sul contesto torinese e il benchmarking con progetti analoghi a livello nazionale e globale confermano che la povertà alimentare, intesa come esclusione dalla convivialità e dalle pratiche di socialità legate al cibo, resta un ambito scarsamente affrontato dai modelli di welfare europei e dalle iniziative del terzo settore. Intervenire su questa dimensione, ancora poco presidiata da altre organizzazioni, rappresenta dunque un valore aggiunto significativo e una specificità distintiva del progetto

Webinar Povertà Alimentare – Diritto al Cibo – 1 Dicembre 2025

Diritto al cibo e solidarietà alimentare: geografie, pratiche e politiche

Si svolgerà il 1 dicembre 2025 dalle 17:30 alle 19:00 il webinar dedicato al tema della povertà alimentare e dell’accesso equo al cibo, un appuntamento rivolto a cittadinә, ricercatrici, ricercatori, operatrici e operatori del settore sociale e istituzioni.

Durante l’incontro, esperti provenienti da università e centri di ricerca nazionali e internazionali offriranno un’analisi multidisciplinare delle politiche di contrasto alla povertà alimentare e delle reti di solidarietà alimentare che operano sul territorio.

Grazie a contributi provenienti da differenti approcci – sociologico, economico, territoriale e politico – il webinar esplorerà come nascono e si sviluppano le pratiche di giustizia alimentare, quali modelli emergono e quali strumenti possono essere messi in campo per garantire il diritto al cibo come diritto fondamentale.

L’evento sarà moderato da Francesca Felici e Veronica Allegretti. La partecipazione è gratuita e aperta a tuttə, al seguente link: https://unito.webex.com/meet/veronica.allegretti.

Atlante partecipa alla Conferenza della Società Italiana di Economia Agraria 2023

Il 30 settembre 2022, a Palermo, l’Atlante presenta l’analisi socio-spaziale della povertà alimentare a Torino nell’ambito del LVIII Convegno SIDEA, la Società Italiana di Economia Agraria nella sessione “Politiche locali del cibo – Politiche di sicurezza alimentare tra assistenza e intervento pubblico” coordinata da Davide Marino (Unimol). In questo scenario, Alessia Toldo e Veronica Allegretti illustrano l’indagine qualitativa – condotta alla fine del 2020 – che esplora le dimensioni e l’intensità della povertà alimentare a Torino, con l’obiettivo di fornire indicazioni di policy ai diversi attori locali.

Povertà alimentare a Torino

Il progetto “Povertà Alimentare a Torino”, svolto dal gruppo di ricerca dell’Atlante del Cibo in collaborazione con l’Associazione Eufemia a partire da settembre 2021, si propone di indagare il fenomeno concentrandosi sulle dimensioni, le forme e le dinamiche che questa condizione assume a livello locale, attraverso la raccolta di questionari standardizzati, somministrati a 205 persone beneficiarie di 20 enti di assistenza alimentare attivi in città. Negli ultimi due anni l’incidenza e l’intensità della povertà alimentare hanno drammaticamente cambiato volto, inasprendo le condizioni di chi già ne faceva esperienza e intaccando le capacità di proteggersi dalla deprivazione materiale di una numerosa fascia di popolazione, a causa dell’aumento della disoccupazione e di altre forme di riduzione del reddito e dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, come segnalato da numerose agenzie internazionali (FAO in primis) e nazionali. Lo studio ha permesso di situare e qualificare con maggiore precisione le cause dell’aumento dei beneficiari e delle beneficiarie di assistenza alimentare e il conseguente peggioramento delle condizioni di vita di chi vive a Torino. Il profilo sociodemografico che emerge dal campione mette in evidenza, infatti, come il lavoro e il livello di istruzione non svolgano più la loro tradizionale funzione protettiva dalla povertà: circa un/una rispondente su tre è occupato/a, mentre il 20% possiede una laurea. Questo progressivo deterioramento delle condizioni di vita, esacerbato dalla pandemia, rende necessario un ripensamento delle politiche di contrasto alla grave deprivazione, non solo all’interno di una politica alimentare sistematica e strutturata a livello locale, ma anche sul fronte del welfare nazionale e di comunità.

La ricerca è coordinata da Veronica Allegretti e Alessia Toldo, del gruppo Atlante del Cibo – Unito.

Design vs Povertà alimentare. Nuove soluzioni con, per, attraverso il cibo.

Quale contributo la disciplina del Design può offrire per contrastare la Povertà Alimentare? Come può migliorare l’accesso al cibo per le Persone Senza Dimora? Come può migliorare l’uso delle risorse alimentari in contesti di marginalità sociale?

Da queste domande, dal 2014, il team di ricerca del Social Design Lab – del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino – progetta e sperimenta azioni di contrasto al fenomeno attraverso un approccio design-led, pratico e partecipativo, in contesti di estrema marginalità sociale sul territorio italiano.

Il contributo illustra quattro sperimentazioni della ricerca-azione, svolte presso le Case di Accoglienza comunali per Persone Senza Dimora nella città di Torino. I risultati raccolti confermano quanto la Povertà Alimentare sia un problema complesso, stratificato e non risolvibile attraverso un’unica soluzione. Gli interventi suggeriscono che il fenomeno possa essere affrontato tramite differenti azioni su più design domains, agendo sulle dimensioni di empowerment, partecipazione attiva, autodeterminazione e co-progettazione con utenti dei servizi e frontline workers.

Gli autori della ricerca azione sono: Raffaele Passaro e Cristian Campagnaro del Politecnico di Torino.

L’Uovo di Colombo

L’Uovo di Colombo è un workshop didattico di Design With Food realizzato dal Polito Food Design Lab nell’ambito del progetto Fighting Food Waste Design focus.

Dal 2016 al 2023, più di 100 studentesse e studenti di Design del Politecnico di Torino hanno sviluppato strategie e prototipi edibili, agendo in collaborazione con cittadini, cuochi e frontline workers. Nell’arco di cinque giornate di lavoro, il workshop L’Uovo di Colombo promuove lo sviluppo di nuovi concept di prodotti edibili volti a rispondere a bisogni alimentari reali: facilitare l’accesso al cibo da parte di gruppi vulnerabili di cittadini, migliorare la fruizione di prodotti ottenuti da filiere di recupero, allungare la shelf-life della materia prima, promuovendo esperienze di consumo all’insegna dell’innovazione e della creatività.

Progettazione di scenari futuri, sperimentazioni Food Design led secondo un approccio low-tech, metodo, originalità e attenzione alla sostenibilità dei processi sono i fondamentali del processo promosso da L’Uovo di Colombo.

L’esperienza di workshop ha un forte carattere partecipativo e coinvolge direttamente i potenziali utenti, sia quelli finali sia gli operatori dei servizi di prossimità. L’attività progettuale ha spesso luogo direttamente negli spazi che accolgono i processi messi sotto osservazione: case di accoglienza per persone senza dimora, strutture di accoglienza per richiedenti asilo, scuole e centri di comunità.

Il workshop L’Uovo di Colombo è inoltre connesso alla ricerca-azione Abitare il Dormitorio ed è una delle progettualità̀ sperimentali promosse dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, in un’ottica di miglioramento della didattica con approcci non formali.

In un’intensa esperienza di learning by doing, studentesse e studenti prendono parte ad azioni concrete che permettono loro esplorare le potenzialità del Design come attivatore di processi trasformativi di equità, democrazia ad impatto sociale. Il referente scintifico del progetto è Cristian Campagnaro, Politecnico di Torino. Coordinano: Raffaele Passaro (dal 2019), Giorgia Curtabbi (dal 2019), Sara Ceraolo (2016-2019).

Alimenta!

Dal 2015, un gruppo di ricercatori del dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino coordina Alimenta, un’iniziativa di food system design volta a facilitare l’accesso al cibo nei dormitori pubblici di Torino. Il progetto, sostenuto e patrocinato dalla Fondazione Progetto Arca onlus, promuove una serie di azioni co-prodotte da una rete di cooperative sociali per contrastare la povertà alimentare che affligge le persone senza dimora. Misura flessibile e continuativa, Alimenta promuove la sicurezza alimentare intercettando tanto le dimensioni materiale e redistributiva del cibo, quanto quelle sanitaria, sociale e psicologica, legate all’individuo e alla collettività.

I ricercatori hanno guidato un processo co-progettuale con gli attori del territorio, promuovendo un approccio sistemico e centrato sull’essere umano, arrivando a definire tre assi di azione. Il primo supporta le cooperative nell’approvvigionamento di risorse per preparare e distribuire pasti nei dormitori, puntando alla qualità e varietà degli alimenti. Il secondo mira all’empowerment delle persone senza dimora lungo tutto l’arco dell’esperienza alimentare, attraverso workshop collaborativi e di capability building. Il terzo riguarda una serie di micro-progettualità finalizzate a testare nuove risposte ai bisogni alimentari dei beneficiari.

Per otto anni, Alimenta ha raggiunto quotidianamente circa 170 beneficiari e ha coinvolto continuativamente 15 stakeholder, contribuendo a migliorare il benessere delle persone e a consolidare un sistema territoriale capace di valorizzare le competenze di tutti gli attori.

Il progetto rappresenta uno strumento di esplorazione della povertà alimentare e ha permesso di rilevare la necessità di un più ampio disegno di policy cittadina che risponda in maniera strutturale alle criticità tuttora esistenti nella vita alimentare delle senza dimora.

Alimenta è coordinato da Giorgia Curtabbi e Cristian Campagnaro del Politecnico di Torino.