Arriva a Torino il “Libro del Risparmio”: 120 azioni contro lo spreco alimentare

Ridurre lo spreco alimentare significa non solo tutelare l’ambiente, ma anche generare un risparmio concreto per le famiglie. È questo il messaggio al centro del Libro del Risparmio, che raccoglie 120 azioni pratiche da adottare dentro e fuori casa, dalla spesa alla conservazione, fino alla preparazione e al consumo degli alimenti.

Secondo uno studio dell’Università di Bologna, coordinato da Claudia Giordano in collaborazione con la Fondazione Barilla e basato sui prezzi del 2024, una famiglia può risparmiare oltre 500 euro all’anno adottando comportamenti più consapevoli.

Il progetto si accompagna al “Grand Tour del Libro del Risparmio”, un’iniziativa itinerante che porta il tema nelle piazze italiane attraverso un’installazione artistica: flipbook e paper art animano storie e buone pratiche, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva dedicata al valore del cibo.

Dopo le prime tappe, il tour arriva anche a Torino: l’installazione sarà visitabile in via Lagrange dal 26 marzo (con la presentazione proprio quel giorno) al 9 aprile.

Il mercato porta bene | CCC – Cibo, Cultura e Capitale

CCC – Cibo = Cultura = Capitale torna con un nuovo appuntamento pubblico dedicato ai mercati, inserendosi all’interno della serie dei “Martedì del Cibo”. CCC è un progetto di Ecodallecittà, con i partner Fondazione Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e MAiS – Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà; in collaborazione con Panacea Social Farm e Il Mercato Centrale di Torino; con il maggior sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo; in partenariato con Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), PoliTO per il Sociale e LVIA – Servizio di pace.

In questo evento si mostrerà come i mercati siano luoghi chiave della vita urbana e presìdi quotidiani di relazione, accesso al cibo e sostenibilità. Spazi spesso percepiti come residuali o tradizionali, i mercati sono in realtà infrastrutture sociali complesse, capaci di tenere insieme economia locale, lavoro, politiche pubbliche e pratiche di consumo consapevole. In un contesto segnato da trasformazioni profonde dei sistemi alimentari, dalla crisi climatica alle disuguaglianze nell’accesso al cibo, i mercati continuano a rappresentare un punto di contatto diretto tra città, territori e persone.

Martedì 27 gennaio 2026, al Mercato Centrale Torino, l’incontro propone una riflessione articolata sul valore contemporaneo dei mercati, mettendo in dialogo ricerca, progettazione, istituzioni e mondo del commercio ambulante. Il primo momento della serata è dedicato al tema dello spreco alimentare e al ruolo della progettazione come leva di cambiamento. La presentazione del progetto di una bici frullino, sviluppato da studentesse del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano, apre una discussione su come design, tecnologia e pratiche quotidiane possano contribuire a ridare valore alle eccedenze alimentari, trasformando un problema sistemico in occasione di innovazione sociale ed economia circolare.

Il secondo dibattito amplia lo sguardo sul ruolo dei mercati come spazi di sostenibilità e commercio di prossimità, interrogandosi sul loro futuro nelle politiche urbane e alimentari. Il confronto tra amministrazione pubblica, università, associazioni di categoria e rappresentanti dei mercati cittadini permette di affrontare temi centrali come la tenuta economica delle attività ambulanti, il rapporto tra mercati e quartieri, le sfide della transizione ecologica e il valore sociale di questi luoghi come presìdi di prossimità e inclusione.

A chiudere la serata, una cena solidale antispreco, a offerta libera, che traduce in pratica i temi discussi e ribadisce uno degli assunti fondamentali di CCC: il cibo è allo stesso tempo cultura, relazione e capitale sociale. Un momento conviviale che rafforza il legame tra pensiero critico e azione concreta, restituendo ai mercati il loro ruolo di spazi vivi, condivisi e profondamente politici.

RE.TE. ONG

RE.TE. è un’associazione laica con un approccio non ideologico di lotta alla povertà e di affermazione dei diritti per tutti i cittadini del pianeta. Sviluppa i propri progetti di cooperazione in collaborazione con soggetti organizzati del Sud e del Nord del mondo, intervenendo nelle situazioni in cui si manifesta una volontà di cambiamento, lotta alla povertà, auto-organizzazione e sviluppo sostenibile a favore dei soggetti svantaggiati ed esclusi. In particolare, intende contribuire al cambiamento delle dinamiche in atto che non tutelano i diritti delle popolazioni, proponendo un’alternativa equa, solidale ed ecologista, collaborare e rafforzare i rapporti con altri organismi e movimenti impegnati negli stessi obiettivi e attivarsi sui nodi politici globali, tramite la realizzazione di iniziative dirette in ambiti specifici e programmatici.

Nell’ambito del cibo, RE.TE è interessata ai temi di agroecologia e sovranità alimentare, al sostegno all’agricoltura rurale ed urbana e al contrasto spreco alimentare, e svolge molti progetti in questo ambito.
Il progetto AgroBarriera, tramite la creazione e la gestione di tre orti urbani in Barriera di Milano, promuove attività con scuole e gruppi di minori, realizzando percorsi di educazione ambientale e alla cittadinanza globale. Il progetto prevede anche percorsi di ortoterapia a supporto di famiglie ed individui fragili, attività formative e di reinserimento socio-lavorativo, workshop e laboratori per sensibilizzare i cittadini ad uno stile di vita sostenibile, e progetti sul recupero del cibo e il contrasto allo spreco alimentare.
Il Progetto Frigo di Quartiere si occupa di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, curando la proattività e la partecipazione dei beneficiari.
Il Progetto Lombrico Amico è orientato al miglioramento della gestione degli sfalci degli orti urbani e all’ottimizzazione degli scarti dei mercati rionali tramite la produzione di “lombricompost” da questi due input per gli orti urbani.

RE.TE ONG fa parte di PUNTo al Cibo.

 

5 febbraio 2020. Giornata Nazionale Contro lo Spreco Alimentare

In occasione della ‘Giornata Nazionale Contro lo Spreco Alimentare’, mercoledì 5 febbraio l’Atlante, Città Metropolitana, Food Pride e i principali attori torinesi del contrasto allo spreco si confronteranno per fare il punto sulle politiche e le azioni messe in campo nella città di Torino e in tutta l’area metropolitana.

L’appuntamento è a Palazzo Cisterna dalle ore 9,45, si comincerà con una Call-Azione in Sala Marmi a base di cibo recuperato offerta per l’occasione dal Gusto del Mondo e Food Pride Kitchen Lab.

Food Waste Camp è il nome dell’iniziativa che punta a riunire tutti quei “piccoli” soggetti del terzo settore che tutti i giorni sono impegnati a contrastare uno dei fenomeni più inquietanti dei nostri giorni che, dati alla mano, genera ripercussioni negative a livello sociale, ambientale ed economico.

L’obiettivo del Camp è quello di favorire la conoscenza tra le realtà attive nell’area torinese, scambiarsi idee e prospettive provando a misurarsi con attori e realtà diverse. Infatti tra gli ospiti ci saranno anche Paolo Azzurro (coordinatore tecnico-scientifico del progetto ANCI-MATTM sulla prevenzione degli sprechi alimentari) e Michele Pancaldi (coordinatore del progetto Ecowaste4Food di Ferrara).

Seguirà la tavola rotonda con gli attori del territorio.