MaSRA – Master in Sostenibilità socio-ambientale delle Reti Agroalimentari dell’Università di Torino

Il Master in Sostenibilità Socio-Ambientale delle Reti Agroalimentari (MaSRA) rappresenta un’opportunità per coloro che desiderano approfondire la comprensione della complessità delle filiere agroalimentari. Con una durata di 12 mesi e le lezioni che inizieranno a febbraio 2024, il MaSRA si propone come un percorso formativo fortemente interdisciplinare.

Il programma del master si articola in quattro moduli focalizzati su temi chiave come la Complessità e il Territorio, l’Analisi e la Progettazione delle Filiere Agroalimentari, i Metodi e gli Strumenti, nonché la Comunicazione e il Marketing. Questa approccio integrato fornisce alle studentesse e agli studenti gli strumenti necessari per operare con successo nel settore della piccola e media impresa, nelle associazioni di produttori, nei consorzi e nella creazione di microimprese orientate alla sostenibilità delle filiere agroalimentari.

Il percorso prevede anche uno stage pratico di 350 ore, offrendo alle studentesse e agli studenti l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante il corso. Le lezioni si svolgeranno online, mentre un laboratorio di 4 settimane, divise per modulo, presso il Campus Luigi Einaudi arricchirà l’esperienza formativa con un approccio pratico.

La chiusura delle iscrizioni è fissata per il 5 dicembre 2023. Per ulteriori informazioni e per candidarsi, è possibile contattare masra@unito.it o chiamare il +39 375 532 3845. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito web www.mastersostenibilita.it

Evento “Verso un’Alimentazione Sostenibile – Dal Cibo Biologico al Novel Food”

Un evento dedicato all’esplorazione di temi cruciali legati all’alimentazione sostenibile si terrà a Torino il 16 ottobre 2023, presso la sala Lauree “Terracini” di Palazzo Nuovo in via Sant’Ottavio 20, ad opera dell’associazione italiana di psicologia, il dipartimento di psicologia di Unito e l’ordine psicologi Piemonter. Il programma coprirà una vasta gamma di argomenti interessanti e presenterà esperti nel campo. Ecco una panoramica dei principali temi trattati:

Alimentazione sostenibile
Cibo biologico
Novel food
Comunicazione e promozione di diete sostenibili
Psicologia delle scelte alimentari

Qui, di seguito gli orari di massima:

Mattina (dalle 9:00 alle 13:00): Saluti istituzionali, keynote di Klaus G. Grunert su prodotti alimentari sostenibili e interventi su novel food e nuove sfide per la sostenibilità
Pomeriggio (dalle 14:30): Sessioni sulla comunicazione e promozione di diete sostenibili, con esperti che discuteranno l’efficacia dei messaggi e strategie innovative.
16:30: Sessione sulla comprensione delle scelte alimentari, con un focus sulla psicologia e sulle determinanti dell’acquisto di cibi biologici.
18:00: Discussione e conclusioni generali seguite dalla chiusura dei lavori alle 18:30.

Il IV Rapporto dell’Atlante del Cibo

Il 10 ottobre 2023, il mondo accademico e gli esperti del settore agroalimentare si sono riunitə presso la Sala Lauree Blu del Campus Einaudi per la presentazione del IV Rapporto dell’Atlante del Cibo. Questo evento ha offerto un’opportunità unica per esplorare le sfide e le opportunità che il sistema alimentare locale torinese affronta oggi.

Il IV rapporto dell’Atlante del cibo di Torino Metropolitana è un’iniziativa che mette in luce diverse prospettive e aspetti del sistema alimentare, suddivisi in sette sezioni tematiche. Durante l’evento, sono state introdotte ognuna di queste sezioni, offrendo uno sguardo approfondito sulle tendenze emergenti e sulle sfide che il settore sta affrontando:

Sistemi, politiche e progetti (presentato da Stefano Aimone, IRES):

  • Evoluzione delle politiche agroalimentari verso la sostenibilità e sicurezza alimentare.
  • Green Deal e Strategia Farm to Fork dell’UE, insieme alla nuova PAC 2023-27, guidano il cambiamento.
  • Spostamento del focus dall’azienda agricola all’intero territorio.
  • Aumento della complessità richiede coinvolgimento e partecipazione.

Produzione e sostenibilità (presentata da Enrico Gottero, Politecnico di Torino):

  • Approfondimento sui metodi di produzione, sostenibilità e impatto ambientale.
  • Esplorazione dell’agricoltura professionale e non professionale.
  • Considerazione di qualità, quantità e sicurezza alimentare.
  • Preservazione di saperi e tradizioni.

Stili alimentari, consumi e identità (presentato da Alessia Toldo, Università di Torino):

  • Studio della spazializzazione dei prodotti sostenibili a Torino.
  • Esplorazione degli stili alimentari alternativi, come il veganismo.
  • Analisi delle abitudini di consumo e della percezione del rischio.
  • Esame dei consumi domestici come luoghi di identità.

Cibo e scuola (presentato da Alessia Toldo, Università di Torino):

  • Focus sulla conoscenza dei bambini e dei ragazzi sulla sostenibilità alimentare.
  • Importanza della formazione e della sensibilizzazione alimentare nella scuola primaria.
  • Monitoraggio del servizio di ristorazione scolastica per migliorare la qualità.

Cibo e salute (presentato da Alessandra Savina, Università di Scienze Gastronomiche):

  • Esplorazione del valore del cibo ed educazione alimentare per il benessere sul luogo di lavoro, nella terza età e nei pazienti oncologici.
  • Discussione sulla disfagia come disturbo spesso trascurato.
  • Studio della presenza di Listeria monocytogenes nei packaging di prodotti lattiero-caseari.

Povertà alimentare (presentata da Veronica Allegretti, Università di Torino):

  • Approccio multidimensionale alla povertà alimentare.
  • Promozione dell’agency e dell’empowerment delle persone beneficiarie di assistenza.
  • Considerazione del cibo come diritto umano.
  • Necessità di politiche più ampie e modelli di sussidiarietà pubblico-privato.
  • Utilizzo della ricerca azione come strumento privilegiato.

Spreco e recupero (presentata da Luca Battisti, Università di Torino):

  • Sensibilizzazione e contrasto dello spreco alimentare.
  • Efficienza del sistema di raccolta dei rifiuti organici e prodotti ortofrutticoli eccedentari.

A seguire, una tavola rotonda con esperti provenienti da diverse sfere, tra cui agricoltura, governo locale e organizzazioni cooperative, ha offerto una visione completa sulle sfide e le opportunità per il sistema alimentare.

Questo evento è stato il momento zero de “I martedì del cibo”, seminari tematici di approfondimento su sistemi/politiche/pratiche del cibo a partire dal IV Rapporto. Il primo martedì sarà il 14 novembre col focus su povertà alimentare, a cura dell’Università di Torino

Analogamente ai rapporti precedenti, anche questa edizione diventerà una pubblicazione, arricchita nei contenuti, in open access all’interno della collana Atlante del Cibo.

Panificazione Sociale: Storie di grano, farina e solidarietà in Barriera

Nella serata del 23 settembre, all’interno della rassegna “Barriera a Cielo Aperto”, nell’omonimo quartiere torinese, si è tenuto un appassionante AgroTalk incentrato sulla panificazione sociale, nonche sui mulini e i forni come strumenti di comunità e solidarietà. L’evento è stato un’occasione per scoprire storie ispiratrici provenienti dal torinese, ma non solo. 

Nella stessa giornata, poi, è stato inaugurato il “Forno Spiga”, un forno mobile che utilizza grani antichi e farine di alta qualità. Durante l’autunno e l’inverno, si cercherà di definire un regolamento di gestione coinvolgendo ortolani e il quartiere, promuovendo la collaborazione e la conoscenza della produzione del pane. Questi gli interventi con produttori del territorio, filiere ceriaricole, mulini e  progetti di panificazione sociale:
– Marco Magnano, Armadilla Scs – Cooperazione Internazionale, Progetto “Grano – pane per la vita” nella periferia sud-orientale di Beirut
– Isabella De Vecchi, Panacea Social Farm
– Massimiliano Spigolon, Mulino ValSusa
– Francesca Miola, Forno Sociale Comunità Laudato Si Stupinigi
– Luca Ferrero, Asci

Armadilla SCS – panificazione sociale in Libano: una delle storie più commoventi raccontate è stata quella della panificazione sociale in Libano, dove il pane viene distribuito a 3000 famiglie settimanalmente. In parallelo, viene prodotto un pastificio che offre tagliatelle fresche. Questa iniziativa si trova in un quartiere di pensionati vicino a Beirut, dimostrando che il pane può essere un ponte verso la solidarietà.

Mulino ValSusa: in una valle alpina con sfide logistiche e di produzione, 35 agricoltori si sono uniti per riattivare la valle attraverso la produzione di pane. Utilizzando miscele di varietà antiche, gestiscono la qualità dei grani e della farina, producendo ben 10.000 pani settimanali, che servono dal lunedì al venerdì.

Panacea Social Farm: questo progetto coinvolge quattro aziende agricole con ampi terreni all’interno del Parco di Stupinigi, utilizzando grani moderni. La gestione familiare favorisce la creazione di momenti decisionali per determinare cosa produrre e come distribuire, promuovendo una filiera relazionale.

Panificazione Sociale a Stupinigi con la Comunità Laudato Si’: Questo progetto mira a ricostruire la socialità partendo dal concetto di comunità. Ha permesso una collaborazione fruttuosa tra istituzioni e cittadini, dimostrando come il pane possa diventare un punto focale per la coesione sociale.

Associazione ASCI: L’Associazione ASCI si dedica all’agricoltura contadina e alla valorizzazione della biodiversità agricola. La collaborazione con aziende agricole e realtà universitarie piemontesi si concentra sulla produzione di pomodori e grano.

Queste storie dimostrano come la panificazione sociale possa unire comunità, promuovere la solidarietà e valorizzare la produzione agricola locale.

Presentazione del progetto “AgroBRIDGES”

Lunedì 18 settembre il Mercato Centrale di Torino sarà la sede dell’evento “AgroBRIDGES: costruire ponti tra Produttori e consumatori – L’Esperienza italiana”, organizzato dal CREA-Politiche Bioeconomia.

AgroBRIDGES è un progetto H2020 finanziato dalla Commissione Europea, di cui il CREA-PB è partner. L’obiettivo del progetto è quello di far incontrare produttrici/produttori e consumatrici/consumatori del settore agroalimentare di dodici regioni, tra cui il Piemonte. Questo progetto ha permesso di realizzare una serie di strumenti digitali, tra cui un toolbox (cassetta degli attrezzi), in grado di consentire alle produttrici ed ai produttori di rafforzare la loro posizione nella catena agroalimentare.

Qui, di seguito, il programma dell’evento:

15.15-15.30: Registrazione dei Partecipanti

15.30-15.45: Il Progetto AgroBRIDGES – relatrice Francesca Giarè

15.45-16.00: La Filiera Corta: Importanza e Casi di Successo – relatrice Rita Iacono

16.00-16.15: AgroBRIDGES Toolbox – relatrici Patrizia Borsotto e Ilenia Manetti

16.15-16.45: L’Esperienza di Validazione del Toolbox: Parola Alla MAP Italiana – reltrice Ilaria Borri

16.45-17.00: Conclusioni e Q&A – modera Roberto Cagliero

17.00-18.00: Cocktail: Incontri B2B

Per ulteriori informazioni sull’evento, è possibile contattare gli organizzatori tramite le seguenti email:

– Patrizia Borsotto: patrizia.borsotto@crea.gov.it
– Ilaria Borri: ilaria.borri@crea.gov.it
– Rita Iacono: rita.iacono@crea.gov.it

Circular Cooking Class

All’interno del progetto Europeo FUSILLI, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con il proprio FoodLab (Carol Povigna, Nahuel Buracco e Matteo Bigi) ha progettato un breve corso di Cucina Circolare rivolto a cuochi/e, chef, professionisti/e della ristorazione, appassionati/e, mense, cooperative e cittadini/e.
Il corso si svolge periodicamente nel periodo estivo-primaverile all’interno del suggestivo scenario agricolo urbano di Orti Generali (partner di progetto) e ha l’obiettivo di condurre chi partecipa ad applicare in maniera creativa e sostenibile i principi della Circular Economy in cucina,  raggiungendo così sia la dimensione domestica, sia quella ristorativa, contribuendo alla trasformazione del sistema agroalimentare urbano.
Stagionalità, promozione della cultura tipica del territorio, ma soprattutto drastica riduzione degli scarti alimentari – attraverso la valorizzazione di tutte le parti meno nobili degli ingredienti utilizzati, così come dei sottoprodotti provenienti dalle fasi trasformative – sono gli elementi cardine su cui ruota l’intero corso, dalla durata di circa 4 ore.
Al via allora l’utilizzo degli ingredienti che identificano la biodiversità locale e la sperimentazione di nuove preparazioni a partire da bucce, semi, foglie e parti apicali fibrose che a causa delle nostre abitudini siamo sempre stati abituati a trattare come uno scarto.
Il corso ha poi previsto la preparazione e degustazione di un aperitivo circolare aperto al pubblico.
La ricerca è coordinata da Franco Fassio e Alessandra Savina (gruppo Atlante-Unisg) esperto/a nel campo del Design Sistemico e dell’Economia Circolare per il cibo.

Slow Food Torino

Slow Food è una grande associazione internazionale no profit, da sempre impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti. Pur rivolgendosi principalmente ai consumatori, in quanto cittadini da sensibilizzare, molte delle azioni di Slow Food riguardano, tra gli altri, anche piccoli produttori, ristoratori, e famiglie in difficoltà.

A Torino, Slow Food organizza importanti iniziative come mercati cittadini che coinvolgono piccoli produttori virtuosi e laboratori di educazione alimentare, ma anche appuntamenti gastronomici e culturali a tema con lo scopo di supportare i produttori del territorio (es., il Presidio Slow Food del Cavolfiore di Moncalieri); inoltre, supporta molteplici mense della città dedicate a famiglie in difficoltà. Altri progetti molto importanti sono il progetto Maestri del Gusto che mappa produttori, commercianti e artigiani della città che operano virtuosamente nella filiera agroalimentare; il progetto Tavole Allegre, volto a supportare e coinvolgere persone vulnerabili con diverse attività legate al tema cibo; e la partecipazione all’evento biennale Terra Madre Salone del Gusto.

Queste attività hanno un grande impatto sulla sensibilizzazione alle tematiche promosse da Slow Food, nonché sulla valorizzazione dei piccoli produttori locali virtuosi e sul rafforzamento della filiera agricola urbana locale, mettendo in sinergia questi ultimi con i ristoratori. Infine, contribuiscono anche al coinvolgimento di persone vulnerabili con diverse attività e tramite l’erogazione di pasti.

Slow Food Torino fa parte di PUNTo al Cibo.

Rete Food Pride

Food Pride è una rete di enti ed associazioni che si è costituita per unire le forze nel dare una risposta concreta allo spreco alimentare sul territorio della Città di Torino, diffondendo azioni virtuose di recupero delle eccedenze alimentari, favorendo azioni di sensibilizzazione ed educazione, e sviluppando azioni di solidarietà e una comunità di buone pratiche. L’obiettivo generale della rete è la riduzione della povertà alimentare attraverso il recupero e la distribuzione di eccedenze e scarti alimentari per il loro “riutilizzo sociale” in favore delle fasce deboli della popolazione. Food Pride va così ad agire anche sul sistema valoriale, dando al cibo di scarto un valore di risorsa riutilizzabile attraverso una serie di azioni che, dal livello micro della scala di quartiere, possono essere replicabili ed estendibili sulla scala macro del tessuto metropolitano.

La rete è attiva con un coordinamento a livello nazionale che vede aderenti più di 30 realtà in 7 regioni attive. Ente capofila della rete è Eufemia, composta da enti ed associazioni di Torino e Cintura, che si è costituita per ampliare il raggio di azione, aumentare l’impatto ed unire le forze per dare una risposta concreta allo spreco alimentare sul territorio della Città Metropolitana.

Food Pride collabora su diversi livelli con le istituzioni e le amministrazioni cittadine, anche in maniera informale o con forme di partenariato, con diverse collaborazioni nella città metropolitana di Torino e in alcune regioni italiane.

Tra le attività della rete, va menzionato il progetto CibOfficina – laboratorio permanente di cucina sociale: una cucina aperta, frigo di quartiere e dispensa sociale negli spazi dell’ex Caserma La Marmora.

La Rete Food Pride fa parte di PUNTo al Cibo.

H2020 Fusilli – Azione PIA 17 – Sostenibilità a tavola

L’azione PIA17, all’interno del progetto H2020 Fusilli ha visto la partecipazione congiunta di ZooLab, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Unito – DBIOS, e Atlante del Cibo – Dipartimento di Culture, Politica e Società – CPS, Unito, per la realizzazione di attività di educazione ambientale nell’IC Adelaide Cairoli, in Mirafiori Sud. Le classi che hanno partecipato al progetto sono state la  2B, 4A, 4B e 4C della scuola primaria e 1A, 1B, 1C, 2A, 2B e 2C della scuola secondaria.

L‘inizio delle attività è stato preceduto da diversi incontri di coprogettazione insieme a tutti gli attori coinvolti nell’azione, per essere coerenti con le esigenze e il programma scolastico. Successivamente, è stato organizzato un corso di 8 ore da ZooLab e Atlante del Cibo (inserito nella piattaforma SOFIA) con lo scopo di formare il corpo docente coinvolto nel progetto riguardo a biologia ed ecologia degli insetti impollinatori, minacce e conservazione di questi insetti, economia circolare e spreco di cibo. Questo corso ha fatto sì che le/gli insegnanti delle classi coinvolte potessero strutturare alcune attività sui temi sopracitati con i propri studenti/esse.

Nello specifico, l’attività portata avanti dallo ZooLab è stata articolata in un’ora di lezione frontale e due ore di attività all’aperto. Durante le lezioni sono state esposte nozioni relative a biologia, ecologia e tassonomia degli insetti impollinatori, oltre a un piccolo approfondimento sui problemi che li affliggono e sulle strategie che si possono attuare, sia a livello istituzionale sia personale, per migliorarne la conservazione. Durante le due ore di attività all’aperto, gli/le studenti/esse sono stati7e accompagnati/e da ZooLab nell’orto urbano della scuola, dove ci sono cassoni per la coltivazione di piante da orto legati a un progetto dell’associazione OrMe, per l’osservazione diretta degli insetti.

Le attività dell’Atlante hanno invece riguardato i temi della sostenibilità e la giustizia dei sistemi del cibo (provenienza, modalità di produzione, consumo delle risorse – acqua, suolo -, produzioni biologiche e locali, packaging, recupero e redistribuzione delle eccendenze, pratiche di circolarità alimentare). Oltre alle lezioni frontali, le classi coinvolte nel progetto sono state invitate alla realizzazione di prodotti e materiali sul tema.

Al termine degli incontri sono stati organizzati due eventi finali, il 30 maggio per le classi primarie, il 5 giugno per le classi secondarie. Nel corso di questi due eventi gli alunni sono stati chiamati a restituire e presentare quanto fatto durante le attività in classe davanti a genitori e insegnanti. Oltre ad esporre le attività sostenute alcune classi hanno mostrato lavori fatti in classe, ad esempio poesie e filastrocche, ma anche un ricettario, scritto dagli alunni, composto di ricette tradizionali da realizzarsi con eccedenze e avanzi, segnalibri che riportavano consigli sul rispetto degli insetti impollinatori e della sostenibilità.

H2020 Fusilli – Azione CIA 4 – Cibo sano e sostenibile a Mirafiori

L’azione CIA4 del progetto Fusilli, in collaborazione con Unisg, Orti Generali e Fondazione Comunità Mirafiori, ha come obiettivo principale l’analisi delle conoscenze, atteggiamenti e comportamenti rispetto al rapporto fra cibo sano e sostenibile, finalizzata alla costruzione di eventi di sensibilizzazione rivolti a due popolazioni target residenti nella zona di Mirafiori Sud: gli studenti e le studentesse di un istituto professionale e le famiglie beneficiarie di assistenza alimentare della Fondazione Comunità Mirafiori.
Le principali dimensioni indagate riguardano:

le rappresentazioni del cibo sano e sostenibile (quali i prodotti, le modalità di produzione e/o consumo associati al cibo sano e sostenibile; la percezione dell’accessibilità – economica, culturale e fisica – dai del cibo sostenibile;
la relazione fra cibo e salute/benessere (significati materiali e immateriali che il cibo assume in relazione a sentirsi bene fisicamente/socialmente/emotivamente/psicologicamente);
la relazione fra cibo sano e sostenibile e il sistema alimentare locale, in termini di disponibilità e localizzazione.

Attraverso la somministrazione di interviste e lo svolgimento di momenti di osservazione partecipante, le persone coinvolte contribuiscono alla ricostruzione dei discorsi e delle rappresentazioni attorno al cibo sano e sostenibile, al fine di progettare degli eventi di promozione e sensibilizzazione al consumo, svolti in collaborazione con Unisg, Fondazione Comunità Mirafiori e Orti Generali.

La ricerca è coordinata da Veronica Allegretti, Carlo Genova e Alessia Toldo del gruppo Atlante-Unito, collaborano Alessandra Savina (Unisg) e il gruppo di tirocinanti Unito (Valentina Giorgis, Alessandro Romano, Arianna Barbero, Silvia Galletti).