Biodiversità agricola del Piemonte: la Festa a Pollenzo il 23 maggio

Il 23 maggio il campus dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ospita la quinta edizione della Festa per la Giornata Nazionale della Biodiversità Agricola del Piemonte. In programma un convegno con allevatori, agricoltori e ricercatori, la Fierucola dei produttori con Presìdi Slow Food e realtà agroecologiche, laboratori per bambini e adulti e un pranzo degustazione dedicato ai prodotti della biodiversità piemontese. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria per convegno e pranzo.

L’iniziativa è promossa da UNISG in collaborazione con l’Università di Torino, nei dipartimenti DISAFA e Culture, Politica e Società e il Club Amici della Valchiusella, nell’ambito del progetto Germonte 7 finanziato dalla Regione Piemonte e dal Ministero delle politiche agricole.

In calendario anche il 16 maggio a Traversella, in Valchiusella, con El Sabat d’le Erbe: passeggiata tra erbe spontanee, pranzo diffuso nel paese, attività per bambini e presentazione della Comunità del Cibo locale.

Povertà Alimentare a Torino: presentazione del Volume, il 26 Marzo

Il prossimo giovedì 26 marzo, Torino ospiterà un importante momento di riflessione e confronto su una delle sfide sociali più urgenti del nostro tempo. Presso lo spazio Urban Lab, in Piazza Palazzo di Città 8/F, si terrà la presentazione del volume: “Povertà alimentare a Torino. Analisi per pratiche trasformative delle disuguaglianze urbane”.

L’incontro, che si svolgerà dalle ore 18:30 alle 19:30, mira a esplorare le dinamiche della povertà alimentare nel contesto cittadino, proponendo analisi concrete per stimolare cambiamenti positivi nel tessuto urbano.

Attraverso cinque contributi, il volume propone uno sguardo critico e multidisciplinare sulle strategie di contrasto alla povertà alimentare, sulle reti di solidarietà attive sul territorio, sulle esperienze vissute dalle persone coinvolte e sulle sfide strutturali del welfare contemporaneo. Il cibo diventa così una lente per leggere dinamiche di marginalizzazione, giustizia sociale e trasformazione delle politiche pubbliche.

I contributi raccolti restituiscono la complessità della povertà alimentare non solo come mancanza materiale di cibo, ma come esperienza segnata da stigma, vergogna, isolamento e perdita di legami sociali. Al tempo stesso, il volume invita a riconoscere il cibo come diritto fondamentale e come dispositivo di dignità, capace di generare cura di sé, relazione e appartenenza culturale.

Il Programma dell’evento

Il dibattito sarà strutturato in diverse fasi per offrire una visione completa del lavoro di ricerca:

  • 18:30 – 18:40 | Introduzione: L’apertura dell’evento sarà affidata ad Alessia Toldo dell’Università di Torino, che presenterà il contesto dell’opera.
  • 18:40 – 19:10 | Interventi degli autori: Le autrici e gli autori del volume presenteranno i propri contributi, discutendo le analisi contenute nel libro.
  • 19:10 – 19:25 | Commento conclusivo: L’intervento di chiusura sarà curato da Tiziana Ciampolini, Consigliera comunale del Comune di Torino.
  • 19:25 – 19:30 | Dibattito: Uno spazio finale sarà dedicato alle domande e al confronto con il pubblico presente in sala

Costruire una città più giusta significa trasformare il modo in cui guardiamo ai bisogni delle cittadine e dei cittadini. Partecipa per scoprire le pratiche in atto a Torino su questo tema.

XVIII Martedì del Cibo – Il consumo dell’acqua

Un nuovo “martedi del Cibo” dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana si terrà il 24 febbraio al Campus Einaudi alle ore 16.30 nell’aula 3_D4_39, dove con Anna Lo Presti, ricercatrice, approfondiremo il tema dell’acqua!

Nei report annuali del World Economic Forum dell’ultimo decennio la crisi idrica figura, nella classifica dei global risk, sempre ai primi posti sia in termini di probabilità del suo verificarsi che di gravità degli effetti che ne potrebbero derivare. 

L’acqua rappresenta un bene di immenso valore economico. Circa il 60% del PIL globale annuale dipende dall’acqua e dagli ecosistemi di acqua dolce. Tuttavia, i sistemi idrici mondiali sono sempre più sbilanciati, rendendo le società vulnerabili agli shock idrici e alle tensioni esacerbate dal cambiamento climatico.

Oggi si stima che circa 4 miliardi di persone, per almeno un mese all’anno, soffrono di mancanza d’acqua e quasi 2 miliardi devono fare i conti con la siccità per almeno sei mesi l’anno. Inoltre, ulteriori 3-4 miliardi di persone potrebbero sperimentare una scarsità fisica d’acqua con un riscaldamento globale di 2-4 °C.

La domanda che ci poniamo è: qual è la percezione, da parte dei giovani, della disponibilità e del consumo di acqua ad uso umano a livello globale e a livello personale? L’accresciuta sensibilità verso le tematiche ambientali e il cambiamento climatico ha modificato questa percezione nel tempo?

Il mercato porta bene | CCC – Cibo, Cultura e Capitale

CCC – Cibo = Cultura = Capitale torna con un nuovo appuntamento pubblico dedicato ai mercati, inserendosi all’interno della serie dei “Martedì del Cibo”. CCC è un progetto di Ecodallecittà, con i partner Fondazione Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e MAiS – Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà; in collaborazione con Panacea Social Farm e Il Mercato Centrale di Torino; con il maggior sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo; in partenariato con Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), PoliTO per il Sociale e LVIA – Servizio di pace.

In questo evento si mostrerà come i mercati siano luoghi chiave della vita urbana e presìdi quotidiani di relazione, accesso al cibo e sostenibilità. Spazi spesso percepiti come residuali o tradizionali, i mercati sono in realtà infrastrutture sociali complesse, capaci di tenere insieme economia locale, lavoro, politiche pubbliche e pratiche di consumo consapevole. In un contesto segnato da trasformazioni profonde dei sistemi alimentari, dalla crisi climatica alle disuguaglianze nell’accesso al cibo, i mercati continuano a rappresentare un punto di contatto diretto tra città, territori e persone.

Martedì 27 gennaio 2026, al Mercato Centrale Torino, l’incontro propone una riflessione articolata sul valore contemporaneo dei mercati, mettendo in dialogo ricerca, progettazione, istituzioni e mondo del commercio ambulante. Il primo momento della serata è dedicato al tema dello spreco alimentare e al ruolo della progettazione come leva di cambiamento. La presentazione del progetto di una bici frullino, sviluppato da studentesse del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano, apre una discussione su come design, tecnologia e pratiche quotidiane possano contribuire a ridare valore alle eccedenze alimentari, trasformando un problema sistemico in occasione di innovazione sociale ed economia circolare.

Il secondo dibattito amplia lo sguardo sul ruolo dei mercati come spazi di sostenibilità e commercio di prossimità, interrogandosi sul loro futuro nelle politiche urbane e alimentari. Il confronto tra amministrazione pubblica, università, associazioni di categoria e rappresentanti dei mercati cittadini permette di affrontare temi centrali come la tenuta economica delle attività ambulanti, il rapporto tra mercati e quartieri, le sfide della transizione ecologica e il valore sociale di questi luoghi come presìdi di prossimità e inclusione.

A chiudere la serata, una cena solidale antispreco, a offerta libera, che traduce in pratica i temi discussi e ribadisce uno degli assunti fondamentali di CCC: il cibo è allo stesso tempo cultura, relazione e capitale sociale. Un momento conviviale che rafforza il legame tra pensiero critico e azione concreta, restituendo ai mercati il loro ruolo di spazi vivi, condivisi e profondamente politici.

Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino: la ristorazione scolastica come politica pubblica di area vasta

L’Atlante del Cibo ha partecipato alla seconda conferenza del Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino, tenutosi il 20 gennaio nella sede della Città stessa e avente il focus sulla ristorazione scolastica.

La Ristorazione Scolastica come politica pubblica di area vasta

La gestione della ristorazione scolastica sta attraversando un profondo cambiamento di paradigma, passando dall’essere considerata una mera somma di servizi comunali a una vera e propria “politica pubblica di area vasta”. Questo nuovo approccio, promosso dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del Forum Missioni, riconosce la mensa come una “leva strategica” fondamentale per incidere sullo sviluppo economico locale, sulla cultura alimentare e sull’inclusione sociale.

Una visione strategica e integrata

L’obiettivo centrale è quello di “governare in modo condiviso trasformazioni complesse”, traducendo i principi dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in azioni concrete. In questa prospettiva, la ristorazione scolastica non è più solo un insieme di problemi tecnici o burocratici, ma diventa una “domanda pubblica strategica” capace di orientare le filiere locali e rafforzare le economie territoriali.

Per rendere operativi questi obiettivi, il confronto territoriale ha evidenziato l’importanza di:

  • Valorizzare la cooperazione territoriale: Mettere in relazione politiche economiche, filiere produttive e servizi pubblici per generare valore pubblico.
  • Utilizzare i Distretti del Cibo: Questi strumenti possono aiutare ad affrontare in modo strutturato la domanda della ristorazione scolastica, inserendola in una pianificazione che interseca anche il sistema educativo.

Uno “spostamento di sguardo”

Il principale risultato del percorso intrapreso non è solo un elenco di soluzioni tecniche, ma un radicale “spostamento di sguardo”: la mensa scolastica deve essere intesa come un sistema integrato che incide contemporaneamente su:

  • Salute dei cittadini;
  • Educazione delle nuove generazioni;
  • Ambiente e sostenibilità;
  • Filiere produttive e organizzazione dei servizi.

Questo quadro di lavoro condiviso permette di riconoscere le criticità strutturali e di orientare politiche coordinate, con l’obiettivo di integrare stabilmente le tematiche legate al cibo all’interno delle strategie di sviluppo del territorio.

Una mensa che cambia il sistema: a Torino la Conferenza del Forum Missioni

La Città Metropolitana di Torino promuove la seconda edizione della Conferenza del Forum Missioni, l’appuntamento annuale che fa il punto sull’attuazione dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile e rilancia le sfide per il territorio.

L’incontro, dal titolo “Una mensa che cambia il sistema. La ristorazione scolastica come politica pubblica di sviluppo territoriale sostenibile”, si terrà il 20 gennaio 2026 dalle 9:00 alle 13:30 presso l’Auditorium della sede di Corso Inghilterra 7 a Torino.

L’iniziativa, organizzata insieme al Comitato di Indirizzo del Forum Missioni, riunisce amministrazioni, esperti, scuole, imprese, associazioni e reti territoriali per confrontarsi sui nodi critici della ristorazione scolastica – dalla governance alla qualità dei pasti, dall’educazione al cibo sostenibile alle filiere locali – con l’obiettivo di definire percorsi concreti di cooperazione e sviluppo locale.

La conferenza è parte integrante del percorso collaborativo del Forum Missioni, spazio di dialogo per la costruzione di politiche pubbliche integrate e coerenti con gli obiettivi dell’Agenda metropolitana di sostenibilità. Iscrizioni aperte fino a esaurimento posti.

Per informazioni: agenda.svs@cittametropolitana.torino.it

Martedì del Cibo nel 2025: incontri sui sistemi del cibo

Nel corso degli ultimi due anni, i Martedì del Cibo promossi dall’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana hanno rappresentato uno spazio continuativo di approfondimento e confronto sul sistema alimentare locale. Il ciclo di incontri ha progressivamente affrontato temi che intrecciano produzione, consumo, politiche pubbliche, sostenibilità e partecipazione, coinvolgendo il mondo accademico, le istituzioni, il terzo settore e la cittadinanza.

Il percorso prende avvio, nel 2025, con il XII Martedì del Cibo, svoltosi il 18 marzo presso La Baraca a Torino, dedicato al rapporto tra agricoltura, ambiente e prodotti di montagna. L’incontro ha messo in luce l’importanza dei contesti produttivi e delle tecniche agricole nelle aree montane, soffermandosi sul ruolo dei marchi di origine e di tipicità come strumenti per orientare scelte di consumo più consapevoli. Il cibo viene qui letto come elemento capace di connettere territorio, paesaggio e relazioni sociali.

Il 1° aprile, con l’incontro dedicato alla possibilità di istituire uno Youth Food Policy Council a Torino, l’attenzione si sposta sul tema della partecipazione e della governance alimentare. Nell’ambito del progetto In Cibo Civitas, il confronto ha permesso di discutere il significato, le potenzialità e i limiti di questo strumento, mettendo in dialogo esperienze internazionali e realtà locali. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul ruolo dei giovani nelle politiche del cibo e sulle forme di coinvolgimento attivo nella trasformazione del sistema alimentare urbano.

Il XIV Martedì del Cibo, tenutosi il 22 aprile al Campus Luigi Einaudi, ha affrontato il tema della sicurezza alimentare e della riduzione degli sprechi. Attraverso l’intervento di Maria Pia Genesin, l’incontro ha evidenziato come la normativa in materia di food safety non riguardi esclusivamente gli operatori del settore, ma possa orientare anche i comportamenti quotidiani dei consumatori. La sicurezza alimentare viene così proposta come chiave di lettura per promuovere pratiche domestiche più responsabili e sostenibili.

Con il XV Martedì del Cibo, l’8 luglio presso la Gelateria Popolare di Torino, il ciclo si è aperto a un linguaggio diverso, quello cinematografico. La proiezione del documentario I Ribelli del Cibo di Paolo Casalis ha offerto uno sguardo sulle esperienze di piccoli produttori, sulle loro difficoltà e sulle alternative al modello dominante della grande distribuzione. Il racconto filmico ha consentito di affrontare il tema del cibo come ambito di conflitto, innovazione e immaginazione politica, ampliando le modalità di coinvolgimento del pubblico.

Il XVI Martedì del Cibo, svoltosi il 30 settembre al Campus Luigi Einaudi, torna a concentrarsi sulle filiere agroalimentari alpine. L’incontro ha approfondito il ruolo delle filiere corte come modello capace di sostenere i piccoli produttori, mantenere il valore economico nei territori e rafforzare il legame tra produzione, ambiente e comunità locali. Le filiere alpine emergono così come laboratori di sostenibilità e resilienza territoriale.

Il percorso di quest’anno si è chiuso con l’incontro del 25 novembre 2025, dedicato alla redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione sulla sicurezza alimentare. Ancora una volta, l’intervento di Maria Pia Genesin ha permesso di collocare la lotta allo spreco all’interno di un quadro normativo articolato, evidenziando responsabilità, differenze di approccio e strumenti di incentivazione. L’incontro ha rafforzato il dialogo tra diritto, politiche pubbliche e pratiche sociali, confermando il ruolo dei Martedì del Cibo come spazio di connessione tra saperi diversi.

Nel loro insieme, i Martedì del Cibo si configurano come un osservatorio sulle trasformazioni del sistema alimentare torinese, capace di tenere insieme dimensione locale e quadro istituzionale, pratiche quotidiane e politiche pubbliche, contribuendo alla costruzione di una riflessione collettiva sul futuro del cibo nel territorio metropolitano.

Mense scolastiche sostenibili: Laboratorio Forum Missioni Torino

Il gruppo Atlante del Cibo collabora con Città Metropolitana di Torino, Ires Piemonte e Università di Roma La Sapienza per avviare un percorso partecipato per definire e testare un insieme di “leve strategiche” utili a guidare i processi di sviluppo territoriale.

Si tratta del Laboratorio del Forum Missioni dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile della Città metropolitana di Torino – Mense Scolastiche.

In questa proposta, il campo di applicazione prioritario è la ristorazione scolastica, intesa come ambito paradigmatico in cui si intrecciano temi di salute, educazione, filiere locali, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

VIII Incontro Nazionale della Rete Italiana Politiche Locali del Cibo

Il 30 e 31 gennaio 2025, Torino ha ospitato l’VIII Incontro Nazionale della Rete Italiana Politiche Locali del Cibo, un appuntamento che ha riunito espertə, amministratrici e amministratori pubblici, ricercatrici, ricercatori e attivistə per discutere il futuro delle politiche alimentari locali e il loro impatto sulla governance territoriale.

Due giorni di confronto e approfondimento, con un ricco programma di interventi, sessioni scientifiche, tavole rotonde e momenti di networking che hanno reso questo evento un punto di riferimento per chi lavora nel settore delle food policies.

Il cibo come leva di cambiamento

La giornata, aperta dal seminario del progetto PRIN Emplacing Food, ha visto da un lato la presentazione dei casi studio metropolitani e la partecipazione di Roberta Sonnino (University of Surrey), che ha offerto una riflessione critica sulle politiche alimentari urbane, e Florent Yann Lardic (Terres en Ville), che ha raccontato le esperienze francesi nella pianificazione alimentare sostenibile.

Dopo il momento di plenaria che ha illustrato lo stato dell’arte della Rete, il programma si è articolato in diverse sessioni parallele, che hanno affrontato temi chiave come:

PRIN Emplacing Food, discussione degli esiti dei casi studio tematici e delle aree diffuse
Povertà alimentare e accesso al cibo, con analisi sui metodi di misurazione e sulle strategie di contrasto;
Spreco alimentare ed economia circolare, esplorando il recupero delle eccedenze e le politiche per limitarne la sovrapproduzione;
Governance dei sistemi alimentari, con un focus sugli strumenti e gli attori che possono favorire politiche locali più efficaci;
Sistemi alimentari e sviluppo locale, mettendo in luce il ruolo del cibo nella valorizzazione dei territori e delle economie locali;
Agroecologia e sistemi produttivi innovativi, per discutere di pratiche agricole sostenibili e resilienti;
Consumi alimentari e nuove diete, analizzando i cambiamenti nei comportamenti alimentari e il loro impatto sui sistemi di produzione;
Orticoltura urbana e periurbana, con esperienze a confronto da diverse città italiane;
Progetti multi-attore per le food policies, per riflettere sul coordinamento tra enti pubblici e privati.

I tavoli della rete: un confronto operativo

La mattina del 31 gennaio, i lavori sono proseguiti con un’ampia sessione di tavoli tematici, pensati per mettere a sistema le esperienze e le riflessioni maturate all’interno della rete. I partecipanti si sono confrontati su questioni centrali come:

Lotta agli sprechi e alle perdite alimentari, con un focus sulle strategie di prevenzione e sulle buone pratiche già attivate nei territori;
Cibo e paesaggio, per esplorare le connessioni tra politiche agricole, tutela del territorio e sviluppo rurale;
Comunità e distretti per le politiche locali del cibo, un’occasione per approfondire il ruolo delle reti locali e delle esperienze di governance partecipata;
La rete degli Atlanti del Cibo, con un confronto sugli strumenti di mappatura e narrazione delle filiere locali;
Coordinamento amministrativo delle politiche del cibo, per rafforzare la sinergia tra livelli istituzionali e strumenti normativi.

Nella seconda parte della mattinata, altri tavoli hanno affrontato temi come:

Mense e ristorazione collettiva, con un dibattito sulle politiche per migliorare la qualità del cibo nei servizi pubblici;
Cibo e rigenerazione urbana, per discutere il ruolo della pianificazione alimentare nella trasformazione delle città;
Consumi, stili di vita e sostenibilità, con un’analisi dei cambiamenti nei modelli di acquisto e alimentazione;
Povertà alimentare, mettendo a confronto esperienze di contrasto all’insicurezza alimentare nelle diverse regioni italiane;
Progetti europei, con un focus sulle opportunità offerte da bandi e finanziamenti per le food policies;
Formazione, per esplorare nuove modalità di educazione alimentare e di coinvolgimento della cittadinanza.

Un dialogo con istituzioni e società civile

Un momento cruciale è stato il dialogo con gli enti territoriali piemontesi, tra cui Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e le amministrazioni di Cuneo, Chieri, Settimo Torinese e Ivrea. La tavola rotonda ha messo in luce le strategie adottate a livello locale per rafforzare le filiere del cibo e rendere più resilienti i sistemi alimentari urbani.

Parallelamente, un’altra tavola rotonda ha coinvolto associazioni e realtà della società civile, offrendo uno spazio di confronto sulle iniziative dal basso che stanno contribuendo alla transizione verso sistemi alimentari più equi e sostenibili.

Un incontro che guarda al futuro

L’VIII Incontro Nazionale della Rete PLC si è confermato un momento di confronto fondamentale per chi lavora sulle politiche del cibo. Le discussioni e le esperienze condivise hanno gettato le basi per nuove collaborazioni e hanno rafforzato il dibattito su come il cibo possa essere al centro di una governance territoriale più sostenibile ed equa.

I Martedì del Cibo, il report del 2024

I Martedì del Cibo, organizzati nell’ambito delle attività dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, hanno rappresentato un percorso articolato e ricco di stimoli per approfondire le dinamiche del sistema alimentare torinese. Questi incontri hanno costituito uno spazio di confronto fra istituzioni, accademici, associazioni, cittadine e cittadini, mettendo al centro temi cruciali come la sostenibilità, l’economia circolare, l’educazione alimentare e la comunicazione.

Il viaggio è iniziato il 5 dicembre 2023 presso il Campus Luigi Einaudi, con un primo appuntamento dedicato alla povertà alimentare. Questo tema, profondamente legato alla giustizia sociale, ha offerto un’occasione per riflettere sulle disparità alimentari e sulle strategie di contrasto messe in atto dalle reti locali e dalle politiche pubbliche. L’incontro ha evidenziato la necessità di un approccio integrato, in cui il cibo diventi uno strumento di inclusione.

Il secondo appuntamento, tenutosi il 6 febbraio 2024 al Castello del Valentino, ha spostato l’attenzione sul tema della produzione sostenibile, con un focus su come produrre cibo in città. La partecipazione di esperti provenienti da università, istituzioni e organizzazioni locali ha permesso di esplorare le potenzialità degli orti urbani e delle soluzioni basate sulla natura. Le tavole rotonde hanno messo in luce non solo le opportunità, ma anche i limiti di queste pratiche, sottolineando l’importanza di politiche urbane capaci di integrare economia, ecologia e inclusione sociale.

Il terzo incontro, il 5 marzo presso l’Accademia di Agricoltura di Torino, ha approfondito il rapporto tra cibo e città, concentrandosi sulle sperimentazioni urbane e sulle Nature-based Solutions. In questo contesto, il cibo è stato analizzato non solo come risorsa, ma anche come elemento strategico per la rigenerazione urbana e la resilienza ambientale. Le esperienze presentate hanno mostrato come un approccio innovativo possa promuovere una nuova relazione tra cittadini e spazi urbani.

Un momento centrale del ciclo è stato il quarto incontro del 9 aprile, dedicato alla presentazione del III Torino Food Metrics Report presso la Sala Colonne del Comune di Torino. Questo strumento, frutto di un lavoro meticoloso di raccolta e analisi dei dati, ha fornito una panoramica dettagliata delle dinamiche alimentari torinesi, sottolineando il ruolo cruciale del monitoraggio per orientare le politiche pubbliche. L’evento ha mostrato come i dati possano essere utilizzati per pensare a nuove strategie di sostenibilità alimentare.

Il quinto appuntamento, il 21 maggio presso l’Environement Park, ha messo al centro l’economia circolare. Le testimonianze delle imprese coinvolte hanno dimostrato che la circolarità non è solo una scelta etica, ma anche una leva di crescita per le PMI del settore alimentare. Particolare attenzione è stata riservata al bando “Cibo Circolare” della Città di Torino, che ha premiato progetti innovativi capaci di unire sostenibilità e impatto sociale.

La sesta tappa, il 18 giugno al Campus Luigi Einaudi, ha rappresentato un momento di dialogo tra il Torino Food Metrics Report e la rete PunTo al Cibo che riunisce associazioni locali. L’incontro ha evidenziato l’importanza delle reti territoriali nel costruire politiche partecipative, capaci di rispondere alle esigenze di comunità sempre più complesse.

L’autunno ha portato nuovi temi di riflessione. Il settimo appuntamento, dedicato all’educazione alimentare, ha esplorato il ruolo del cibo nelle scuole, coinvolgendo insegnanti e associazioni in laboratori partecipativi.

L’ottavo incontro, invece, ha trattato il rapporto tra cibo e giovani, con un focus sulla comunicazione nei social media. L’iniziativa ha offerto un approccio interattivo, permettendo alle e ai partecipanti di ideare contenuti digitali su svariati temi della filiera agroalimentare.

Il nono, organizzato nell’ambito della Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti, ha affrontato il tema del recupero delle eccedenze di ortofrutta come leva per ridurre gli sprechi alimentari. Diversi attori, tra cui Eco dalle Città, il CAAT e il mondo accademico, hanno presentato esperienze e pratiche locali. L’evento si è concluso con un momento conviviale dedicato al riuso del cibo recuperato.

Il decimo ha approfondito il ruolo delle politiche locali nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili ed equi, con un focus su esperienze nazionali e sul caso torinese. Sono state presentate iniziative della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino, insieme a riflessioni sul contrasto alla povertà alimentare. 

L’undicesimo ha approfondito il ruolo dell’associazionismo nell’attuazione delle politiche alimentari a partire dalla Guida per una politica del cibo della Città di Torino. Le realtà della rete PunTo al cibo si sono confrontate su bisogni, criticità e prospettive di azione. È emerso il contributo delle associazioni nella costruzione di un sistema alimentare locale più sostenibile e inclusivo.