Agritech: un’analisi policentrica sui sistemi del cibo nell’area torinese

All’interno di questo ampio progetto nazionale di ricerca sulla sostenibilità dell’agricoltura abbiamo svolto una serie di workshop sul territorio della Città Metropolitana di Torino per indagare, in dialogo con diversi stakeholder, le diverse dimensioni dei sistemi e delle politiche locali del cibo.

L’ipotesi era che il sistema del cibo andasse indagato non soltanto focalizzato sul capoluogo ma piuttosto in un’ottica policentrica e multiscalare. In incontri a Chieri, Ivrea, Bussoleno, Settimo Torinese e Pinerolo abbiamo discusso con agricoltori e agricoltrici, cittadine e cittadini attivi ed amministrazioni locali i sistemi e le politiche locali del cibo riscontrando sia elementi in comune che specificità territoriali.

Martedì del Cibo nel 2025: incontri sui sistemi del cibo

Nel corso degli ultimi due anni, i Martedì del Cibo promossi dall’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana hanno rappresentato uno spazio continuativo di approfondimento e confronto sul sistema alimentare locale. Il ciclo di incontri ha progressivamente affrontato temi che intrecciano produzione, consumo, politiche pubbliche, sostenibilità e partecipazione, coinvolgendo il mondo accademico, le istituzioni, il terzo settore e la cittadinanza.

Il percorso prende avvio, nel 2025, con il XII Martedì del Cibo, svoltosi il 18 marzo presso La Baraca a Torino, dedicato al rapporto tra agricoltura, ambiente e prodotti di montagna. L’incontro ha messo in luce l’importanza dei contesti produttivi e delle tecniche agricole nelle aree montane, soffermandosi sul ruolo dei marchi di origine e di tipicità come strumenti per orientare scelte di consumo più consapevoli. Il cibo viene qui letto come elemento capace di connettere territorio, paesaggio e relazioni sociali.

Il 1° aprile, con l’incontro dedicato alla possibilità di istituire uno Youth Food Policy Council a Torino, l’attenzione si sposta sul tema della partecipazione e della governance alimentare. Nell’ambito del progetto In Cibo Civitas, il confronto ha permesso di discutere il significato, le potenzialità e i limiti di questo strumento, mettendo in dialogo esperienze internazionali e realtà locali. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul ruolo dei giovani nelle politiche del cibo e sulle forme di coinvolgimento attivo nella trasformazione del sistema alimentare urbano.

Il XIV Martedì del Cibo, tenutosi il 22 aprile al Campus Luigi Einaudi, ha affrontato il tema della sicurezza alimentare e della riduzione degli sprechi. Attraverso l’intervento di Maria Pia Genesin, l’incontro ha evidenziato come la normativa in materia di food safety non riguardi esclusivamente gli operatori del settore, ma possa orientare anche i comportamenti quotidiani dei consumatori. La sicurezza alimentare viene così proposta come chiave di lettura per promuovere pratiche domestiche più responsabili e sostenibili.

Con il XV Martedì del Cibo, l’8 luglio presso la Gelateria Popolare di Torino, il ciclo si è aperto a un linguaggio diverso, quello cinematografico. La proiezione del documentario I Ribelli del Cibo di Paolo Casalis ha offerto uno sguardo sulle esperienze di piccoli produttori, sulle loro difficoltà e sulle alternative al modello dominante della grande distribuzione. Il racconto filmico ha consentito di affrontare il tema del cibo come ambito di conflitto, innovazione e immaginazione politica, ampliando le modalità di coinvolgimento del pubblico.

Il XVI Martedì del Cibo, svoltosi il 30 settembre al Campus Luigi Einaudi, torna a concentrarsi sulle filiere agroalimentari alpine. L’incontro ha approfondito il ruolo delle filiere corte come modello capace di sostenere i piccoli produttori, mantenere il valore economico nei territori e rafforzare il legame tra produzione, ambiente e comunità locali. Le filiere alpine emergono così come laboratori di sostenibilità e resilienza territoriale.

Il percorso di quest’anno si è chiuso con l’incontro del 25 novembre 2025, dedicato alla redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione sulla sicurezza alimentare. Ancora una volta, l’intervento di Maria Pia Genesin ha permesso di collocare la lotta allo spreco all’interno di un quadro normativo articolato, evidenziando responsabilità, differenze di approccio e strumenti di incentivazione. L’incontro ha rafforzato il dialogo tra diritto, politiche pubbliche e pratiche sociali, confermando il ruolo dei Martedì del Cibo come spazio di connessione tra saperi diversi.

Nel loro insieme, i Martedì del Cibo si configurano come un osservatorio sulle trasformazioni del sistema alimentare torinese, capace di tenere insieme dimensione locale e quadro istituzionale, pratiche quotidiane e politiche pubbliche, contribuendo alla costruzione di una riflessione collettiva sul futuro del cibo nel territorio metropolitano.

Mense scolastiche sostenibili: Laboratorio Forum Missioni Torino

Il gruppo Atlante del Cibo collabora con Città Metropolitana di Torino, Ires Piemonte e Università di Roma La Sapienza per avviare un percorso partecipato per definire e testare un insieme di “leve strategiche” utili a guidare i processi di sviluppo territoriale.

Si tratta del Laboratorio del Forum Missioni dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile della Città metropolitana di Torino – Mense Scolastiche.

In questa proposta, il campo di applicazione prioritario è la ristorazione scolastica, intesa come ambito paradigmatico in cui si intrecciano temi di salute, educazione, filiere locali, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

Germonte 7: Comunità del Cibo e della biodiversità in Valchiusella

Il progetto Germonte7 nasce con l’intento di studiare l’individuazione e l’istituzione delle comunità del cibo.
Il gruppo di lavoro dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana facente parte del Dipartimento Culture, politica e società (CPS) dell’Università di Torino si occuperà nello specifico:

  • attività legate all’inquadramento socio-territoriale della Valchiusella;
  • analisi del sistema del cibo della Val Chiusella e mappa analisi attori e progettualità;
  • ricostruzione dei discorsi sulle erbe e sulle culture tradizionali del cibo; comunità del cibo: strumento, esperienze, potenzialità (e rapporto con altri strumenti e raccordo con politiche locali del cibo);
  • interventi nelle scuole su comunità e politiche locali del cibo.

Il progetto si svolge con il coordinamento del DISAFA (Dipartiemnto di scienze agrarie, forestali e alimentari di UniTo) e la collaborazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dell’Associazione Club Amici della Valchiusella.

CIRCLE-Food: circolarità e sostenibilità nel sistema aimentare urbano

CIRCLE-Food è un progetto finanziato dal Consorzio Universitario UNITA, che mira a migliorare il potenziale di circolarità dei piccoli imprenditori o delle associazioni nel settore alimentare, analizzando come le politiche locali, il coinvolgimento della comunità e le strategie di branding circolare possano ridurre lo spreco alimentare e promuovere la sostenibilità a livello urbano.

Il progetto coinvolge l’Università di Torino, in collaborazione con l’Università di Timisoara (UVT), l’Università di Saragozza (Unizar) e l’Università di Savoia-Montblanc (Univsmb).
Tutte le università partner sono membri del Consorzio UNITA. Attraverso l’analisi di diversi casi studio provenienti da queste quattro città europee, il progetto mira a comprendere e quindi a migliorare il potenziale di circolarità dei piccoli imprenditori

Comunità del Cibo in Valchiusella: il progetto Germonte 7

Nel contesto vallivo torinese, come Atlante del Cibo di Torino Metropolitana c stiamo interessando ad una valle in particolare: la Valchiusella. L’area è stata scelta per implementare il progetto Germonte 7 con l’obiettivo di istituire “una Comunità del cibo e della biodiversità agricola e alimentare, come modello replicabile in altre aree piemontesi. L’obiettivo è tutelare e valorizzare le risorse genetiche locali, vegetali e animali, promuovendo pratiche agricole sostenibili e turismo responsabile”.

Il progetto prevede il coinvolgimento dell’Università di Torino nei dipartimenti di scienze agrarie, forestali e alimentari, nonché di quello di Culture, politica e società; dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Dipartimento di agroecologia) e del Club Amici della Valchiusella.

Nell’evento di lancio tenutosi il 25 novembre ad Alice Superiore – Val di Chy sono stati illustrati da parte del paternariato, i motivi, le opportunità e le possibili ricadute territoriali che possono avere un impatto da questo progetto sulla Valchiusella. È stata, infatti, contestualizzata la zona d’intervento dove vi è la presenza di estensiva e sostenibile che non produce solo cibo: è un presidio del territorio, una cura quotidiana del paesaggio. Inoltre Le praterie permanenti sono il cuore pulsante della valle danno vita a produzioni animali tipiche, custodiscono erbe spontanee preziose e mantengono l’equilibrio tra campi, pascoli e bosco.E non solo: la Valchiusella è ricca di altre produzioni agricole e supportata da studi e conoscenze consolidate.

Un contesto ottimale per creare una Comunità del cibo intesa come ambito territoriale per tutelare e valorizzare la biodiversità agricola e alimentare. Questa promuove pratiche tradizionali, filiere locali sostenibili e una cultura del cibo legata al territorio. Oltre a sostenere risorse genetiche locali e il lavoro di agricoltori e allevatori custodi.

L’obiettivo del progetto si fonda su una serie di attività tra cui lefinizione di un percorso per l’eventuale istituzione delle Comunità del cibo, con caso studio in Valchiusella, il censimento delle realtà piemontesi potenzialmente idonee e lo sviluppo e aggiornamento del sito dedicato all’agrobiodiversità, con una sezione sulle Comunità del cibo e azioni di promozione della Comunità ipotizzata. Si organizzazerà poi per la Giornata nazionale della biodiversità 2026 due eventi tra Pollenzo e la Valchiusella e si attiveranno di iniziative educative nelle scuole previste dalla legge 194/2015.

Una progettualità importante per Atlante del Cibo di Torino Metropolitana che continua l’analisi e la sistematizzazione di sistemi locali del cibo valicando l’area urbana di Torino e addentrandosi nel suo territorio metropolitano come già fatto con il progetto Agritech.

Webinar Povertà Alimentare – Diritto al Cibo – 1 Dicembre 2025

Diritto al cibo e solidarietà alimentare: geografie, pratiche e politiche

Si svolgerà il 1 dicembre 2025 dalle 17:30 alle 19:00 il webinar dedicato al tema della povertà alimentare e dell’accesso equo al cibo, un appuntamento rivolto a cittadinә, ricercatrici, ricercatori, operatrici e operatori del settore sociale e istituzioni.

Durante l’incontro, esperti provenienti da università e centri di ricerca nazionali e internazionali offriranno un’analisi multidisciplinare delle politiche di contrasto alla povertà alimentare e delle reti di solidarietà alimentare che operano sul territorio.

Grazie a contributi provenienti da differenti approcci – sociologico, economico, territoriale e politico – il webinar esplorerà come nascono e si sviluppano le pratiche di giustizia alimentare, quali modelli emergono e quali strumenti possono essere messi in campo per garantire il diritto al cibo come diritto fondamentale.

L’evento sarà moderato da Francesca Felici e Veronica Allegretti. La partecipazione è gratuita e aperta a tuttə, al seguente link: https://unito.webex.com/meet/veronica.allegretti.

Save the date XVII “Martedì del Cibo” – La redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione in materia di food safety

Tornano i “Martedí del Cibo” dell’Atlante di Torino Metropolitana, nati per approfondire le dinamiche del sistema alimentare torinese. Questi incontri hanno costituito uno spazio di confronto fra istituzioni, accademici, associazioni, cittadine e cittadini, mettendo al centro temi cruciali come la sostenibilità, l’economia circolare, l’educazione alimentare e la comunicazione.

Nell’evento che si terrà il 25 novembre 2025 alle ore 15.00 presso il Campus Luigi Einaudi (aula 3_D4_41), Maria Pia Genesin, professoressa associata in Diritto Amministrativo, parlerà de “La redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione in materia di food safety”. Si parte dal presupposto che la lotta contro lo spreco alimentare è una necessità ed è percepita come tale sia a livello di istituzioni sia a livello di società civile. L’incontro mira a fare il punto sull’approccio dei legislatori, UE e nazionali, a questo tema e sulle soluzioni individuate per contemperare la responsabilità primaria degli operatori del settore alimentare, per la sicurezza igienico sanitaria dei prodotti alimentari immessi in commercio, con l’esigenza di recuperare agevolmente le eccedenze alimentari. Verranno anche messe in luce le possibili diversità di approccio, a livello nazionale, per l’incentivo alle attività di recupero.  

L’evento è in sinergia con i Dipartimenti di Giurisprudenza e Culture, politica e società, nonchè con il Food Studies Lab. Inoltre, è in collaborazione con il progetto PE “CUBO – Le Culture del Cibo”.

Decrescita e sistemi agro-alimentari: analisi critiche e orizzonti trasformativi oltre il proprio orticello

Nel pomeriggio di mercoledì 5 giugno, nell’Aula E5 del Campus Luigi Einaudi, si è tenuto l’incontro “Decrescita e sistemi agro-alimentari: analisi critiche e orizzonti trasformativi oltre il proprio orticello”, organizzato dal Food Studies Lab del Dipartimento di Culture, Politiche e Società di UniTo e da Benvenuti in Italia. L’obiettivo è stato quello di cercare di capire come superare la visione individuale e locale per affrontare le sfide strutturali del sistema agroalimentare contemporaneo, con gli strumenti della critica ecologica, della giustizia sociale e di un’idea di benessere svincolata dalla crescita economica infinita.

L’iniziativa ha raccolto interventi di studiose e studiosi provenienti da diverse istituzioni e contesti geografici, impegnati a costruire una lettura dei problemi legati al cibo, al lavoro agricolo e alla trasformazione dei sistemi alimentari globali.

Il primo a intervenire, dopo gli interventi introduttivi di Alessia Toldo e Karl Krähmer, è stato Pedro Navarro-Gambin (Pisa Agricultural Economics – Università di Pisa), che ha messo a fuoco il legame storico e strutturale tra capitalismo e sistemi agroalimentari. Attraverso i concetti di cheap food e food regimes, ha mostrato come il cibo “a basso costo” sia in realtà il prodotto di un sistema che esternalizza i costi su ambiente, salute e lavoro. In questa cornice, si dovrebbe pensare ad una riduzione dell’orario di lavoro/reddito di base universale per facilitare la transizione verso l’agroecologia, mentre la demercificazione del cibo potrebbe consentire una riduzione dell’orario di lavoro.

Ha proseguito Karl Krähmer ha invitato a interrogarsi su cosa cresca realmente all’interno dei sistemi alimentari e su come misurare questa “crescita”. Solo comprendendo a fondo la logica interna della crescita economica possiamo elaborare una critica efficace e una visione alternativa.

Donatella Gasparro (Scuola Normale Superiore / ICTA – UAB Barcellona) ha poi introdotto il concetto di decrescita agraria, ponendo l’accento sulla ruralità e sul lavoro di riproduzione socio-ecologica, spesso marginalizzato ma essenziale per la sostenibilità della vita e dei territori. Attraverso la lente dell’ecofemminismo materialista, ha proposto una lettura che decostruisce la gerarchia tra produzione e riproduzione, tra urbano e rurale, aprendo spazi per nuove pratiche e alleanze.

Poi, Isabella Giunta (Instituto de Altos Estudios Nacionales-IAEN) ha offerto uno sguardo sugli studi agrari critici, un campo che coniuga ricerca, impegno politico e pratiche dal basso. Dalla fine degli anni ’90, questo approccio ha preso il posto dei tradizionali studi contadini, con l’obiettivo di leggere in modo più ampio e articolato le dinamiche rurali, i conflitti e i processi di cambiamento agrario. Non è solo una disciplina accademica, ma una rete viva che collega studiosi, movimenti sociali, ONG e riviste come Journal of Peasant Studies e Journal of Agrarian Change.

A chiudere il ciclo di interventi è stata Verónica Soto Pimentel (FLACSO Argentina / Università di Torino), che ha portato un’esperienza concreta di transizione agroecologica: quella della Unión de Trabajadores de la Tierra (UTT) in Argentina. Un movimento che, con una forte organizzazione dal basso, promuove l’accesso alla terra, la sovranità alimentare e modelli di produzione che rifiutano la logica estrattivista dell’agrobusiness.

L’incontro si è concluso con uno spazio di discussione partecipata, che ha intrecciato riflessioni accademiche, esperienze territoriali e visioni trasformative. Il messaggio emerso è chiaro: ripensare il cibo è anche un modo per ripensare la società, e le strade verso un sistema agroalimentare giusto ed ecologico passano attraverso la rottura con le logiche della crescita a ogni costo.

Save the date – XIV Martedí del Cibo sullo spreco alimentare in ambito domestico

Il XIV Martedì del Cibo dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana si terrà martedi 22 aprile alle ore 15, presso l’aula 3 D4 44 del Campus Luigi Einaudi e online al link: https://meet.google.com/tuz-xewv-zdf.

L’incontro, tenuto da Maria Pia Genesin, professoressa associata al Dipartimento di Giurisprudenza in Diritto amministrativo, propone una panoramica di buone prassi che si possono adottare nella manipolazione/conservazione domestica di alimenti per evitare inutili sprechi; lo spunto è tratto dalla normativa sulla sicurezza alimentare, che regola i comportamenti degli operatori del settore e che può senz’altro costituire, con gli opportuni adattamenti, un modello a cui fare riferimento anche per i comportamenti quotidiani dei consumatori nei confronti degli alimenti, bene prezioso da gestire con cura, in modo responsabile.

L’obiettivo è promuovere una cultura del cibo più attenta e sostenibile, in cui ogni alimento venga riconosciuto come una risorsa preziosa da gestire con cura e responsabilità.

Evento in collaborazione con Cubo – Le Culture del cibo e in sinergia con il Master MASRA.