Incontro con gli amministratori locali in Valchiusella nel progetto GERMONTE 7

Nella serata del 9 febbraio, presso l’ex municipio di Trausella, si è tenuto l’incontro con gli amministratori locali, una delle tappe del progetto GERMONTE 7 alla presenza dell’Università di Torino con i dipartimenti DISAFA e CPS e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nonchè della Regione Piemonte.

Questo progetto è un’iniziativa del MASAF, attuata dalla Regione Piemonte nell’ambito della L. 194/2015 sulla tutela e valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare. L’obiettivo è tutelare la biodiversità agricola nazionale — razze animali autoctone e varietà vegetali tradizionali — sostenendo agricoltori e allevatori custodi, valorizzare i territori attraverso il rafforzamento delle filiere locali e il recupero delle conoscenze tradizionali, creare e rafforzare reti locali come le Comunità del Cibo e della Biodiversità, e promuovere attività di divulgazione e sensibilizzazione.

Dopo la presentazione del progetto, ad opera de prof. Lombardi del Dipartimento DISAFA, il momento è proseguito attraverso la presentazione della prima rassegna, attraverso il lavoro della tirocinante Paola, attorno alle Comunità del Cibo in Italia, in un percorso che in base al contesto territoriale d’azione ha delle sue peculiarità. A seguire, grazie alla nostra ricercatrice Veronica Allegretti, si è provveduto ad eseguire un Mentimiter che ha portato alla luce come si potesse immaginare un futuro della Valchiusella capace di evitare lo spopolamento e rafforzare la coesione sociale, integrando i nuovi abitanti. La risposta passa dalla valorizzazione delle risorse locali e dalla creazione di una comunità del cibo fondata su cooperazione, formazione e comunicazione. Il cibo è visto non solo come valore economico, ma anche come sapere condiviso e strumento di relazione. In questo contesto, cittadine e cittadini, produttori e istituzioni possono essere chiamati a collaborare per rafforzare autonomia alimentare, servizi e legami tra montagna e città.

Il mercato porta bene | CCC – Cibo, Cultura e Capitale

CCC – Cibo = Cultura = Capitale torna con un nuovo appuntamento pubblico dedicato ai mercati, inserendosi all’interno della serie dei “Martedì del Cibo”. CCC è un progetto di Ecodallecittà, con i partner Fondazione Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e MAiS – Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà; in collaborazione con Panacea Social Farm e Il Mercato Centrale di Torino; con il maggior sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo; in partenariato con Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), PoliTO per il Sociale e LVIA – Servizio di pace.

In questo evento si mostrerà come i mercati siano luoghi chiave della vita urbana e presìdi quotidiani di relazione, accesso al cibo e sostenibilità. Spazi spesso percepiti come residuali o tradizionali, i mercati sono in realtà infrastrutture sociali complesse, capaci di tenere insieme economia locale, lavoro, politiche pubbliche e pratiche di consumo consapevole. In un contesto segnato da trasformazioni profonde dei sistemi alimentari, dalla crisi climatica alle disuguaglianze nell’accesso al cibo, i mercati continuano a rappresentare un punto di contatto diretto tra città, territori e persone.

Martedì 27 gennaio 2026, al Mercato Centrale Torino, l’incontro propone una riflessione articolata sul valore contemporaneo dei mercati, mettendo in dialogo ricerca, progettazione, istituzioni e mondo del commercio ambulante. Il primo momento della serata è dedicato al tema dello spreco alimentare e al ruolo della progettazione come leva di cambiamento. La presentazione del progetto di una bici frullino, sviluppato da studentesse del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano, apre una discussione su come design, tecnologia e pratiche quotidiane possano contribuire a ridare valore alle eccedenze alimentari, trasformando un problema sistemico in occasione di innovazione sociale ed economia circolare.

Il secondo dibattito amplia lo sguardo sul ruolo dei mercati come spazi di sostenibilità e commercio di prossimità, interrogandosi sul loro futuro nelle politiche urbane e alimentari. Il confronto tra amministrazione pubblica, università, associazioni di categoria e rappresentanti dei mercati cittadini permette di affrontare temi centrali come la tenuta economica delle attività ambulanti, il rapporto tra mercati e quartieri, le sfide della transizione ecologica e il valore sociale di questi luoghi come presìdi di prossimità e inclusione.

A chiudere la serata, una cena solidale antispreco, a offerta libera, che traduce in pratica i temi discussi e ribadisce uno degli assunti fondamentali di CCC: il cibo è allo stesso tempo cultura, relazione e capitale sociale. Un momento conviviale che rafforza il legame tra pensiero critico e azione concreta, restituendo ai mercati il loro ruolo di spazi vivi, condivisi e profondamente politici.

Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino: la ristorazione scolastica come politica pubblica di area vasta

L’Atlante del Cibo ha partecipato alla seconda conferenza del Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino, tenutosi il 20 gennaio nella sede della Città stessa e avente il focus sulla ristorazione scolastica.

La Ristorazione Scolastica come politica pubblica di area vasta

La gestione della ristorazione scolastica sta attraversando un profondo cambiamento di paradigma, passando dall’essere considerata una mera somma di servizi comunali a una vera e propria “politica pubblica di area vasta”. Questo nuovo approccio, promosso dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del Forum Missioni, riconosce la mensa come una “leva strategica” fondamentale per incidere sullo sviluppo economico locale, sulla cultura alimentare e sull’inclusione sociale.

Una visione strategica e integrata

L’obiettivo centrale è quello di “governare in modo condiviso trasformazioni complesse”, traducendo i principi dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in azioni concrete. In questa prospettiva, la ristorazione scolastica non è più solo un insieme di problemi tecnici o burocratici, ma diventa una “domanda pubblica strategica” capace di orientare le filiere locali e rafforzare le economie territoriali.

Per rendere operativi questi obiettivi, il confronto territoriale ha evidenziato l’importanza di:

  • Valorizzare la cooperazione territoriale: Mettere in relazione politiche economiche, filiere produttive e servizi pubblici per generare valore pubblico.
  • Utilizzare i Distretti del Cibo: Questi strumenti possono aiutare ad affrontare in modo strutturato la domanda della ristorazione scolastica, inserendola in una pianificazione che interseca anche il sistema educativo.

Uno “spostamento di sguardo”

Il principale risultato del percorso intrapreso non è solo un elenco di soluzioni tecniche, ma un radicale “spostamento di sguardo”: la mensa scolastica deve essere intesa come un sistema integrato che incide contemporaneamente su:

  • Salute dei cittadini;
  • Educazione delle nuove generazioni;
  • Ambiente e sostenibilità;
  • Filiere produttive e organizzazione dei servizi.

Questo quadro di lavoro condiviso permette di riconoscere le criticità strutturali e di orientare politiche coordinate, con l’obiettivo di integrare stabilmente le tematiche legate al cibo all’interno delle strategie di sviluppo del territorio.

Agroecologia in movimento. Apertura del sito del progetto di ricerca “Proposte dei movimenti sociali agroecologici per sistemi alimentari sostenibili in Argentina e in Italia”.

Agroecologia in movimento è il sito tematico del progetto di ricerca “Proposte dei movimenti sociali agroecologici per sistemi alimentari sostenibili in Argentina e in Italia”. Il progetto si sviluppa presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e condotto da Veronica Soto Pimentel, con la supervisione del professor Egidio Dansero.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, analizza, attraverso un approccio decoloniale, di genere e geografico, le innovazioni costruite collettivamente in Argentina e in Italia per affrontare la crisi dei sistemi alimentari nel contesto della loro globalizzazione, dell’egemonia del regime alimentare neoliberista-corporativo e del consolidamento dell’agroindustria come modello dominante di produzione del cibo.

Attraverso le diverse sezioni del sito è possibile approfondire gli obiettivi del progetto, il gruppo di lavoro, i soggetti di studio, gli eventi, le pubblicazioni e consultare una galleria fotografica che presenta il registro visuale del lavoro di campo.

Il sito è disponibile in italiano e in spagnolo ed è accessibile al seguente link:
https://www.agroecologiainmovimento.unito.it/

Una mensa che cambia il sistema: a Torino la Conferenza del Forum Missioni

La Città Metropolitana di Torino promuove la seconda edizione della Conferenza del Forum Missioni, l’appuntamento annuale che fa il punto sull’attuazione dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile e rilancia le sfide per il territorio.

L’incontro, dal titolo “Una mensa che cambia il sistema. La ristorazione scolastica come politica pubblica di sviluppo territoriale sostenibile”, si terrà il 20 gennaio 2026 dalle 9:00 alle 13:30 presso l’Auditorium della sede di Corso Inghilterra 7 a Torino.

L’iniziativa, organizzata insieme al Comitato di Indirizzo del Forum Missioni, riunisce amministrazioni, esperti, scuole, imprese, associazioni e reti territoriali per confrontarsi sui nodi critici della ristorazione scolastica – dalla governance alla qualità dei pasti, dall’educazione al cibo sostenibile alle filiere locali – con l’obiettivo di definire percorsi concreti di cooperazione e sviluppo locale.

La conferenza è parte integrante del percorso collaborativo del Forum Missioni, spazio di dialogo per la costruzione di politiche pubbliche integrate e coerenti con gli obiettivi dell’Agenda metropolitana di sostenibilità. Iscrizioni aperte fino a esaurimento posti.

Per informazioni: agenda.svs@cittametropolitana.torino.it

Nuovo volume della “Collana Atlante” a tema povertà alimentare

Questo volume, edito nel 2025 dall’Università di Torino e a cura di Veronica Allegretti e Alessia Toldo, esplora le molteplici dimensioni della povertà alimentare nel contesto urbano di Torino, una delle forme più concrete e quotidiane di disuguaglianza sociale. Un fenomeno reso ancora più complesso dalle recenti crisi socioeconomiche, a partire dalla pandemia da Covid-19, che hanno amplificato fragilità già esistenti.

Attraverso cinque contributi, il volume propone uno sguardo critico e multidisciplinare sulle strategie di contrasto alla povertà alimentare, sulle reti di solidarietà attive sul territorio, sulle esperienze vissute dalle persone coinvolte e sulle sfide strutturali del welfare contemporaneo. Il cibo diventa così una lente per leggere dinamiche di marginalizzazione, giustizia sociale e trasformazione delle politiche pubbliche.

I contributi raccolti restituiscono la complessità della povertà alimentare non solo come mancanza materiale di cibo, ma come esperienza segnata da stigma, vergogna, isolamento e perdita di legami sociali. Al tempo stesso, il volume invita a riconoscere il cibo come diritto fondamentale e come dispositivo di dignità, capace di generare cura di sé, relazione e appartenenza culturale.

Balo Kendö: sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile in Guinea Forestale

Balo Kendö : Rafforzamento delle politiche locali e promozione dell’agricoltura sostenibile per la sicurezza alimentare in Guinea Forestale

Capofila: Comune di Cuneo

Finanziatore: AICS

Durata: 36 mesi

Paese: Guinea (Regione di Faranah, Prefettura di Kissidougou)

Balo Kendö (“cibo sano” in lingua locale) è un progetto di cooperazione decentrata tra il Comune di Cuneo e il Comune di Kissidougou (Regione di Faranah, Guinea) che opera nell’ambito dello sviluppo territoriale sostenibile e delle politiche alimentari. In particolare, il progetto intende migliorare la sicurezza alimentare e la resilienza ai cambiamenti climatici attraverso il rafforzamento dei processi di pianificazione locale, attività di  formazione e sensibilizzazione, e la promozione di pratiche agricole sostenibili nei 13 comuni della Prefettura di kissidougou. Le azioni di progetto si sviluppano sulla base dei tre principali risultati attesi: 

R1: Creazione di meccanismi di consultazione partecipata a favore di una pianificazione locale inclusiva e sostenibile;

R2: Aggiornamento dei piani di sviluppo locale a favore di sistemi agroalimentari sostenibili in ciascun comune della Prefettura di Kissidougou:

R3: Migliorare la produzione agricola in modo sostenibile attraverso azioni pilota a livello di 13 cooperative agricole.

L’Università di Torino svolge un ruolo trasversale sulle tre annualità di progetto articolato nelle fasi seguenti:

1ª fase: diagnosi di base. Obiettivo: delineare lo stato dell’arte e identificare la baseline di progetto al fine di orientarne le strategie.

2ª fase: accompagnamento. Obiettivo: verificare/dettagliare i dati (approfondimenti quantitativi e qualitativi); accompagnare l’implementazione delle strategie e delle attività, in particolare nei momenti chiave del progetto (workshop, attività di formazione, ecc.). 

3ª fase: capitalizzazione. Obiettivo: sistematizzare i dati e identificare/valorizzare le buone pratiche. 

Afrifoodlinks | Il sistema del cibo di Torino tra locale e globale

Afrifoodlinks è un grande progetto guidato da città africane che coinvolge città europee in un’ottica di confronto e di apprendimento mutuo sulle politiche locali del cibo.

Il nostro contributo è stato quello di raccontare sistema e politiche locali del cibo di Torino. In continuità con il lavoro dei rapporti dell’Atlante del Cibo e di Torino Food Metrics, abbiamo colto l’occasione per fare un’analisi oltre la scala comunale, analizzando, anzi, il nostro sistema del cibo alla doppia scala comunale e metropolitana.

Esito è un grande rapporto che contiene dati e analisi in inglese che, tradotto in italiano, diventerà anche il quinto rapporto dell’Atlante del Cibo. Inoltre sono stati prodotti due casi studi che mettono in relazione Torino col mondo: uno sulle progettualità di cooperazione decentrata tra Torino e città nel Sud Globale, l’altro sul ruolo di Torino nelle filiere globali spesso poco eque di caffè e cioccolato che allo stesso tempo sono però prodotti identitari della città.

Agritech: un’analisi policentrica sui sistemi del cibo nell’area torinese

All’interno di questo ampio progetto nazionale di ricerca sulla sostenibilità dell’agricoltura abbiamo svolto una serie di workshop sul territorio della Città Metropolitana di Torino per indagare, in dialogo con diversi stakeholder, le diverse dimensioni dei sistemi e delle politiche locali del cibo.

L’ipotesi era che il sistema del cibo andasse indagato non soltanto focalizzato sul capoluogo ma piuttosto in un’ottica policentrica e multiscalare. In incontri a Chieri, Ivrea, Bussoleno, Settimo Torinese e Pinerolo abbiamo discusso con agricoltori e agricoltrici, cittadine e cittadini attivi ed amministrazioni locali i sistemi e le politiche locali del cibo riscontrando sia elementi in comune che specificità territoriali.

Martedì del Cibo nel 2025: incontri sui sistemi del cibo

Nel corso degli ultimi due anni, i Martedì del Cibo promossi dall’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana hanno rappresentato uno spazio continuativo di approfondimento e confronto sul sistema alimentare locale. Il ciclo di incontri ha progressivamente affrontato temi che intrecciano produzione, consumo, politiche pubbliche, sostenibilità e partecipazione, coinvolgendo il mondo accademico, le istituzioni, il terzo settore e la cittadinanza.

Il percorso prende avvio, nel 2025, con il XII Martedì del Cibo, svoltosi il 18 marzo presso La Baraca a Torino, dedicato al rapporto tra agricoltura, ambiente e prodotti di montagna. L’incontro ha messo in luce l’importanza dei contesti produttivi e delle tecniche agricole nelle aree montane, soffermandosi sul ruolo dei marchi di origine e di tipicità come strumenti per orientare scelte di consumo più consapevoli. Il cibo viene qui letto come elemento capace di connettere territorio, paesaggio e relazioni sociali.

Il 1° aprile, con l’incontro dedicato alla possibilità di istituire uno Youth Food Policy Council a Torino, l’attenzione si sposta sul tema della partecipazione e della governance alimentare. Nell’ambito del progetto In Cibo Civitas, il confronto ha permesso di discutere il significato, le potenzialità e i limiti di questo strumento, mettendo in dialogo esperienze internazionali e realtà locali. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul ruolo dei giovani nelle politiche del cibo e sulle forme di coinvolgimento attivo nella trasformazione del sistema alimentare urbano.

Il XIV Martedì del Cibo, tenutosi il 22 aprile al Campus Luigi Einaudi, ha affrontato il tema della sicurezza alimentare e della riduzione degli sprechi. Attraverso l’intervento di Maria Pia Genesin, l’incontro ha evidenziato come la normativa in materia di food safety non riguardi esclusivamente gli operatori del settore, ma possa orientare anche i comportamenti quotidiani dei consumatori. La sicurezza alimentare viene così proposta come chiave di lettura per promuovere pratiche domestiche più responsabili e sostenibili.

Con il XV Martedì del Cibo, l’8 luglio presso la Gelateria Popolare di Torino, il ciclo si è aperto a un linguaggio diverso, quello cinematografico. La proiezione del documentario I Ribelli del Cibo di Paolo Casalis ha offerto uno sguardo sulle esperienze di piccoli produttori, sulle loro difficoltà e sulle alternative al modello dominante della grande distribuzione. Il racconto filmico ha consentito di affrontare il tema del cibo come ambito di conflitto, innovazione e immaginazione politica, ampliando le modalità di coinvolgimento del pubblico.

Il XVI Martedì del Cibo, svoltosi il 30 settembre al Campus Luigi Einaudi, torna a concentrarsi sulle filiere agroalimentari alpine. L’incontro ha approfondito il ruolo delle filiere corte come modello capace di sostenere i piccoli produttori, mantenere il valore economico nei territori e rafforzare il legame tra produzione, ambiente e comunità locali. Le filiere alpine emergono così come laboratori di sostenibilità e resilienza territoriale.

Il percorso di quest’anno si è chiuso con l’incontro del 25 novembre 2025, dedicato alla redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione sulla sicurezza alimentare. Ancora una volta, l’intervento di Maria Pia Genesin ha permesso di collocare la lotta allo spreco all’interno di un quadro normativo articolato, evidenziando responsabilità, differenze di approccio e strumenti di incentivazione. L’incontro ha rafforzato il dialogo tra diritto, politiche pubbliche e pratiche sociali, confermando il ruolo dei Martedì del Cibo come spazio di connessione tra saperi diversi.

Nel loro insieme, i Martedì del Cibo si configurano come un osservatorio sulle trasformazioni del sistema alimentare torinese, capace di tenere insieme dimensione locale e quadro istituzionale, pratiche quotidiane e politiche pubbliche, contribuendo alla costruzione di una riflessione collettiva sul futuro del cibo nel territorio metropolitano.