Associazione GAS Torino

L’associazione GAS Torino nasce nel 2001 come espressione della rete dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) della zona di Torino, e costituisce il nucleo del Distretto di Economia Solidale (DES). Attraverso le sue attività, GAS Torino promuove il consumo critico e stili di vita quotidiana alternativi, favorisce la nascita e l’azione dei singoli Gruppi d’Acquisto Solidali (GAS), promuove la piccola distribuzione organizzata (PDO) e le altre reti di economia solidale. A questo fine, collabora con altre realtà operanti nei campi dell’economia solidale (commercio equo e solidale, produttori locali, botteghe di produttori, finanza etica, bilanci di giustizia, etc.), rivolgendosi principalmente ad attori e realtà dell’economia critica e solidale come GAS, famiglie, cooperative, produttori, e associazioni.

Tutto questo avviene principalmente attraverso il progetto DISOTTO (Distribuzione Solidale Territorio di Torino), che si occupa della distribuzione di ordini mensili coordinati tra i vari GAS del territorio, di numerosi prodotti (circa un centinaio a ordine) ad alto valore socio-ambientale, proveniente da una ventina di produttori piemontesi e nazionali, con consegna in quattro punti di distribuzione in città e prima cintura. Attraverso questo progetto, l’associazione, insieme agli altri GAS del territorio, alle cooperative e ai produttori che questi coinvolgono, contribuisce alla disponibilità di prodotti del consumo critico per i GAS del territorio e alla creazione di strutture di PDO. Inoltre, le attività dell’associazione hanno un grande impatto in diversi ambiti, tra cui lo scambio di informazioni attraverso la rete, la promozione di stili di vita alternativi, il sostegno a progetti nazionali per la costruzione di reti e di filiere collaborative, la promozione dell’economia solidale e del consumo critico come alternativa concreta e più sostenibile, ma anche la creazione di lavoro per i fornitori e la logistica coinvolti.

GAS Torino fa parte di PUNTo al Cibo.

 

Arci Torino

Fondata nel 1957, l’Associazione Arci di Torino, in continuità con le radici storiche dell’Arci, si fonda sulla cultura, la ricreazione, e l’educazione popolare, e si pone come missioni principali la tutela sociale, l’accoglienza, e la difesa dei diritti, attraverso progetti di accoglienza e momenti di confronto pubblico. Sebbene le attività dell’associazione abbiano ampio respiro, il tema del cibo trova un importante riscontro in quanto a Torino, Arci opera come rete con progetti di solidarietà alimentare e inclusione sociale volti al contrasto delle disuguaglianze e della povertà, alla lotta allo spreco alimentare, e alla redistribuzione alimentare.

Tra i progetti principali dell’associazione in questo ambito, è da ricordare il progetto Fooding – Alimenta la solidarietà che, dal 2018, promuove e mette in rete diverse attività di mensa e distribuzione alimentare a favore di fasce di popolazione in difficoltà economica, sul territorio della Città Metropolitana. Tramite il progetto, Arci Torino coordina tutte le realtà che hanno attuato pratiche di questo tipo sul territorio, a sua volta avviandone di nuove. Un secondo progetto rilevante sui temi del cibo è Right 2 Food, in collaborazione con Eco dalle Città, che promuove pratiche di recupero e redistribuzione di eccedenze alimentari provenienti dal CAAT (con la carovana Salvacibo) e dai mercati rionali (con l’iniziativa, partecipata da volontari e volontarie di Arci Torino, dei Sabato Salvacibo).

Tali attività sono rivolte ad una molteplicità di soggetti, a diverse fasce di popolazione, in particolar modo a nuclei e persone in condizioni di marginalità e difficoltà economica, ma potenzialmente estendibili all’intera popolazione del territorio. Tutto ciò rende strutturale l’intervento di Arci Torino sul tema nella città metropolitana, e garantisce annualmente l’erogazione di circa 6500 pasti a persone senza dimora e/o in condizioni di fragilità, anche in collaborazione con la rete Torino Solidale.

Arci Torino fa parte di PUNTo al Cibo.

Alveare Comala

L’Alveare Comala è una bottega di acquisto online con ritiro in sede inserito all’interno della rete de “L’alveare che dice sì!”, un gruppo di acquisto online nato in Francia e arrivato in Italia nel 2014. Si tratta del primo canale online per la filiera corta in Italia, una piattaforma che permette a chiunque di fare la spesa direttamente dai produttori del territorio. La mission dell’associazione è far conoscere i produttori locali al consumatore finale; l’acquisto dei prodotti, infatti, avviene online ma il cliente ritira la spesa fisicamente in un punto di ritiro, in questo caso il Comala, nella quale ha la possibilità di conoscere di persona il produttore, il suo lavoro, e la sua realtà in un momento di convivialità.

L’Alveare Comala fa parte di PUNTo al Cibo.

H2020 Fusilli – Azione CIA 4 – Cibo sano e sostenibile a Mirafiori

L’azione CIA4 del progetto Fusilli, in collaborazione con Unisg, Orti Generali e Fondazione Comunità Mirafiori, ha come obiettivo principale l’analisi delle conoscenze, atteggiamenti e comportamenti rispetto al rapporto fra cibo sano e sostenibile, finalizzata alla costruzione di eventi di sensibilizzazione rivolti a due popolazioni target residenti nella zona di Mirafiori Sud: gli studenti e le studentesse di un istituto professionale e le famiglie beneficiarie di assistenza alimentare della Fondazione Comunità Mirafiori.
Le principali dimensioni indagate riguardano:

le rappresentazioni del cibo sano e sostenibile (quali i prodotti, le modalità di produzione e/o consumo associati al cibo sano e sostenibile; la percezione dell’accessibilità – economica, culturale e fisica – dai del cibo sostenibile;
la relazione fra cibo e salute/benessere (significati materiali e immateriali che il cibo assume in relazione a sentirsi bene fisicamente/socialmente/emotivamente/psicologicamente);
la relazione fra cibo sano e sostenibile e il sistema alimentare locale, in termini di disponibilità e localizzazione.

Attraverso la somministrazione di interviste e lo svolgimento di momenti di osservazione partecipante, le persone coinvolte contribuiscono alla ricostruzione dei discorsi e delle rappresentazioni attorno al cibo sano e sostenibile, al fine di progettare degli eventi di promozione e sensibilizzazione al consumo, svolti in collaborazione con Unisg, Fondazione Comunità Mirafiori e Orti Generali.

La ricerca è coordinata da Veronica Allegretti, Carlo Genova e Alessia Toldo del gruppo Atlante-Unito, collaborano Alessandra Savina (Unisg) e il gruppo di tirocinanti Unito (Valentina Giorgis, Alessandro Romano, Arianna Barbero, Silvia Galletti).

La Collina Po e i sistemi del cibo

La ricerca, avviata a ottobre 2022, si concentra sulla Riserva della Biosfera Collina Po (individuata nell’ambito del programma MAB – Man & Biosphere dell’ Unesco, teso a migliorare il rapporto fra esseri umani e ambiente di vita) con l’obiettivo di esplorare i sistemi urbani del cibo per comprendere opportunità e ostacoli allo sviluppo di food policies locali. La Riserva coinvolge 85 comuni (oltre a Torino) che ospitano importanti filiere di produzione e distribuzione alimentare, per i quali è necessaria e urgente una riflessione sulle strategie di governance e gli strumenti capaci di affrontare le sfide che i sistemi del cibo pongono e porranno in futuro. Considerata la sua funzione di cabina di regia per la conservazione del paesaggio nelle aree urbane e l’utilizzo sostenibile delle risorse, la Riserva Collina Po offre, inoltre, l’opportunità di studiare il tema della cooperazione tra comuni.

L’indagine si avvale di un approccio di ricerca-azione partecipativa che coinvolge attivamente le persone e le comunità interessate. Il lavoro prevede un’analisi spaziale volta a comprendere la distribuzione e la relazione degli eventi e dei fenomeni nel contesto di interesse, con l’intento di approfondire la compresenza di diversi livelli di governance. Attraverso l’uso di strumenti e tecniche avanzate, come i sistemi informativi geografici (GIS), è possibile mappare e visualizzare i dati in modo da evidenziare i modelli spaziali e le interazioni tra vari fattori. Inoltre, l’uso si strumenti di policy analysis permette di comprendere lo status delle politiche pubbliche esistenti in merito al tema del cibo, con l’obiettivo di valutare l’efficacia delle politiche esistenti e identificare eventuali lacune o miglioramenti necessari. Per garantire una prospettiva più approfondita e una comprensione contestuale, sono infine utilizzati focus group e interviste semi-strutturate.

La ricerca è condotta da Riccardo Bruno del gruppo Atlante del Cibo – Unito.

Prodotti sostenibili nella distribuzione torinese

Il progetto, avviato a gennaio 2022, indaga la distribuzione e il consumo di prodotti alimentari sostenibili a Torino attraverso interviste somministrate a un campione di popolazione torinese e di gestori di negozi specializzati, in merito a conoscenze, atteggiamenti e pratiche legate al cibo biologico, equo-solidale e sfuso.

A questa prima indagine si affianca la rilevazione della disponibilità di prodotti sostenibili (53 tipi, fra: equo-solidale/fair trade, bio/biologico, no ogm, allevamento/pesca sostenibile, no pesticidi, no trattamenti, rispetto dell’ambiente, rispetto delle api, packaging sostenibile, agricoltura integrata) nella grande distribuzione organizzata e nei mercati cittadini. Per ogni prodotto selezionato viene rilevata, oltre alla marca, la presenza di strumenti di segnalazione (come la cartellonistica), la posizione in scaffali generici o in settori destinati a specifiche tipologie di prodotti.

La ricerca è coordinata da Carlo Genova e Alessia Toldo, del gruppo Atlante del Cibo – Unito.

Veganismo a Torino

Il progetto, avviato a settembre 2022, indaga il veganismo nel contesto torinese secondo tre linee di ricerca principali.
La prima ricostruisce – attraverso interviste qualitative a persone che dichiarano di non mangiare carne e derivati animali – il complesso quadro di pratiche (non solo alimentari) che distinguono questi individui, le loro rappresentazioni, i valori, i simboli e i significati connessi.
La seconda linea intreccia i risultati delle interviste con l’etnografia digitale e ha come obiettivo la ricostruzione della cosiddetta scena vegana a Torino, ossia i luoghi di riferimento (di consumo, ma anche di aggregazione) per chi adotta questo stile alimentare.
La terza e ultima linea ricostruisce l’offerta di prodotti alimentari vegani e le modalità comunicative all’interno della grande distribuzione organizzata, dei negozi specializzati e del commercio online.

La ricerca è coordinata da Carlo Genova e Alessia Toldo, del gruppo Atlante del Cibo – Unito.

Valutazione Sviluppo Rurale

L’IRES Piemonte è incaricato dalla Regione Piemonte di valutare la politica di sviluppo rurale, cofinanziata da Unione Europea (FEASR), Stato e Regione. L’attività, di natura pluriennale, procede lungo due filoni: il completamento della valutazione in itinere del Programma di Sviluppo Rurale 2014-22 (PSR); l’avvio del percorso di monitoraggio e valutazione del ciclo 2023-27, con riferimento al Complemento regionale per lo sviluppo Rurale 2023-27 (CSR). L’IRES Piemonte è stato individuato nel 2016 dalla Regione Piemonte come valutatore indipendente del PSR 2014-22, dando vita ad un percorso di lavoro che si concluderà nel 2026 con la valutazione ex post. Inoltre l’IRES ha affiancato la Regione nell’impostazione del prossimo ciclo di programmazione della PAC (politica agricola comunitaria) che prevede un Piano strategico nazionale (PSP) e un Complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) per il periodo 2023-27. Nel 2023 l’IRES collaborerà alla definizione del Piano di valutazione nazionale e nell’impostazione di un analogo Piano regionale. Il gruppo di lavoro dell’IRES opera in stretta collaborazione con CSI Piemonte, IPLA spa, CREA PB (con il quale è attivo un accordo di collaborazione) e la RRN. Nel 2021 è stato stipulato un accordo di collaborazione con il DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) del Politecnico di Torino per sviluppare metodologie e analisi valutative sulle ricadute territoriali della PAC.

Responsabile: Stefano Aimone (coordinamento generale) con Marco Adamo per le attività di valutazione, Stefania Tron per le attività di comunicazione.

Gruppo di lavoro: Marco Adamo, Stefano Cavaletto, Claudia Cominotti, Enrico Gottero, Nicoletta Torchio, Stefania Tron. L’attività è finanziata dalla Regione Piemonte a valere sull’Assistenza tecnica FEASR.

Osservatorio Rurale

L’Osservatorio Rurale dell’IRES Piemonte monitora l’evoluzione dello scenario nel quale agisce a scala regionale la PAC (politica agricola e di sviluppo rurale dell’Unione Europea), al fine di evidenziare i cambiamenti dei fabbisogni di intervento e delle esigenze valutative. L’attività dell’Osservatorio è dunque propedeutica e di accompagnamento alla programmazione e valutazione delle politiche agricole e di sviluppo rurale della Regione Piemonte. Il progetto ha natura continuativa nel tempo. I campi principali di analisi dell’Osservatorio sono: l’evoluzione dello scenario del settore agroalimentare; le tendenze in atto nelle aree rurali per quanto riguarda la demografia, i servizi essenziali, l’infrastrutturazione digitale e il turismo; l’evoluzione del quadro di policy, con approfondimenti dedicati al governo locale e allo stato di avanzamento della programmazione europea. Di particolare rilievo sono: la collaborazione con il CREA PB (Istituto nazionale di ricerca sulle politiche agicole e la bioeconomia), con il quale è stato siglato un accordo di collaborazione, il dialogo con gli Atenei e i principali attori del settore agroalimentare e del territorio rurale. Ogni anno pubblica il Rapporto Piemonte Rurale, realizza analisi monografiche su argomenti di volta in volta determinati anche in base alle esigenze della committenza regionale, partecipa a seminari e scrive articoli da pubblicare attraverso i canali utilizzati dall’IRES e dalla Regione Piemonte o su riviste scientifiche.

Il responsabile del progetto è Stefano Aimone, il gruppo di lavoro è formato da Marco Adamo, Stefano Cavaletto, Enrico Gottero, Stefania Tron. È finanziato dalla Regione Piemonte a valere sull’Assistenza tecnica FEASR.

Agricoltura e paesaggio

Il progetto di ricerca “Studi e ricerche sugli effetti ambientali e paesaggistici delle politiche rurali e sulle politiche emergenti per l’agricoltura urbana, con applicazioni al territorio della Regione Piemonte” è sviluppato nell’ambito dell’accordo attuativo triennale (2021-2024) della convenzione quadro tra l’IRES PIEMONTE e il Politecnico di Torino (DIST) per lo svolgimento di attività di ricerca e collaborazione di carattere scientifico. Il progetto è articolato nelle seguenti linee di ricerca: a) Supporto alla valutazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014‐2020 (PSR) della Regione Piemonte per quanto concerne le priorità di natura ambientale (biodiversità, risorse naturali e cambiamento climatico) e, più in generale, gli effetti ambientali e paesaggistico-territoriali della PAC in Piemonte; b) Valutazione degli effetti della PAC sul paesaggio rurale a scala locale; c) Studi sull’agricoltura urbana e periurbana e per il trasferimento degli indirizzi internazionali a livello locale e regionale.

Il gruppo di ricerca è costituito da Claudia Cassatella (referente scientifico dell’accordo per il DIST), Stefano Aimone (Responsabile Area di ricerca Sviluppo rurale e sistema agroalimentare, nonché referente dell’accordo per IRES ) ed Enrico Gottero (assegnista di ricerca presso il DIST).