Dal 21 al 25 settembre 2026, Dar Lasram, storico palazzo nel cuore della Medina di Tunisi, ha ospitato il Consortium Meeting conclusivo di AfriFOODlinks, il progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato da ICLEI Africa che da quattro anni lavora sulla trasformazione dei sistemi alimentari urbani nel continente africano. Tra i partecipanti, anche Karl Krähmer, ricercatore dell’Università di Torino, in rappresentanza dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana.
La settimana è stata organizzata in tre momenti distinti. Lunedì e martedì il consorzio si è riunito a porte chiuse per un bilancio dei quattro anni di lavoro: una “reflective journey” attraverso i venti Work Package del progetto e le venti città africane coinvolte, seguita da una riflessione sul processo e sul ruolo futuro del network nelle politiche alimentari urbane del continente.

Mercoledì 23 il meeting si è aperto verso l’esterno con il Summit Open Day: benvenuto ufficiale delle autorità tunisine e dell’Università di Tunisi El Manar, interventi della FAO, di rappresentanti cittadini e della Commissione Europea, e una tavola rotonda su AfriFOODlinks come punto di riferimento per la trasformazione dei sistemi alimentari urbani in Africa — dalla conoscenza condivisa tra città alla governance decentrata del cibo. La giornata si è conclusa con una visita sul campo tra i panifici della Medina, per osservare da vicino un progetto pilota di riformulazione del pane, prima di una serata di musica e convivialità.

Il cuore analitico dell’incontro si è però concentrato in giovedì 24 e venerdì 25, dedicati alla Learning Conference. Due giorni pensati non per celebrare soltanto i risultati raggiunti, ma per interrogarsi su come si costruisce conoscenza sui sistemi alimentari quando la ricerca nasce e si sviluppa direttamente in Africa, invece che essere importata da istituzioni esterne al continente — un principio che il progetto rivendica esplicitamente fin dalla sua proposta originaria. Tra i temi discussi nei panel e nei gruppi di lavoro: il rapporto tra giovani e cibo, le pratiche di co-progettazione, l’integrazione del cibo nella pianificazione urbana, l’innovazione nei sistemi alimentari e, nella giornata conclusiva, le lezioni apprese sul piano delle politiche pubbliche.
È proprio su questo terreno — le politiche del cibo come oggetto di ricerca applicata e di governance territoriale — che il lavoro dell’Atlante del Cibo trova un naturale punto di incontro con AfriFOODlinks. Se a Torino l’Atlante ha costruito negli anni un metodo per analizzare, mappare e orientare le politiche alimentari metropolitane, a Tunisi lo stesso tipo di domande viene posto su scala continentale, moltiplicato per venti contesti urbani diversi: chi decide cosa mangiamo, con quali strumenti si costruisce conoscenza condivisa, e come si passa dalla ricerca all’azione politica.



La partecipazione di Karl Krähmer al meeting si inserisce in questo scambio: un’occasione per portare a Tunisi l’esperienza torinese sulle politiche locali del cibo, e per riportare a Torino uno sguardo su come le stesse domande vengano affrontate in contesti urbani africani, spesso con soluzioni più innovative di quanto la letteratura accademica del Nord globale sia disposta a riconoscere. Un rapporto, quello con il progetto Afrifoodlinks che si rinnova a promuove anche a seguito del report prodotto da Karl proprio partire dagli input di progetto e che potete trovare qui (nella versione in inglese: https://www.atlantedelcibo.it/torino/afrifoodlinks-il-sistema-del-cibo-di-torino-tra-locale-e-globale/