Corso di formazione nel progetto “Food Pride XXL”

Nel panorama delle politiche del cibo, in particolare del welfare alimentare, nel torinese, emerge il Food Pride XXL, un progetto sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che mira a recuperare le eccedenze alimentari nei mercati, organizzare dei laboratori di cucina sociale antispreco, distribuire il cibo recuperato, educare alla corretta alimentazione e condividere storie e momenti conviviali. Questo progetto di due anni, avviato nel 2023, è guidato dall’Associazione Eufemia, con il coinvolgimento della Città di Collegno, della Cooperativa Sociale San Donato e del Consorzio Ovest Solidale.

Food Pride XXL si basa su diversi pilastri chiave, come si puo’ leggere nel sito del Comune di Collegno:

Formazione e mentoring
Incontri formativi a Collegno, accompagnamento e affiancamento per avviare la pratica del recupero delle eccedenze alimentari con volontari ed operatori nelle aree mercatali della Città

Recupero, distribuzione e dono
Frutta, verdura, prodotti da forno, cibo fresco o secco, che andrebbe sprecato sarà recuperato e distribuito in favore di persone che vivono in condizione di marginalità

Progettazione partecipata e innovazione
Monitoraggio costante e raccolta dati con un’applicazione condivisa per una valutazione dell’impatto sociale ed ambientale, riflessione e ricerca sul tema della povertà alimentare con Atlante del Cibo

Attivazione della comunità
Iniziative ad hoc sui territori coinvolti, momenti di sensibilizzazione rivolti al network e alla cittadinanza

Gli argomenti trattati in questi incontri spaziano dalla sensibilizzazione sullo spreco alimentare, all’apprendimento delle regole di conservazione degli alimenti, all’analisi dell’impatto ambientale dello spreco alimentare e alle procedure burocratiche per la donazione di cibo. Inoltre, il progetto promuove la conoscenza e il rispetto della stagionalità nella scelta degli alimenti.

Una delle ricercatrici dell’Atlante del Cibo, Veronica Allegretti, ha partecipato alla parte di formazione che questo progetto prevede. Nella giornata del 6 ottobre, Veronica ha presentato l’Atlante, dalle origini del percorso ai nuovi orizzonti progettuali; illustrando altresì gli ambiti di ricerca, sia per quanto riguarda la povertà alimentare sia per quanto riguarda le politiche locali del cibo. Nel primo caso, mostrando la survey, condotta da Ottobre a Dicembre 2021, presso 26 organizzazioni del terzo settore torinese, utilizzando un campionamento non probabilistico. Una ricerca che ha portato a 205 interviste condotta da 19 studentesse e studenti tirocinanti dell’Università di Torino, coordinato da Atlante del Cibo. Nel sencondo caso trasmettendo un focus su Collegno e il suo sistema del cibo.

Il IV Rapporto dell’Atlante del Cibo

Il 10 ottobre 2023, il mondo accademico e gli esperti del settore agroalimentare si sono riunitə presso la Sala Lauree Blu del Campus Einaudi per la presentazione del IV Rapporto dell’Atlante del Cibo. Questo evento ha offerto un’opportunità unica per esplorare le sfide e le opportunità che il sistema alimentare locale torinese affronta oggi.

Il IV rapporto dell’Atlante del cibo di Torino Metropolitana è un’iniziativa che mette in luce diverse prospettive e aspetti del sistema alimentare, suddivisi in sette sezioni tematiche. Durante l’evento, sono state introdotte ognuna di queste sezioni, offrendo uno sguardo approfondito sulle tendenze emergenti e sulle sfide che il settore sta affrontando:

Sistemi, politiche e progetti (presentato da Stefano Aimone, IRES):

  • Evoluzione delle politiche agroalimentari verso la sostenibilità e sicurezza alimentare.
  • Green Deal e Strategia Farm to Fork dell’UE, insieme alla nuova PAC 2023-27, guidano il cambiamento.
  • Spostamento del focus dall’azienda agricola all’intero territorio.
  • Aumento della complessità richiede coinvolgimento e partecipazione.

Produzione e sostenibilità (presentata da Enrico Gottero, Politecnico di Torino):

  • Approfondimento sui metodi di produzione, sostenibilità e impatto ambientale.
  • Esplorazione dell’agricoltura professionale e non professionale.
  • Considerazione di qualità, quantità e sicurezza alimentare.
  • Preservazione di saperi e tradizioni.

Stili alimentari, consumi e identità (presentato da Alessia Toldo, Università di Torino):

  • Studio della spazializzazione dei prodotti sostenibili a Torino.
  • Esplorazione degli stili alimentari alternativi, come il veganismo.
  • Analisi delle abitudini di consumo e della percezione del rischio.
  • Esame dei consumi domestici come luoghi di identità.

Cibo e scuola (presentato da Alessia Toldo, Università di Torino):

  • Focus sulla conoscenza dei bambini e dei ragazzi sulla sostenibilità alimentare.
  • Importanza della formazione e della sensibilizzazione alimentare nella scuola primaria.
  • Monitoraggio del servizio di ristorazione scolastica per migliorare la qualità.

Cibo e salute (presentato da Alessandra Savina, Università di Scienze Gastronomiche):

  • Esplorazione del valore del cibo ed educazione alimentare per il benessere sul luogo di lavoro, nella terza età e nei pazienti oncologici.
  • Discussione sulla disfagia come disturbo spesso trascurato.
  • Studio della presenza di Listeria monocytogenes nei packaging di prodotti lattiero-caseari.

Povertà alimentare (presentata da Veronica Allegretti, Università di Torino):

  • Approccio multidimensionale alla povertà alimentare.
  • Promozione dell’agency e dell’empowerment delle persone beneficiarie di assistenza.
  • Considerazione del cibo come diritto umano.
  • Necessità di politiche più ampie e modelli di sussidiarietà pubblico-privato.
  • Utilizzo della ricerca azione come strumento privilegiato.

Spreco e recupero (presentata da Luca Battisti, Università di Torino):

  • Sensibilizzazione e contrasto dello spreco alimentare.
  • Efficienza del sistema di raccolta dei rifiuti organici e prodotti ortofrutticoli eccedentari.

A seguire, una tavola rotonda con esperti provenienti da diverse sfere, tra cui agricoltura, governo locale e organizzazioni cooperative, ha offerto una visione completa sulle sfide e le opportunità per il sistema alimentare.

Questo evento è stato il momento zero de “I martedì del cibo”, seminari tematici di approfondimento su sistemi/politiche/pratiche del cibo a partire dal IV Rapporto. Il primo martedì sarà il 14 novembre col focus su povertà alimentare, a cura dell’Università di Torino

Analogamente ai rapporti precedenti, anche questa edizione diventerà una pubblicazione, arricchita nei contenuti, in open access all’interno della collana Atlante del Cibo.

Play with Food: Il Festival Teatrale che svela il gusto della creatività

Torna a Torino, il Festival “Play with Food”. Dall’1 all’8 ottobre, il capoluogo piemontese sarà teatro (è il caso di dirlo) di un intreccio tra spettacolo e cibo. Organizzato dall’Associazione Cuochilab e diretto artisticamente da Davide Barbato, questo festival unico in Italia celebra la connessione tra cibo e performance teatrali, presentando principalmente spettacoli originali.

L’invito a “giocare col cibo” è il motore creativo del festival, sfidando artisti performativi a estrarre storie sorprendenti e significati profondi da un tema così ricco di sfumature. Questo evento coinvolge un pubblico diversificato e promette di offrire un’esperienza coinvolgente e memorabile.

L’edizione 2023 mette l’accento sulle creazioni site specifiche e su esperienze coinvolgenti. Spettacoli di piccolo formato saranno allestiti in luoghi inaspettati, come appartamenti privati, ristoranti e spazi di produzione culturale, trasformando queste location in vere e proprie “case d’artista”. Il pubblico avrà l’opportunità di assistere agli spettacoli in un’atmosfera intima, tra il calore del salotto e l’arte culinaria.

Oltre al teatro, “Play with Food” celebra la qualità alimentare torinese e presenta location suggestive, alcune delle quali segrete, che aggiungono un tocco di mistero all’esperienza. Le “underground dinner” una delle proposte più caratteristiche del festival, si svolgeranno in case private, il cui indirizzo verrà rivelato, solamente a chi partecipa, il giorno stesso dell’evento. In questa edizione speciale, le compagnie vivranno in questi appartamenti durante tutto il festival, preparando personalmente i pasti per gli spettatori con la collaborazione dei food partner.

“Play with Food” promette di regalare un’esperienza multisensoriale che unisce l’arte teatrale, la cucina e la scoperta di luoghi affascinanti a Torino. Un evento da non perdere per gli amanti della cultura, del cibo e delle performance artistiche.

MA.MI food – Made in Mirafiori: il paniere di prodotti tipici del quartiere

Nasce MA.MI food – Made in Mirafiori: il paniere di prodotti tipici del quartiere che, nei prossimi anni, promuoverà le eccellenze alimentari del quartiere. Rifacendosi ai valori di Slow Food, MA.MI food vuole essere protagonista attivo del cambiamento in atto verso una maggiore sostenibilità, costruendo e valorizzando le relazioni tra produttori, artigiani e territori, aumentando la consapevolezza dei cittadini, agendo per il benessere delle persone e dell’ambiente. MA.MI food segue i principi del “buono, pulito e giusto”. 

Per questo, come si legge nel sito della Fondazione Mirafiori, nei prodotti MA.MI food: 

le materie prime utilizzate sono, dove possibile, a km0
sono presenti ingredienti Presidio Slow Food, dove possibile
si ha un forte legame col territorio (per storia, cultura, tradizione, materie prime) 
la comunità di Mirafiori è coinvolta nel processo di ideazione e sperimentazione
si presta attenzione alla circolarità e alla riduzione dello spreco, anche riguardo al packaging
è centrale la dimensione artigianale.

E le realtà protagoniste MA.MI food: 

sono insediate sul territorio di Mirafiori
sono disponibili a fare network con altre realtà del territorio;
accettano di devolvere una percentuale concordata dell’incasso del prodotto MA.MI food alla Fondazione della Comunità di Mirafiori onlus con un versamento annuale, che la reinveste totalmente in progetti di inclusione sociale in quartiere.

19 luglio 2023. Progireg al Laboratorio residenziale “Montagne di Mezzo”

Il 19 luglio 2023, all’interno del Laboratorio residenziale “Montagne di mezzo: sistemi territoriali e dinamiche co-evolutive”, Luca Battisti (Atlante – gruppo Unito) presenta un contributo dal titolo “Le Nature Based Solutions nell’esperienza del progetto Progireg”.

Il Laboratorio – che si tiene ad Agnone (Is) dal 17 al 22 luglio ed è organizzato dalla Società di Studi Geografici e dall’Unversità del Molise – ha come obiettivo l’approfondimento di tecniche di indagine e di ricerca di terreno nelle montagne di mezzo italiane, a partire da un caso studio: l’Alto Molise. Promuove un approccio interdisciplinare per l’analisi territoriale che coinvolge una pluralità di soggetti nel lavoro sul campo, in mobilità. Basato su attività miste di osservazione, metodologia, ascolto e restituzione, è orientato all’analisi delle condizioni materiali, delle pratiche e delle percezioni, attraverso una varietà di percorsi. Il laboratorio è rivolto principalmente a ricercatori e ricercatrici in formazione di discipline territoriali, ma anche a chi esercita professioni in percorsi di progettazione e rigenerazione sociale e vuole approfondire i metodi di analisi dei contesti territoriali.

Associazione ACMOS

ACMOS (Aggregazione, Coscientizzazione, MOvimentazione Sociale) è un’associazione giovanile apartitica e aconfessionale. I tre pilastri dell’associazione sono la scuola, nel suo legame con il territorio e come spazio di democrazia, le comunità, attraverso esperienze di vita comunitaria, e il movimento, costituito dai gruppi di educazione alla cittadinanza.

La sostenibilità delle risorse alimentari è un tema centrale per ACMOS; infatti, sebbene non tutte le attività pongano il cibo al centro dei discorsi, l’associazione ha sempre impostato le proprie comunità promuovendo attenzione e impegno nei confronti dei consumi sostenibili. L’attenzione alle risorse è oggi manifesto delle comunità insieme ai temi dell’accoglienza, della mediazione dei conflitti e della formazione permanente.

Sono tante, infatti, le iniziative incentrate sul cibo e il consumo responsabile. Tra queste, l’associazione porta la tematica dei consumi (di cibo e non solo) nelle scuole di ogni ordine e grado attraverso laboratori tematici; inoltre, realizza alcuni prodotti quali miele e nocciole nel bene confiscato Cascina Caccia. Da qualche anno, ACMOS si occupa, poi, di recuperare l’invenduto dei supermercati locali, al fine di riutilizzarlo internamente.

Questi progetti generano un impatto positivo su tutte le persone che, a contatto con l’associazione, hanno la possibilità di discutere, formarsi e lavorare direttamente sui temi, ma anche sulle persone che, attraverso le attività di ACMOS, possono manifestare bisogni e propositi.

ACMOS fa parte di PUNTo al Cibo

RE.TE. ONG

RE.TE. è un’associazione laica con un approccio non ideologico di lotta alla povertà e di affermazione dei diritti per tutti i cittadini del pianeta. Sviluppa i propri progetti di cooperazione in collaborazione con soggetti organizzati del Sud e del Nord del mondo, intervenendo nelle situazioni in cui si manifesta una volontà di cambiamento, lotta alla povertà, auto-organizzazione e sviluppo sostenibile a favore dei soggetti svantaggiati ed esclusi. In particolare, intende contribuire al cambiamento delle dinamiche in atto che non tutelano i diritti delle popolazioni, proponendo un’alternativa equa, solidale ed ecologista, collaborare e rafforzare i rapporti con altri organismi e movimenti impegnati negli stessi obiettivi e attivarsi sui nodi politici globali, tramite la realizzazione di iniziative dirette in ambiti specifici e programmatici.

Nell’ambito del cibo, RE.TE è interessata ai temi di agroecologia e sovranità alimentare, al sostegno all’agricoltura rurale ed urbana e al contrasto spreco alimentare, e svolge molti progetti in questo ambito.
Il progetto AgroBarriera, tramite la creazione e la gestione di tre orti urbani in Barriera di Milano, promuove attività con scuole e gruppi di minori, realizzando percorsi di educazione ambientale e alla cittadinanza globale. Il progetto prevede anche percorsi di ortoterapia a supporto di famiglie ed individui fragili, attività formative e di reinserimento socio-lavorativo, workshop e laboratori per sensibilizzare i cittadini ad uno stile di vita sostenibile, e progetti sul recupero del cibo e il contrasto allo spreco alimentare.
Il Progetto Frigo di Quartiere si occupa di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, curando la proattività e la partecipazione dei beneficiari.
Il Progetto Lombrico Amico è orientato al miglioramento della gestione degli sfalci degli orti urbani e all’ottimizzazione degli scarti dei mercati rionali tramite la produzione di “lombricompost” da questi due input per gli orti urbani.

RE.TE ONG fa parte di PUNTo al Cibo.

 

ORME Torinesi

Nata nel 2017 come rete informale e costituitasi associazione di secondo livello nel 2021, l’associazione Orti Metropolitani Torinesi (ORME) ha l’obiettivo di connettere le esperienze di orticoltura urbana presenti sul territorio torinese e metropolitano. In particolare, ORME promuove l’agricoltura urbana come soluzione di rigenerazione ambientale, sociale ed economica delle città, per la cura della persona e per lo sviluppo locale e di comunità solidali, riconoscendone il potere rigenerativo, riabilitativo e terapeutico. In particolare, ORME riunisce nella sua rete orti, cascine, associazioni del terzo settore, cooperative e cittadini che sostengono l’orticoltura e l’agricoltura urbana a Torino e nell’area metropolitana. Le attività dell’associazione non riguardano solo la produzione agricola, ma anche l’educazione ambientale, l’ortoterapia, l’apicoltura, l’inclusione sociale, l’inserimento lavorativo e la riqualificazione urbana. Attraverso attività di collaborazione, empowerment e networking, la rete coinvolge associazioni, enti del terzo settore, cooperative ed enti di varia natura che conducono progetti di orticoltura nell’area metropolitana di Torino. Le attività di advocacy, invece, portano l’associazione ad interfacciarsi con policymakers, soggetti finanziatori e stakeholders locali, mentre le attività di sensibilizzazione e informazione garantiscono un contatto diretto con la cittadinanza.

Fra le varie attività si menziona la partecipazione al convegno internazionale Ortorama nel 2022, il ciclo di incontri “Agricoltura urbana – Innovare in rete” nel 2020, e i corsi di formazione in orticoltura nel 2021 e negli anni precedenti.

In generale, le attività di ORME hanno un impatto principalmente educativo, con occasioni di apprendimento e costruzione di alleanze con nuovi soggetti.

ORME fa parte di PUNTo al Cibo.

5 giugno 2023 – Approvata la mozione 28 – Povertà alimentare e welfare di prossimità

La Mozione 28 – LA POVERTA’ ALIMENTARE SI FRONTEGGIA CON IL WELFARE DI PROSSIMITA’. FACCIAMO EVOLVERE LE ESPERIENZE IN ATTO CON FORME DI AMMINISTRAZIONE CONDIVISA” approvata dal Consiglio Comunale il 5 giugno 2023, impegna il Sindaco e la Giunta a:

1. Cogliere l’occasione del Reddito Alimentare per avviare una più approfondita analisi dei bisogni alimentari dei cittadini più poveri partendo dalla sopra citata ricerca realizzata nel 2021 dall’Atlante del Cibo, attraverso il contributo dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino, utilizzando un campione più ampio di quello già analizzato, con l’obiettivo di intercettare le reali necessità alimentari e sociali dei cittadini con particolare attenzione alle famiglie monogenitoriali, ai minori, agli anziani;

2. Predisporre l’implementazione del Reddito Alimentare secondo una logica di welfare di prossimità, limitando così il rischio che la misura stigmatizzi i percettori, strutturando interventi innovativi: mirati e personalizzati, vicini ai bisogni delle persone e orientati a superare la passivizzazione delle stesse, valorizzando le loro capacità, sviluppando processi di coinvolgimento e compartecipazione delle persone vulnerabili;

3. Far maturare le sperimentazioni di supporto alimentare ai cittadini fragili in corso, nello specifico quelle avviate dal Terzo Settore in collaborazione con l’Amministrazione e altre istituzioni, in forme evolute di governance e di amministrazione condivisa prevedendo risorse economiche congrue destinate alla collaborazione anche in forme fiscali, materiali, di semplificazione, promozione e assicurative (in forma combinata), per permettere alle sperimentazioni di diventare politiche pubbliche, alimentando in questo caso i processi di consolidamento della nascente Politica del Cibo cittadina;

4. Interloquire con il Governo affinché siano destinate risorse adeguate alla grave situazione di impoverimento della popolazione nei grandi centri come Torino;

5. dare conto quadrimestralmente degli avanzamenti nelle Commissioni Consiliari competenti, collegando questo resoconto con quello relativo al processo che porterà al varo della politica del cibo per la nostra città come proposto dalla mozione n. 47/2022 approvata dal Consiglio Comunale in data 18/07/2022.

La Mozione cita la ricerca sulla Povertà Alimentare realizzata nel 2021 dal Gruppo di ric erca Atlante del Cibo dell’Università di Torino.

M.A.I.S. ONG

Il Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà (M.A.I.S.) è una Ong laica, popolare, indipendente e senza fini di lucro, fondata a Torino nel 1990, che promuove la cooperazione tra i popoli, attraverso progetti di autosviluppo, difesa dei diritti umani contro ogni forma di sfruttamento ed esclusione sociale. In particolare, promuove campagne di informazione, sensibilizzazione, denuncia ed interscambio, volte al superamento delle condizioni di interdipendenza e subordinazione dei più deboli, poveri ed emarginati, e dialoga con le istituzioni pubbliche, la società civile, le organizzazioni nazionali e internazionali e le comunità locali per promuovere la democrazia economica e sociale nel mondo, favorendo lo sviluppo sostenibile e partecipativo delle popolazioni locali. Infine. M.A.I.S. mira a promuovere la partecipazione e il protagonismo dei settori sociali più vulnerabili, come i piccoli produttori, le donne, i minori e tutti i soggetti discriminati, sfruttati ed esclusi ai quali non vengono riconosciuti libertà e diritti. Molte di queste pratiche avvengono in relazione al cibo; infatti, l’organizzazione si occupa anche di orti urbani, economie di prossimità, educazione al consumo, formazione e sensibilizzazione, rivolgendosi direttamente alle comunità territoriali di Torino Metropolitana e di Stati extra europei, privilegiando le persone in stato di povertà economica.

Tra i principali progetti legati al cibo: Greenclusion 1 e 2, Agrodoposcuola, SuppOrtiamoci, Right to food, orti urbani a casa Oz, e tanti altri che hanno portato all’avvio e alla cura di orti urbani, alla sensibilizzazione sull’acquisto e il consumo dei prodotti stagionali, e alla diminuzione degli sprechi alimentari, grazie alla realizzazione di ricette con prodotti di scarto.

M.A.I.S. opera in maniera autonoma ed in partnership con altre associazioni.

M.A.I.S. fa parte di PUNTo al Cibo.