Biodiversità agricola del Piemonte: la Festa a Pollenzo il 23 maggio

Il 23 maggio il campus dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ospita la quinta edizione della Festa per la Giornata Nazionale della Biodiversità Agricola del Piemonte. In programma un convegno con allevatori, agricoltori e ricercatori, la Fierucola dei produttori con Presìdi Slow Food e realtà agroecologiche, laboratori per bambini e adulti e un pranzo degustazione dedicato ai prodotti della biodiversità piemontese. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria per convegno e pranzo.

L’iniziativa è promossa da UNISG in collaborazione con l’Università di Torino, nei dipartimenti DISAFA e Culture, Politica e Società e il Club Amici della Valchiusella, nell’ambito del progetto Germonte 7 finanziato dalla Regione Piemonte e dal Ministero delle politiche agricole.

In calendario anche il 16 maggio a Traversella, in Valchiusella, con El Sabat d’le Erbe: passeggiata tra erbe spontanee, pranzo diffuso nel paese, attività per bambini e presentazione della Comunità del Cibo locale.

Agricoltura e orticoltura urbana: esperienze e prospettive nel XIX Martedì del Cibo

Il XIX appuntamento del “Martedì del Cibo”, dedicato ai temi di agricoltura e orticoltura urbana, si è svolto martedì 10 marzo presso l’Accademia dell’Agricoltura a Torino. 

L’evento, introdotto da Marco Devecchi, presidente dell’Accademia, e organizzato da Riccardo Saraco della Città di Torino, e da Luca Battisti dell’Università di Torino, aveva l’obiettivo principale di esplorare le potenzialità dell’orticoltura urbana, i modelli organizzativi e sociali secondo cui essa si articola, le sfide e le prospettive future di questa pratica, sempre più rilevante nei contesti cittadini.

Dopo i saluti istituzionali da parte dell’assessora comunale Chiara Foglietta, cinque interventi hanno presentato esempi di buone pratiche e progetti di orti urbani all’interno del contesto torinese e non solo, con interessanti contributi provenienti da altre città europee.

Ad aprire il tavolo di dibattito è stata la partecipazione di Geovana Mercado, ospite dalla Swedish University of Agricultural Sciences, la quale, introducendo i tre diversi modelli di Torino, Malmo e Barcellona, ha sviluppato una breve analisi attorno all’idea di agricoltura urbana come Nature-based Solution che non si limita alla sola produzione di cibo, ma estende alla valorizzazione e tutela di biodiversità e integrazione comunitaria. 

Il secondo contributo è invece arrivato da Enrico Corgnati, di OrMe (Orti Metropolitani), ente che opera a Torino e si occupa di agricoltura urbana sociale, orti associativi e orti scolastici. 

A seguire, Federica Larcher e Giorgio Prette hanno raccontato l’esperienza di “Cascina Falchera”, esempio virtuoso di agricoltura periurbana alle porte di Torino. In questo senso, Cascina Falchera nasce con l’idea di diventare un modello replicabile di agricoltura comunitaria, che si è evoluto negli anni in un vero e proprio polo socio-educativo, veicolando pratiche sostenibili per la salvaguardia dei terreni agricoli dalla crescita urbana. 

Gli ultimi due interventi sono stati presentati da Giuseppe Deplano di Rete ONG e AgroBarriera, e Francesco Marengo per “l’orto della SME” (dipartimento di economia e management dell’Università di Torino).
Il primo ha offerto diversi esempi di buone pratiche a Torino, a partire dal “Boschetto”, che trasforma in orti urbani spazi della città precedentemente abbandonati, fino al Progetto “Bum! Bosco urbano Multifunzionale”, che si propone di connettere orti urbani già esistenti alla riqualificazione del verde pubblico circostante ad essi. Tutti questi progetti rientrano all’interno dell’idea cardine di sviluppare un’ educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile, costruendo un nesso tra dinamiche sociali e ambientali e trasformando gli orti urbani in veri e propri luoghi educativi. 

Francesco Marengo per “l’orto della SME”, si è invece inserito nel dibattito descrivendo un esempio virtuoso di rigenerazione di uno spazio male utilizzato nelle vicinanze del dipartimento di economia, seguendo un approccio che ha valorizzato una gestione partecipata per la costruzione di un nuovo luogo inclusivo per la comunità studentesca e non solo. 

L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo tra ricerca, istituzioni e realtà operative attive sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti, strumenti di governance e visioni condivise per lo sviluppo dell’agricoltura urbana nell’area metropolitana torinese.

XIX Martedì del Cibo | Agricoltura e orticoltura urbana a Torino

Martedì 10 marzo, dalle ore 16.30 alle 19.00, presso Palazzo Corbetta Bellini di Lessolo (Via Andrea Doria 10, Torino), si terrà il XIX “Martedì del Cibo”, dedicato al tema Agricoltura e orticoltura urbana.

L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, intende aprire uno spazio di confronto sulle potenzialità e sulle sfide dell’agricoltura urbana, con particolare attenzione all’orticoltura urbana come pratica diffusa e strategica nel contesto metropolitano.

L’incontro si propone di indagare le pratiche gestionali e relazionali che caratterizzano gli orti urbani, approfondendo il caso della città di Torino. Accanto al focus locale, verranno presentati anche casi studio europei, con esperienze provenienti dalla Svezia e dalla Spagna, utili a mettere in prospettiva il contesto torinese e ad arricchire il dibattito con modelli e approcci differenti.

Dopo il welcome coffee (ore 16.30), i lavori si apriranno alle 17.00 con i saluti di Marco Devecchi, Presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino, e di Chiara Foglietta, in rappresentanza della Città di Torino.

Seguiranno gli interventi di Geovana Mercado (SLU), Enrico Corgnati (OrMe), Giorgio Prette (Liberitutti scs – Cascina Falchera), Federica Larcher (Università di Torino), Giuseppe Deplano (RETE ONG ETS – programma AgroBarriera) e Francesco Marengo (Università di Torino).

L’incontro rappresenta un momento di dialogo tra ricerca, istituzioni e realtà operative attive sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti, strumenti di governance e visioni condivise per lo sviluppo dell’agricoltura urbana nell’area metropolitana torinese.

Organizzazione: Luca Battisti (Università di Torino) e Riccardo Saraco (Città di Torino).
Moderazione: Luca Battisti.

Incontro con gli amministratori locali in Valchiusella nel progetto GERMONTE 7

Nella serata del 9 febbraio, presso l’ex municipio di Trausella, si è tenuto l’incontro con gli amministratori locali, una delle tappe del progetto GERMONTE 7 alla presenza dell’Università di Torino con i dipartimenti DISAFA e CPS e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nonchè della Regione Piemonte.

Questo progetto è un’iniziativa del MASAF, attuata dalla Regione Piemonte nell’ambito della L. 194/2015 sulla tutela e valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare. L’obiettivo è tutelare la biodiversità agricola nazionale — razze animali autoctone e varietà vegetali tradizionali — sostenendo agricoltori e allevatori custodi, valorizzare i territori attraverso il rafforzamento delle filiere locali e il recupero delle conoscenze tradizionali, creare e rafforzare reti locali come le Comunità del Cibo e della Biodiversità, e promuovere attività di divulgazione e sensibilizzazione.

Dopo la presentazione del progetto, ad opera de prof. Lombardi del Dipartimento DISAFA, il momento è proseguito attraverso la presentazione della prima rassegna, attraverso il lavoro della tirocinante Paola, attorno alle Comunità del Cibo in Italia, in un percorso che in base al contesto territoriale d’azione ha delle sue peculiarità. A seguire, grazie alla nostra ricercatrice Veronica Allegretti, si è provveduto ad eseguire un Mentimiter che ha portato alla luce come si potesse immaginare un futuro della Valchiusella capace di evitare lo spopolamento e rafforzare la coesione sociale, integrando i nuovi abitanti. La risposta passa dalla valorizzazione delle risorse locali e dalla creazione di una comunità del cibo fondata su cooperazione, formazione e comunicazione. Il cibo è visto non solo come valore economico, ma anche come sapere condiviso e strumento di relazione. In questo contesto, cittadine e cittadini, produttori e istituzioni possono essere chiamati a collaborare per rafforzare autonomia alimentare, servizi e legami tra montagna e città.

Il mercato porta bene | CCC – Cibo, Cultura e Capitale

CCC – Cibo = Cultura = Capitale torna con un nuovo appuntamento pubblico dedicato ai mercati, inserendosi all’interno della serie dei “Martedì del Cibo”. CCC è un progetto di Ecodallecittà, con i partner Fondazione Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e MAiS – Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà; in collaborazione con Panacea Social Farm e Il Mercato Centrale di Torino; con il maggior sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo; in partenariato con Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), PoliTO per il Sociale e LVIA – Servizio di pace.

In questo evento si mostrerà come i mercati siano luoghi chiave della vita urbana e presìdi quotidiani di relazione, accesso al cibo e sostenibilità. Spazi spesso percepiti come residuali o tradizionali, i mercati sono in realtà infrastrutture sociali complesse, capaci di tenere insieme economia locale, lavoro, politiche pubbliche e pratiche di consumo consapevole. In un contesto segnato da trasformazioni profonde dei sistemi alimentari, dalla crisi climatica alle disuguaglianze nell’accesso al cibo, i mercati continuano a rappresentare un punto di contatto diretto tra città, territori e persone.

Martedì 27 gennaio 2026, al Mercato Centrale Torino, l’incontro propone una riflessione articolata sul valore contemporaneo dei mercati, mettendo in dialogo ricerca, progettazione, istituzioni e mondo del commercio ambulante. Il primo momento della serata è dedicato al tema dello spreco alimentare e al ruolo della progettazione come leva di cambiamento. La presentazione del progetto di una bici frullino, sviluppato da studentesse del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano, apre una discussione su come design, tecnologia e pratiche quotidiane possano contribuire a ridare valore alle eccedenze alimentari, trasformando un problema sistemico in occasione di innovazione sociale ed economia circolare.

Il secondo dibattito amplia lo sguardo sul ruolo dei mercati come spazi di sostenibilità e commercio di prossimità, interrogandosi sul loro futuro nelle politiche urbane e alimentari. Il confronto tra amministrazione pubblica, università, associazioni di categoria e rappresentanti dei mercati cittadini permette di affrontare temi centrali come la tenuta economica delle attività ambulanti, il rapporto tra mercati e quartieri, le sfide della transizione ecologica e il valore sociale di questi luoghi come presìdi di prossimità e inclusione.

A chiudere la serata, una cena solidale antispreco, a offerta libera, che traduce in pratica i temi discussi e ribadisce uno degli assunti fondamentali di CCC: il cibo è allo stesso tempo cultura, relazione e capitale sociale. Un momento conviviale che rafforza il legame tra pensiero critico e azione concreta, restituendo ai mercati il loro ruolo di spazi vivi, condivisi e profondamente politici.

Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino: la ristorazione scolastica come politica pubblica di area vasta

L’Atlante del Cibo ha partecipato alla seconda conferenza del Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino, tenutosi il 20 gennaio nella sede della Città stessa e avente il focus sulla ristorazione scolastica.

La Ristorazione Scolastica come politica pubblica di area vasta

La gestione della ristorazione scolastica sta attraversando un profondo cambiamento di paradigma, passando dall’essere considerata una mera somma di servizi comunali a una vera e propria “politica pubblica di area vasta”. Questo nuovo approccio, promosso dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del Forum Missioni, riconosce la mensa come una “leva strategica” fondamentale per incidere sullo sviluppo economico locale, sulla cultura alimentare e sull’inclusione sociale.

Una visione strategica e integrata

L’obiettivo centrale è quello di “governare in modo condiviso trasformazioni complesse”, traducendo i principi dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in azioni concrete. In questa prospettiva, la ristorazione scolastica non è più solo un insieme di problemi tecnici o burocratici, ma diventa una “domanda pubblica strategica” capace di orientare le filiere locali e rafforzare le economie territoriali.

Per rendere operativi questi obiettivi, il confronto territoriale ha evidenziato l’importanza di:

  • Valorizzare la cooperazione territoriale: Mettere in relazione politiche economiche, filiere produttive e servizi pubblici per generare valore pubblico.
  • Utilizzare i Distretti del Cibo: Questi strumenti possono aiutare ad affrontare in modo strutturato la domanda della ristorazione scolastica, inserendola in una pianificazione che interseca anche il sistema educativo.

Uno “spostamento di sguardo”

Il principale risultato del percorso intrapreso non è solo un elenco di soluzioni tecniche, ma un radicale “spostamento di sguardo”: la mensa scolastica deve essere intesa come un sistema integrato che incide contemporaneamente su:

  • Salute dei cittadini;
  • Educazione delle nuove generazioni;
  • Ambiente e sostenibilità;
  • Filiere produttive e organizzazione dei servizi.

Questo quadro di lavoro condiviso permette di riconoscere le criticità strutturali e di orientare politiche coordinate, con l’obiettivo di integrare stabilmente le tematiche legate al cibo all’interno delle strategie di sviluppo del territorio.

Agroecologia in movimento. Apertura del sito del progetto di ricerca “Proposte dei movimenti sociali agroecologici per sistemi alimentari sostenibili in Argentina e in Italia”.

Agroecologia in movimento è il sito tematico del progetto di ricerca “Proposte dei movimenti sociali agroecologici per sistemi alimentari sostenibili in Argentina e in Italia”. Il progetto si sviluppa presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e condotto da Veronica Soto Pimentel, con la supervisione del professor Egidio Dansero.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, analizza, attraverso un approccio decoloniale, di genere e geografico, le innovazioni costruite collettivamente in Argentina e in Italia per affrontare la crisi dei sistemi alimentari nel contesto della loro globalizzazione, dell’egemonia del regime alimentare neoliberista-corporativo e del consolidamento dell’agroindustria come modello dominante di produzione del cibo.

Attraverso le diverse sezioni del sito è possibile approfondire gli obiettivi del progetto, il gruppo di lavoro, i soggetti di studio, gli eventi, le pubblicazioni e consultare una galleria fotografica che presenta il registro visuale del lavoro di campo.

Il sito è disponibile in italiano e in spagnolo ed è accessibile al seguente link:
https://www.agroecologiainmovimento.unito.it/

Balo Kendö: sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile in Guinea Forestale

Balo Kendö : Rafforzamento delle politiche locali e promozione dell’agricoltura sostenibile per la sicurezza alimentare in Guinea Forestale

Capofila: Comune di Cuneo

Finanziatore: AICS

Durata: 36 mesi

Paese: Guinea (Regione di Faranah, Prefettura di Kissidougou)

Balo Kendö (“cibo sano” in lingua locale) è un progetto di cooperazione decentrata tra il Comune di Cuneo e il Comune di Kissidougou (Regione di Faranah, Guinea) che opera nell’ambito dello sviluppo territoriale sostenibile e delle politiche alimentari. In particolare, il progetto intende migliorare la sicurezza alimentare e la resilienza ai cambiamenti climatici attraverso il rafforzamento dei processi di pianificazione locale, attività di  formazione e sensibilizzazione, e la promozione di pratiche agricole sostenibili nei 13 comuni della Prefettura di kissidougou. Le azioni di progetto si sviluppano sulla base dei tre principali risultati attesi: 

R1: Creazione di meccanismi di consultazione partecipata a favore di una pianificazione locale inclusiva e sostenibile;

R2: Aggiornamento dei piani di sviluppo locale a favore di sistemi agroalimentari sostenibili in ciascun comune della Prefettura di Kissidougou:

R3: Migliorare la produzione agricola in modo sostenibile attraverso azioni pilota a livello di 13 cooperative agricole.

L’Università di Torino svolge un ruolo trasversale sulle tre annualità di progetto articolato nelle fasi seguenti:

1ª fase: diagnosi di base. Obiettivo: delineare lo stato dell’arte e identificare la baseline di progetto al fine di orientarne le strategie.

2ª fase: accompagnamento. Obiettivo: verificare/dettagliare i dati (approfondimenti quantitativi e qualitativi); accompagnare l’implementazione delle strategie e delle attività, in particolare nei momenti chiave del progetto (workshop, attività di formazione, ecc.). 

3ª fase: capitalizzazione. Obiettivo: sistematizzare i dati e identificare/valorizzare le buone pratiche. 

Greenhance: agricoltura urbana e Nature-Based Thinking per città sostenibili

Il progetto GREENHANCEnbt si propone di analizzare i fattori determinanti per l’efficace implementazione dell’agricoltura urbana quale strumento di promozione della salute, del benessere e della biodiversità.
L’indagine adotta la prospettiva del Nature-Based Thinking, che considera tre dimensioni interconnesse:

  • le amministrazioni pubbliche responsabili della gestione degli spazi verdi;
  • le comunità che interagiscono e coesistono con tali spazi;
  • la ‘natura’ stessa con i suoi cicli e tempi intrinseci.

La ricerca, condotta nelle città di Barcellona, Malmö e Torino, assume l’agricoltura urbana come ambito di studio, esplorando le relazioni tra queste dimensioni e valutando le implicazioni per la pianificazione urbana, le politiche di conservazione e l’adozione di Nature-based Solutions.

Afrifoodlinks | Il sistema del cibo di Torino tra locale e globale

Afrifoodlinks è un grande progetto guidato da città africane che coinvolge città europee in un’ottica di confronto e di apprendimento mutuo sulle politiche locali del cibo.

Il nostro contributo è stato quello di raccontare sistema e politiche locali del cibo di Torino. In continuità con il lavoro dei rapporti dell’Atlante del Cibo e di Torino Food Metrics, nonchè del progetto Agritech, abbiamo colto l’occasione per fare un’analisi oltre la scala comunale, analizzando, anzi, il nostro sistema del cibo alla doppia scala comunale e metropolitana.

Esito è un grande rapporto che contiene dati e analisi in inglese che, tradotto in italiano, diventerà anche il quinto rapporto dell’Atlante del Cibo. Inoltre sono stati prodotti due casi studi che mettono in relazione Torino col mondo: uno sulle progettualità di cooperazione decentrata tra Torino e città nel Sud Globale, l’altro sul ruolo di Torino nelle filiere globali spesso poco eque di caffè e cioccolato che allo stesso tempo sono però prodotti identitari della città.