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Rifiuti e sprechi - Atlante del cibo di Torino

Torino ha ospitato il II Workshop CIRCLE-Food: ecco com’è andata

Si è concluso a Torino il secondo incontro internazionale del progetto CIRCLE-Food, due giorni intensi di lavoro condiviso tra ricercatori e partner provenienti da Italia, Francia, Spagna e Romania. L’obiettivo era chiaro: trasformare mesi di ricerca e mappatura in qualcosa di concreto e utile — un toolkit per le piccole imprese del settore agroalimentare che vogliono intraprendere un percorso di economia circolare.

Primo giorno: dalla mappa al tavolo di lavoro

La mattina del 23 aprile si è aperta con la sintesi dei risultati della fase di mappatura: 60 iniziative censite in quattro città europee attraverso la piattaforma FirstLife (atlantidelcibo.firstlife.org). Upcycling, redistribuzione degli sprechi, filiere corte — strategie diverse che raccontano un’Europa che sperimenta, ciascuna a modo suo.

È emerso subito un dato interessante: Torino e Timișoara si confermano realtà city-centric, con gli attori circolari concentrati nel tessuto urbano, mentre Chambéry e Zaragoza sono territory-centric, con catene del valore che partono dalle aree rurali e montane per arrivare ai consumatori in città.

Il la prima mattina e il pomeriggio è stato dedicato alle due sessioni di co-progettazione del CIRCLE-Food Toolkit. Per oltre tre ore, i partner hanno lavorato fianco a fianco per definire struttura e contenuti di quello che diventerà la guida pratica del progetto: sette sezioni, dal quadro teorico alle best practice città per città, fino alle raccomandazioni di policy. Una domanda ha attraversato tutta la discussione: esiste un modello europeo di economia circolare alimentare che stia emergendo, o le differenze tra contesti locali sono ancora troppo profonde?

A chiudere il pomeriggio, l’intervento di Mercato Circolare, realtà torinese che ha portato in sala la voce diretta di chi l’economia circolare la pratica ogni giorno.

Secondo giorno: dalla teoria al campo

Il 24 aprile ha cambiato ritmo e location. Il gruppo si è spostato al Campus Luigi Einaudi, dove un seminario mattutino ha approfondito il legame tra sistema alimentare urbano, innovazione sociale ed economia circolare — il quadro teorico che orienta l’intero progetto.

Il momento più vivo della giornata è stata la visita al progetto RePoPP a Porta Palazzo: un esempio concreto di riduzione degli sprechi alimentari nel cuore di Torino, tra banchi di mercato, reti di solidarietà e pratiche circolari radicate nel quartiere. Esattamente il tipo di esperienza che il toolkit vuole documentare e rendere replicabile altrove.

Il pomeriggio ha chiuso i lavori con la sessione dedicata ai prossimi passi: grant, attività future e preparazione dell’evento a settembre 2026.

FOOD REBORN COMMUNITY CARE Strumenti innovativi di economia sociale per contrastare la povertà alimentare, lo spreco e la produzione di rifiuti nei contesti urbani

Martedì 14 aprile 2026, al Mercato Centrale di Torino, si chiude un ciclo. L’ultimo appuntamento del progetto CCC – Cibo = Cultura = Capitale (inserito all’interno dei “Martedì del Cibo” dell’Atlante) raduna, nello Spazio Fare di Piazza della Repubblica, ricercatrici universitari, imprese sociali, mense solidali e cuochi di comunità per ragionare insieme su una delle questioni più urgenti del metabolismo urbano torinese: come trasformare lo scarto in risorsa, e la fragilità alimentare in coesione sociale.

Un progetto, molte voci

CCC è stato un percorso di incontri e costruzione di relazioni che ha messo al tavolo — spesso alla lettera — soggetti che raramente si trovano a dialogare: il mondo accademico, il terzo settore, le istituzioni scolastiche, le comunità di migranti. L’ultima serata ne restituisce la densità in tre momenti distinti.

Il primo, dalle 18.30, è il panel Food Reborn Community Care, dedicato agli strumenti di economia sociale per contrastare povertà alimentare, spreco e produzione di rifiuti in contesto urbano. Intervengono Alessia Toldo (UniTo, Dipartimento di Culture Politica e Società) e Cristina Viano (UniTo, Dipartimento di Informatica), insieme ad Alessio Follini di WeCo Impresa Sociale. Portano la loro esperienza diretta due mense solidali che operano sul territorio: Almaterra, rappresentata da Maria Paola Ciafardoni, e Trivero16 – Mensa Pop, con Mauro Valle. Modera Luigi Vendola di Eco dalle Città.

Il secondo momento è la presentazione del progetto ERASMUS+ “ZEROWASTE” a cura dell’Istituto Comprensivo Regio Parco — un segnale importante: la cultura del recupero si costruisce anche (e soprattutto) nelle scuole.

La serata si chiude, dalle 20.00, con una cena solidale antispreco: Chef Omar, insieme al collettivo degli Ecomori, cucina con frutta e verdura recuperata. Offerta libera e consapevole.

Per info e prenotazioni: tel/whatsapp 345 768 6059 — info@ecodallecitta.it

Il racconto della presentazione del Volume “Povertà alimentare a Torino” presso Urban Lab

Giovedì 26 marzo, l’Atlante del Cibo, in collaborazione con Urban Lab, ha presentato il volume “Povertà alimentare a Torino. Analisi per pratiche trasformative delle disuguaglianze urbane”. 

La serata, introdotta da Alessia Toldo (Università di Torino), si è sviluppata attorno ai 5 interventi da parte delle autrici e degli autori del volume, provenienti da discipline scientifiche diverse: Veronica Allegretti (Università di Torino), Giuseppina Bifulco (Università Bicocca di Milano), Maria Basile (Università di Pisa), Ginevra Montefusco (Università di Padova) e Cristian Campagnaro (Politecnico di Torino). 

L’obiettivo era quello di investigare le diverse dimensioni in cui la povertà alimentare si manifesta, da quella materiale, a quella sociale e politica.

Il primo intervento, di Veronica Allegretti (sociologa), ha presentato un capitolo del libro in cui viene descritta una ricerca svolta a Torino rispetto alla profilazione delle persone destinatarie di aiuti e assistenza alimentare.

Nel secondo intervento, Giuseppina Bifulco ha invece illustrato gli obiettivi e i risultati della sua ricerca socio-spaziale in cui ha mappato le entità solidali impegnate a erogare servizi di assistenza alimentare nella città di Torino. Interessante in questo discorso è il ruolo centrale svolto dalle eccedenze all’interno di tutto il sistema di aiuti.

Il terzo intervento è stato dedicato alla presentazione del capitolo di Maria Basile, la quale ha svolto una ricerca antropologica in Barriera di Milano durante il periodo Covid, e che si è interrogata sui sistemi e i modelli di welfare alimentare durante la fase emergenziale di pandemia. 

Anche il quarto intervento, da parte di Ginevra Montefusco (dottoranda in geografia), ha esposto una ricerca condotta in Barriera di Milano, considerando i Bagni Pubblici di Via Agliè e l’orto urbano il “Boschetto”, luoghi ad alto potenziale trasformativo dove il cibo diventa un bisogno condiviso e uno strumento di cura.  

L’ultimo intervento è arrivato da Cristian Campagnaro. L’autore ha presentato il suo capitolo che parte da un progetto ormai undecennale sul tema della povertà alimentare tra i senza dimora a Torino. Al centro del contributo, l’importanza del cosiddetto pasto diurno certo, esplorando le sfide legate all’accesso al cibo in termini di quantità, qualità, continuità e competenze nutrizionali delle persone beneficiarie.

A chiudere la serata è stato infine il prezioso intervento di Tiziana Ciampolini (consigliera comunale di Torino), a cui è stato riservato il compito di mettere insieme i cinque interventi delle autrici e autori del volume, dando suggestioni rispetto al modo in cui la ricerca può dialogare con la pubblica amministrazione e le sue scelte politiche. Come suggerito da Tiziana Ciampolini, il cibo riorganizza i sistemi e orienta le scelte politiche: una politica del cibo non può che essere intersettoriale, capace di tenere insieme bisogni complessi che il welfare tradizionale, nella sua curvatura assistenzialistica, non riesce più a soddisfare da solo.

Forgotten Foods Symposium – Sensory, Social, Culinary and Technological Perspectives a Madrid

Madrid, 27 marzo 2026 — All’ICTAN-CSIC si è tenuto un simposio internazionale dedicato ai cibi dimenticati, tra scienza, cultura e innovazione gastronomica.

Cosa succede quando un ingrediente considerato di scarto diventa protagonista di una riflessione scientifica e culturale? È la domanda al centro del Forgotten Foods Symposium – Sensory, Social, Culinary and Technological Perspectives, svoltosi venerdì 27 marzo 2026, presso l’ICTAN-CSIC di Madrid (C/Jose Antonio Novais 6), dalle 9:30 alle 13:30.

L’evento, finanziato dal CSIC nell’ambito della Convocatoria I-LINK 2025 e organizzato congiuntamente da ICTAN e DIGISEN, ha riunito ricercatrici e ricercatori, chef e professionisti del settore alimentare attorno a un tema sempre più urgente: il recupero e la rivalutazione dei cosiddetti “cibi dimenticati”, ossia quegli alimenti — sottoprodotti, frattaglie, varietà rare, preparazioni tradizionali — che la modernità ha progressivamente espulso dalla tavola e dall’immaginario collettivo.

Sessione I – Prospettive sensoriali, sociali e culinarie (9:30 – 11:00)

La prima sessione ha affrontato le barriere psicologiche e culturali che circondano questi alimenti. Gonzalo Delgado-Pando ha presentato una ricerca sul passaggio dal disgusto alla valorizzazione, esplorando le resistenze sensoriali e di consumo che ostacolano l’accettazione di ingredienti un tempo comuni. Carlo Genova, professore associato di UniTo e parte del team Atlante, ha invece analizzato gli stili alimentativi alternativi come pratiche culturali, indagandone significati e rappresentazioni sociali. Infine, Matheus da Costa Koengkan ha illustrato l’uso strutturale dei co-prodotti della carne nella cucina portoghese, mostrando come la tradizione gastronomica lusitana abbia da sempre fatto di necessità virtù.

Sessione II – Lavorazione, qualità e innovazione (11:20 – 12:30)

Dopo una pausa caffè, il simposio si è spostato sul versante tecnologico. Carlos Álvarez ha fornito una panoramica sistematica sulle frattaglie (offal): descrizione, utilizzi e processi di trasformazione. Laura Álvarez-Jubete ha presentato le frontiere del digitale e dell’intelligenza artificiale applicate alla lavorazione della carne, alla valutazione della qualità e allo sviluppo di nuovi prodotti. A chiudere, Arnoud Germond ha illustrato le applicazioni dell’imaging fotonico avanzato e della spettroscopia nella sicurezza e nel controllo qualità degli alimenti.

Living Lab – Cibo dimenticato: rifiuto culturale o opportunità culinaria? (12:30 – 13:30)

Il momento più partecipativo della giornata è stato il Living Lab, un laboratorio aperto al dialogo tra esperti e pubblico. La domanda guida — i cibi dimenticati sono il frutto di un rifiuto culturale o rappresentano un’opportunità culinaria tutta da esplorare? — ha aperto spazio a riflessioni che intrecciano biodiversità alimentare, identità gastronomica, sostenibilità e innovazione.

Perché i cibi dimenticati contano

Il simposio di Madrid si inserisce in un dibattito nel quale si parla di ridurre lo spreco, riscoprire la biodiversità alimentare e costruire sistemi del cibo più resilienti passa anche — e forse soprattutto — dalla rivalutazione di ciò che abbiamo scelto di dimenticare. Frattaglie, co-prodotti, varietà locali in disuso: non sono relitti del passato, ma risorse per il futuro.

Arriva a Torino il “Libro del Risparmio”: 120 azioni contro lo spreco alimentare

Ridurre lo spreco alimentare significa non solo tutelare l’ambiente, ma anche generare un risparmio concreto per le famiglie. È questo il messaggio al centro del Libro del Risparmio, che raccoglie 120 azioni pratiche da adottare dentro e fuori casa, dalla spesa alla conservazione, fino alla preparazione e al consumo degli alimenti.

Secondo uno studio dell’Università di Bologna, coordinato da Claudia Giordano in collaborazione con la Fondazione Barilla e basato sui prezzi del 2024, una famiglia può risparmiare oltre 500 euro all’anno adottando comportamenti più consapevoli.

Il progetto si accompagna al “Grand Tour del Libro del Risparmio”, un’iniziativa itinerante che porta il tema nelle piazze italiane attraverso un’installazione artistica: flipbook e paper art animano storie e buone pratiche, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva dedicata al valore del cibo.

Dopo le prime tappe, il tour arriva anche a Torino: l’installazione sarà visitabile in via Lagrange dal 26 marzo (con la presentazione proprio quel giorno) al 9 aprile.

Il mercato porta bene | CCC – Cibo, Cultura e Capitale

CCC – Cibo = Cultura = Capitale torna con un nuovo appuntamento pubblico dedicato ai mercati, inserendosi all’interno della serie dei “Martedì del Cibo”. CCC è un progetto di Ecodallecittà, con i partner Fondazione Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e MAiS – Movimento per l’Autosviluppo, l’Interscambio e la Solidarietà; in collaborazione con Panacea Social Farm e Il Mercato Centrale di Torino; con il maggior sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo; in partenariato con Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS), PoliTO per il Sociale e LVIA – Servizio di pace.

In questo evento si mostrerà come i mercati siano luoghi chiave della vita urbana e presìdi quotidiani di relazione, accesso al cibo e sostenibilità. Spazi spesso percepiti come residuali o tradizionali, i mercati sono in realtà infrastrutture sociali complesse, capaci di tenere insieme economia locale, lavoro, politiche pubbliche e pratiche di consumo consapevole. In un contesto segnato da trasformazioni profonde dei sistemi alimentari, dalla crisi climatica alle disuguaglianze nell’accesso al cibo, i mercati continuano a rappresentare un punto di contatto diretto tra città, territori e persone.

Martedì 27 gennaio 2026, al Mercato Centrale Torino, l’incontro propone una riflessione articolata sul valore contemporaneo dei mercati, mettendo in dialogo ricerca, progettazione, istituzioni e mondo del commercio ambulante. Il primo momento della serata è dedicato al tema dello spreco alimentare e al ruolo della progettazione come leva di cambiamento. La presentazione del progetto di una bici frullino, sviluppato da studentesse del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano, apre una discussione su come design, tecnologia e pratiche quotidiane possano contribuire a ridare valore alle eccedenze alimentari, trasformando un problema sistemico in occasione di innovazione sociale ed economia circolare.

Il secondo dibattito amplia lo sguardo sul ruolo dei mercati come spazi di sostenibilità e commercio di prossimità, interrogandosi sul loro futuro nelle politiche urbane e alimentari. Il confronto tra amministrazione pubblica, università, associazioni di categoria e rappresentanti dei mercati cittadini permette di affrontare temi centrali come la tenuta economica delle attività ambulanti, il rapporto tra mercati e quartieri, le sfide della transizione ecologica e il valore sociale di questi luoghi come presìdi di prossimità e inclusione.

A chiudere la serata, una cena solidale antispreco, a offerta libera, che traduce in pratica i temi discussi e ribadisce uno degli assunti fondamentali di CCC: il cibo è allo stesso tempo cultura, relazione e capitale sociale. Un momento conviviale che rafforza il legame tra pensiero critico e azione concreta, restituendo ai mercati il loro ruolo di spazi vivi, condivisi e profondamente politici.

Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino: la ristorazione scolastica come politica pubblica di area vasta

L’Atlante del Cibo ha partecipato alla seconda conferenza del Forum Missioni della Città Metropolitana di Torino, tenutosi il 20 gennaio nella sede della Città stessa e avente il focus sulla ristorazione scolastica.

La Ristorazione Scolastica come politica pubblica di area vasta

La gestione della ristorazione scolastica sta attraversando un profondo cambiamento di paradigma, passando dall’essere considerata una mera somma di servizi comunali a una vera e propria “politica pubblica di area vasta”. Questo nuovo approccio, promosso dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del Forum Missioni, riconosce la mensa come una “leva strategica” fondamentale per incidere sullo sviluppo economico locale, sulla cultura alimentare e sull’inclusione sociale.

Una visione strategica e integrata

L’obiettivo centrale è quello di “governare in modo condiviso trasformazioni complesse”, traducendo i principi dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in azioni concrete. In questa prospettiva, la ristorazione scolastica non è più solo un insieme di problemi tecnici o burocratici, ma diventa una “domanda pubblica strategica” capace di orientare le filiere locali e rafforzare le economie territoriali.

Per rendere operativi questi obiettivi, il confronto territoriale ha evidenziato l’importanza di:

  • Valorizzare la cooperazione territoriale: Mettere in relazione politiche economiche, filiere produttive e servizi pubblici per generare valore pubblico.
  • Utilizzare i Distretti del Cibo: Questi strumenti possono aiutare ad affrontare in modo strutturato la domanda della ristorazione scolastica, inserendola in una pianificazione che interseca anche il sistema educativo.

Uno “spostamento di sguardo”

Il principale risultato del percorso intrapreso non è solo un elenco di soluzioni tecniche, ma un radicale “spostamento di sguardo”: la mensa scolastica deve essere intesa come un sistema integrato che incide contemporaneamente su:

  • Salute dei cittadini;
  • Educazione delle nuove generazioni;
  • Ambiente e sostenibilità;
  • Filiere produttive e organizzazione dei servizi.

Questo quadro di lavoro condiviso permette di riconoscere le criticità strutturali e di orientare politiche coordinate, con l’obiettivo di integrare stabilmente le tematiche legate al cibo all’interno delle strategie di sviluppo del territorio.

Martedì del Cibo nel 2025: incontri sui sistemi del cibo

Nel corso degli ultimi due anni, i Martedì del Cibo promossi dall’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana hanno rappresentato uno spazio continuativo di approfondimento e confronto sul sistema alimentare locale. Il ciclo di incontri ha progressivamente affrontato temi che intrecciano produzione, consumo, politiche pubbliche, sostenibilità e partecipazione, coinvolgendo il mondo accademico, le istituzioni, il terzo settore e la cittadinanza.

Il percorso prende avvio, nel 2025, con il XII Martedì del Cibo, svoltosi il 18 marzo presso La Baraca a Torino, dedicato al rapporto tra agricoltura, ambiente e prodotti di montagna. L’incontro ha messo in luce l’importanza dei contesti produttivi e delle tecniche agricole nelle aree montane, soffermandosi sul ruolo dei marchi di origine e di tipicità come strumenti per orientare scelte di consumo più consapevoli. Il cibo viene qui letto come elemento capace di connettere territorio, paesaggio e relazioni sociali.

Il 1° aprile, con l’incontro dedicato alla possibilità di istituire uno Youth Food Policy Council a Torino, l’attenzione si sposta sul tema della partecipazione e della governance alimentare. Nell’ambito del progetto In Cibo Civitas, il confronto ha permesso di discutere il significato, le potenzialità e i limiti di questo strumento, mettendo in dialogo esperienze internazionali e realtà locali. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione collettiva sul ruolo dei giovani nelle politiche del cibo e sulle forme di coinvolgimento attivo nella trasformazione del sistema alimentare urbano.

Il XIV Martedì del Cibo, tenutosi il 22 aprile al Campus Luigi Einaudi, ha affrontato il tema della sicurezza alimentare e della riduzione degli sprechi. Attraverso l’intervento di Maria Pia Genesin, l’incontro ha evidenziato come la normativa in materia di food safety non riguardi esclusivamente gli operatori del settore, ma possa orientare anche i comportamenti quotidiani dei consumatori. La sicurezza alimentare viene così proposta come chiave di lettura per promuovere pratiche domestiche più responsabili e sostenibili.

Con il XV Martedì del Cibo, l’8 luglio presso la Gelateria Popolare di Torino, il ciclo si è aperto a un linguaggio diverso, quello cinematografico. La proiezione del documentario I Ribelli del Cibo di Paolo Casalis ha offerto uno sguardo sulle esperienze di piccoli produttori, sulle loro difficoltà e sulle alternative al modello dominante della grande distribuzione. Il racconto filmico ha consentito di affrontare il tema del cibo come ambito di conflitto, innovazione e immaginazione politica, ampliando le modalità di coinvolgimento del pubblico.

Il XVI Martedì del Cibo, svoltosi il 30 settembre al Campus Luigi Einaudi, torna a concentrarsi sulle filiere agroalimentari alpine. L’incontro ha approfondito il ruolo delle filiere corte come modello capace di sostenere i piccoli produttori, mantenere il valore economico nei territori e rafforzare il legame tra produzione, ambiente e comunità locali. Le filiere alpine emergono così come laboratori di sostenibilità e resilienza territoriale.

Il percorso di quest’anno si è chiuso con l’incontro del 25 novembre 2025, dedicato alla redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione sulla sicurezza alimentare. Ancora una volta, l’intervento di Maria Pia Genesin ha permesso di collocare la lotta allo spreco all’interno di un quadro normativo articolato, evidenziando responsabilità, differenze di approccio e strumenti di incentivazione. L’incontro ha rafforzato il dialogo tra diritto, politiche pubbliche e pratiche sociali, confermando il ruolo dei Martedì del Cibo come spazio di connessione tra saperi diversi.

Nel loro insieme, i Martedì del Cibo si configurano come un osservatorio sulle trasformazioni del sistema alimentare torinese, capace di tenere insieme dimensione locale e quadro istituzionale, pratiche quotidiane e politiche pubbliche, contribuendo alla costruzione di una riflessione collettiva sul futuro del cibo nel territorio metropolitano.

Webinar Povertà Alimentare – Diritto al Cibo – 1 Dicembre 2025

Diritto al cibo e solidarietà alimentare: geografie, pratiche e politiche

Si svolgerà il 1 dicembre 2025 dalle 17:30 alle 19:00 il webinar dedicato al tema della povertà alimentare e dell’accesso equo al cibo, un appuntamento rivolto a cittadinә, ricercatrici, ricercatori, operatrici e operatori del settore sociale e istituzioni.

Durante l’incontro, esperti provenienti da università e centri di ricerca nazionali e internazionali offriranno un’analisi multidisciplinare delle politiche di contrasto alla povertà alimentare e delle reti di solidarietà alimentare che operano sul territorio.

Grazie a contributi provenienti da differenti approcci – sociologico, economico, territoriale e politico – il webinar esplorerà come nascono e si sviluppano le pratiche di giustizia alimentare, quali modelli emergono e quali strumenti possono essere messi in campo per garantire il diritto al cibo come diritto fondamentale.

L’evento sarà moderato da Francesca Felici e Veronica Allegretti. La partecipazione è gratuita e aperta a tuttə, al seguente link: https://unito.webex.com/meet/veronica.allegretti.

Save the date XVII “Martedì del Cibo” – La redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione in materia di food safety

Tornano i “Martedí del Cibo” dell’Atlante di Torino Metropolitana, nati per approfondire le dinamiche del sistema alimentare torinese. Questi incontri hanno costituito uno spazio di confronto fra istituzioni, accademici, associazioni, cittadine e cittadini, mettendo al centro temi cruciali come la sostenibilità, l’economia circolare, l’educazione alimentare e la comunicazione.

Nell’evento che si terrà il 25 novembre 2025 alle ore 15.00 presso il Campus Luigi Einaudi (aula 3_D4_41), Maria Pia Genesin, professoressa associata in Diritto Amministrativo, parlerà de “La redistribuzione delle eccedenze alimentari nel quadro della legislazione in materia di food safety”. Si parte dal presupposto che la lotta contro lo spreco alimentare è una necessità ed è percepita come tale sia a livello di istituzioni sia a livello di società civile. L’incontro mira a fare il punto sull’approccio dei legislatori, UE e nazionali, a questo tema e sulle soluzioni individuate per contemperare la responsabilità primaria degli operatori del settore alimentare, per la sicurezza igienico sanitaria dei prodotti alimentari immessi in commercio, con l’esigenza di recuperare agevolmente le eccedenze alimentari. Verranno anche messe in luce le possibili diversità di approccio, a livello nazionale, per l’incentivo alle attività di recupero.  

L’evento è in sinergia con i Dipartimenti di Giurisprudenza e Culture, politica e società, nonchè con il Food Studies Lab. Inoltre, è in collaborazione con il progetto PE “CUBO – Le Culture del Cibo”.